La Grande distribuzione come “arma” del vino italiano, contro dazi e virus: perché no?

EDITORIALE – Nel periodo più buio e incerto per il vino italiano dell’ultimo decennio, o giù di lì, i produttori del Bel paese – piaccia o no – hanno sotto gli occhi due assi che potrebbero giocare a loro favore anche in futuro contro dazi (che siano di Trump, Johnson o Putin, poco importa) e Coronavirus vari: sono l’e-commerce, ovvero la vendita di vino online – e la Grande distribuzione organizzata (Gdo), vale a dire il variegato mondo delle insegne di supermercati. Se sul fronte dell’e-commerce le cose sembrano andare…

Vai all'articolo

Coronavirus, il caso Ornellaia 2017: dalla Cina segnali di ripresa per il vino italiano

Segnali di ripresa del mercato del vino italiano in Cina, con il caso Ornellaia a fare da faro. A confermarlo, se non altro come “moderato auspicio”, è Giovanni Geddes da Filicaja, ad di Ornellaia: “Uno spiraglio di luce sembra arrivare dalla Cina – afferma – per quanto riguarda le vendite di vino con un graduale aumento degli ordini, soprattutto di Ornellaia 2017, uno dei vini italiani più famosi nel mondo”. L’ultima annata disponibile sul mercato della nota casa toscana dà speranza al settore. “Pare davvero che uno dei più importanti…

Vai all'articolo

Covid-19 e la comunicazione “Postalmarket” del vino italiano, sempre uguale a se stessa

EDITORIALE – Premessa triste: il mondo della comunicazione del vino italiano era malato prima dell’avvento di Coronavirus. In questo senso, l’emergenza Covid-19, poteva “migliorare” o peggiorare le cose. La verità – ecco la tesi di questo editoriale che è più lo sfogo di un “vecchio” cronista, incapace di smettere di alimentarsi di ideali, a 17 anni dal primo articolo di giornale – è che tutto è cambiato, per tornare com’era. Mi spiego meglio, soprattutto per rendere il discorso comprensibile ai non “addetti ai lavori” del settore Wine&Food. In questi giorni,…

Vai all'articolo

Vino italiano, export da primato in volume: vale 6,4 milioni di euro

L’export del vino italiano continua a crescere e nel 2019 vale 6,4 miliardi di euro (+3,2% sul 2018). L’incremento maggiore si riscontra sui volumi, che sfiorano i 22 milioni di ettolitri (+10% sul 2018) e che, seppur di poco, permettono all’Italia di riconquistare il primato mondiale in volume. L’evoluzione degli introiti è stata però inferiore alle attese, con i prezzi medi in discesa, sia per dinamiche legate ai listini dei vini sia per quella correlata al diverso mix che compone il paniere delle esportazioni. Questi i dati definitivi sull’export 2019…

Vai all'articolo

Wine kit, Federdoc vince la battaglia legale sul vino italiano “fai da te”

“Trae in inganno il consumatore, evocando un’inesistente origine italiana ed una altrettanto inesistente provenienza da mosti di vini Doc”. Con questa motivazione, la Corte Suprema di Cassazione ha dichiarato illegittimi i “wine kit” del vino italiano “fai da te“. Una battaglia portata avanti in sede legale da Federdoc., per salvaguardare il comparto da un danno stimato in almeno 200 milioni di euro al settore vinicolo nazionale. “Dopo anni di battaglie legali contro questi famigerati wine kit – dichiara il presidente Riccardo Ricci Curbastro – apprezziamo fortemente questo risultato, che va…

Vai all'articolo

Vinitaly, lettera di Mantovani (Veronafiere) agli espositori: “Attendiamo insieme”

Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, ha indirizzato quest’oggi, 11 marzo 2020, una lunga lettera a tutti gli espositori di Vinitaly 2020, utilizzando la newsletter dell’ente fieristico veronese. La preghiera, in estrema sintesi, è quella di “attendere gli sviluppi” dell’emergenza Coronavirus (Covid-19) sino al 3 aprile. “Prima di Pasqua – scrive Mantovani – verificheremo le condizioni generali di svolgimento della manifestazione, con l’obiettivo concreto e prioritario di salvaguardare e mettere a frutto gli investimenti di tutte le Aziende espositrici. Ti ringrazio sin d’ora della disponibilità, dell’attenzione e della fiducia”. Veronafiere…

Vai all'articolo

Emergenza Coronavirus e certificazione del vino italiano: il punto con Asso-OdC

Gli Organismi di certificazione rappresentati in Asso-OdC (Agroqualità SpA, Ceviq Srl, Parco 3A-PTA, Siquria SpA, TCA Srl, Triveneta certificazioni Srl, Valoritalia Srl) che insieme controllano oltre il 95% del vino italiano, hanno implementato di comune accordo procedure straordinarie per garantire la continuità della certificazione dei vini italiani, il cui arresto causerebbe un ingentissimo danno al settore, già così duramente colpito. “Si tratta di fondare alcuni step del processo di certificazione su requisiti autodichiarati dagli operatori – afferma il Presidente di Asso-OdC, Luca Sartori – e di differire alla fine dell’emergenza…

Vai all'articolo

Wine tariffs: il messaggio del vignaiolo italiano contro i dazi sul vino di Trump

Roma, aeroporto di Fiumicino. Il passaporto poggiato sul davanzale. Accanto, un aeroplanino di carta, puntato verso il cielo. Come uno shuttle, che non vede l’ora di decollare. Il vignaiolo Lorenzo Marotti Campi, tra i migliori interpreti del Verdicchio dei Castelli di Jesi, ha scelto il simbolismo per lanciare un monito al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in merito alle “wine tariffs“, i dazi che potrebbero colpire il vino italiano negli Usa, sino al 100% del valore. Un’immagine forte, affidata a Facebook. Affiancata da un commento incisivo, scritto in lingua…

Vai all'articolo

Coronavirus minaccia il vino italiano in Cina: valori dell’export a rischio

Il clima recessivo provocato da Coronavirus minaccia l’export di vino italiano in Cina. I risvolti dell’emergenza si estendono dai mercati finanziari a quelli delle materie prime, fino al commercio reale, mettendo a rischio il Made in Italy vitivinicolo, valso 140 milioni di euro nel 2019. A livello nazionale, secondo un’analisi Coldiretti sulla base delle proiezioni su dati Istat relativi ai primi dieci mesi del 2019, a rischio ci sono 460 milioni di euro di esportazioni di prodotti agroalimentari italiani in Cina. A pagare un conto salato rischia di essere in…

Vai all'articolo

Dazi sul vino italiano, Castelletti (Uiv): impossibile per altri Paesi assorbire surplus

In caso di applicazione di dazi al 100% sul vino italiano, per gli altri Paesi sarebbe impossibile assorbire il surplus. È quanto afferma Paolo Castelletti, segretario generale di Unione Italiana Vini (Uiv). Alla vigilia dell’incontro romano tra la Ministra Teresa Bellanova e il Segretario americano all’Agricoltura Sonny Perdue, l’organizzazione che rappresenta la filiera italiana del vino ringrazia per la posizione espressa a Bruxelles. E invita a “incoraggiare un processo di distensione con il governo americano, per evitare l’inasprimento di una guerra commerciale che danneggerebbe in modo grave non soltanto gli…

Vai all'articolo

Dazi Usa sul vino italiano: Unione italiana vini (Uiv) scrive a Sergio Mattarella

In occasione della visita ufficiale a Roma del vicepresidente americano Mike Pence, Uiv, l’organizzazione che rappresenta più dell’80% dell’export di vino italiano, chiede al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di farsi “portavoce delle istanze del settore vitivinicolo in merito al preoccupante scenario in materia di dazi all’esportazione dei prodotti agroalimentari europei”, in particolare sul vino italiano. È quanto si legge nella lettera indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dal presidente di Unione Italiana Vini Ernesto Abbona, che si è rivolto alla più alta carica dello Stato per invitarlo a farsi portavoce…

Vai all'articolo

Dazi Usa, il Consorzio: “Valpolicella e Ripasso a rischio più dell’Amarone”

“Siamo preoccupati soprattutto per i vini a fascia media, quindi per il Valpolicella, che negli Usa esporta il 17% dell’intero export, e il Ripasso. Sull’Amarone vogliamo sperare di poter contare sulla sua forte identità e sul fatto che sia un vino meno sostituibile di altri”. Così Olga Businello, direttore del Consorzio tutela vini Valpolicella, sui paventati dazi Usa che potrebbero riguardare il vino italiano, fino al 100% del valore. “La leva del prezzo mette ovviamente a rischio anche il nostro grande rosso Amarone – avverte Bussinello – che negli Usa…

Vai all'articolo

Dazi Usa sul vino, parla importatore italiano: “Catastrofe in vista, Trump si ricreda”

Nicola Biscardo è uno degli importatori di vino italiano a rischio chiusura negli Usa. La scure dei dazi prospettati da Trump si abbatterebbe senza via di scampo su Conexport e sulla “sorella” americana Nicola Biscardo Selections. “Una catastrofe da evitare”, dice. In queste ore, Biscardo si trova negli Stati Uniti. Un viaggio – il primo dell’anno – programmato “per tastare il terreno”, dal momento che oggi scade la possibilità di presentare osservazioni al Dipartimento del Commercio americano (Ustr), prima che venga presa una decisione definitiva sull’applicazione di dazi fino al…

Vai all'articolo

Dazi Usa sul vino italiano: inviata a Bruxelles la petizione di 207 vignaioli

La petizione contro i dazi Usa sul vino italiano firmata da 207 vignaioli è stata inviata alle 11 di questa mattina a Bruxelles e Roma. Lo annunciano i promotori dell’iniziativa, su Change.org. “Le istituzioni europee, per prime, hanno l’onere di tentare di superare la guerra a colpi di dazi con gli Stati Uniti”, si legge nell’annuncio. I vignaioli invitano a non smettere di firmare il documento: “Continua a sostenere questa petizione che la prossima settimana sarà consegnata all’autorità della Repubblica Italiana, per sensibilizzarle riguardo a questo fondamentale rischio per il…

Vai all'articolo

Dazi Usa sul vino italiano, solo 12 mila osservazioni al Dipartimento. L’appello Uiv

Ad oggi le osservazioni arrivate al Dipartimento del Commercio americano (Ustr) in merito ai dazi sul vino italiano sono circa 12 mila. Un numero ancora troppo basso in vista della conclusione delle consultazioni, prevista per il 13 gennaio. Il rischio è che i nuovi dazi interessino fino al 100% del valore della merce proveniente dall’Ue, finita sulla lista di Trump dopo la sentenza AirBus. “In questo scenario di estrema incertezza – commenta Ernesto Abbona, presidente di Unione Italiana Vini – abbiamo agito da subito presso le istituzioni nazionali ed europee sollecitando la…

Vai all'articolo

Dazi Usa su vino italiano, Walter Massa: “Fivi faccia più sindacato, non solo il Mercato”

“Fivi faccia più sindacato, non solo il Mercato di Piacenza“. Con queste parole il vignaiolo Walter Massa commenta la decisione di non firmare la petizione lanciata da 140 produttori contro i dazi sul vino italiano prospettati da Trump, negli Usa. Tra i primi firmatari, alcuni nomi di spicco della Federazione italiana vignaioli indipendenti (Fivi), tutti molto attivi sui social: Marilena Barbera, Gianluca Morino e Michele Antonio Fino. In ballo c’è il Made in Italy enologico negli Usa, che vale 1,7 miliardi di euro sui 4 complessivi dell’Ue. L’Italia, di fatto,…

Vai all'articolo

Dazi Usa sul vino, Castelletti (Uiv): “Indispensabile coinvolgere importatori americani”

“In questo scenario di estrema incertezza, oltre alle azioni istituzionali già intraprese da hashtag #unioneitalianavini a livello nazionale ed europeo, riteniamo indispensabile coinvolgere gli importatori americani, che verrebbero indirettamente danneggiati dalle misure del loro governo”. Così Paolo Castelletti, Segretario generale Unione italiana vini (Uiv). Il 6 dicembre 2020, il Dipartimento del Commercio Americano (Uster, United States Trade Representative) ha avviato una consultazione, pubblicando una lista di prodotti che potrebbero essere colpiti da nuovi dazi, fino al 100% del valore della merce. L’elenco contiene anche i vini italiani. La consultazione si…

Vai all'articolo

Il silenzio sui dazi Usa di Trump. E i “dazi” della critica enogastronomica italiana

EDITORIALE – Da un lato i dazi di Trump, che potrebbero decimare (se non annientare) le esportazioni di vino italiano negli Usa, soggette al 100% di ricarico. Dall’altro gli attacchi social di qualche produttore di vino del Belpaese alle “testate giornalistiche” italiane, colpevoli di non fare abbastanza informazione sull’argomento: “Tutto tace“, scrive per esempio il vignaiolo Fivi piemontese Gianluca Morino su Facebook. Un quadro che mette a nudo il sostanziale stallo – per non parlare della vera e propria involuzione – dell’editoria enogastronomica italiana. La situazione – se non fosse…

Vai all'articolo

Wine2Wine 2019: quattro strade per l’export del vino italiano

VERONA – Aumento di valore dell’export, diversificazione degli sbocchi, spinta sull’internazionalizzazione e promozione dell’enoturismo. Queste, secondo Ernesto Abbona, presidente di Unione Italiana Vini, le quattro strade da perseguire “per dare forza e sostegno al sistema Italia”. Se ne è discusso ieri all’evento di inaugurazione di Wine2Wine 2019 a Verona, nel panel “wine2export: overview 2019 per le sette sorelle del vino”. Un’occasione utile, per Uiv, per chiedere al ministro Bellanova di “accelerare sui cinque decreti attuativi del Testo Unico relativi ai vigneti storici o eroici, al riconoscimento o modifica dei vini…

Vai all'articolo

Mollo tutto e imbottiglio vino: storia della donna che rivoluzionerà il settore

Non ha fatto nulla di veramente nuovo. Eppure, Giuseppina “Giusi” Scaccuto Cabella, col suo progetto Mine Wine – all’esordio con “11 Terre“, un’etichetta di Gavi Docg – ha tutte le carte in regola per diventare la donna che rivoluzionerà lo storytelling degli imbottigliatori del vino italiano. Vignaiola senza vigneto ed enologa senza cantina, fa quello che pochi “assemblatori d’uve” si sono mai sognati di fare: metterci la faccia. E modi nuovi. Dopo 30 anni di esperienza maturata nel settore vitivinicolo in Piemonte – dall’amministrazione alla vigna, passando per la vita…

Vai all'articolo

Accordo Ue Cina: ecco le 13 Denominazioni del vino italiano tutelate

BRUXELLES – Tra i 100 marchi di origine dell’Unione Europea rientrati nell’accordo Ue – Cina ci sono anche 13 Denominazioni del vino italiano. Si tratta di Asti, Barbaresco, Bardolino superiore, Barolo, Brachetto d’Acqui, Brunello di Montalcino, Chianti, Conegliano-Valdobbiadene Prosecco, Dolcetto d’Alba, Franciacorta, Montepulciano d’Abruzzo, Soave e Vino Nobile di Montepulciano. L’intesa è stata sottoscritta oggi fra il Commissario europeo all’agricoltura Phil Hogan (nella foto, sotto) e dal ministro del Commercio cinese Zhong Shan. Adesso l’accordo deve essere esaminato dal Consiglio e dal Parlamento Europeo. La Commissione prevede che sarà operativo entro…

Vai all'articolo

Ocm Vino italiano, Bellanova: 28 milioni di euro e una cabina di regia permanente

VENOSA – Una cabina di regia permanente per il vino italiano e 28 milioni di euro di Ocm. Sono i due annunci della ministra Teresa Bellanova a Venosa, dove è intervenuta al 74° Congresso Assoenologi: “Si tratta del sostegno per oltre 68 milioni di euro di 13 progetti delle imprese, a cui destiniamo quasi 28 milioni di euro di fondi per l’annualità 2019/2020. Il Ministero ha infatti completato l’istruttoria per l’assegnazione dei fondi per la misura Ocm vino promozione“. “Ora – ha aggiunto Bellanova – è importante che anche le…

Vai all'articolo

Soft Brexit, Castelletti (Uiv): “Cauto ottimismo, ma occorre validare l’accordo”

C’è cauto ottimismo nel mondo del vino italiano attorno al raggiungimento dell’accordo tra Commissione Europea e governo inglese, sulla Brexit. Paolo Castelletti, Segretario Generale di Unione Italiana Vini, ha chiesto alle Istituzioni Europee di” validarlo al più presto, perché in caso di ‘Hard Brexit’ sarebbero a rischio la fluidità delle operazioni commerciali e la tutela delle indicazioni geografiche”. L’accordo rappresenta un primo passo verso la Soft Brexit consensuale del 31 ottobre 2019, ma restano ancora due step: il voto di domani (19 ottobre) da parte del Parlamento anglosassone e l’approvazione…

Vai all'articolo

Il vino italiano arranca negli Usa: crescita della Francia (quasi) cinque volte superiore

Sono preoccupanti le performance del vino italiano negli Usa. Secondo dati in possesso di WineMag.it, che dovrebbero essere diffusi dall’Osservatorio Vinitaly Nomisma Wine Monitor, l’Italia risulta sotto media. La crescita a valore è a +3%, contro una media import vicina a +8%. La Francia quintuplica (quasi) il dato italiano, a +14%. I dazi potranno cambiare le carte in tavola. Ma il report di mercato dice che, ad oggi, quella italiana è la crescita minore tra i top 6 fornitori. Se confermato, il dato dell’Osservatorio Vinitaly Nomisma Wine Monitor fotografa una situazione…

Vai all'articolo

Dazi USA. UIV: pericolo per ora scampato m occorre tenere alta l’attenzione

ROMA– “L’esclusione del vino italiano dalla lista dei prodotti che saranno colpiti dai dazi, ci fa tirare un primo sospiro di sollievo e per questo il nostro ringraziamento va al Premier Giuseppe Conte e alla Diplomazia italiana, oltre agli sforzi della Commissione UE. Gli USA sono infatti un mercato fondamentale: si posizionano al primo posto nella graduatoria dei Paesi consumatori di vino con una domanda complessiva che è cresciuta negli ultimi 5 anni in valore di oltre il 30%, così come il quantitativo di vino esportato dal nostro Paese” “Anche…

Vai all'articolo

Dazi sul vino italiano negli Usa: Unione italiana vini scrive al premier Conte

ROMA – Lettera di Unione Italiana Vini (Uiv) a Giuseppe Conte. Sul tavolo del primo ministro, la preoccupazione di Ernesto Abbona per le tensioni tra Europa e Stati Uniti, derivanti dal caso Airbus-Boeing. Il rischio è che si tramutino in dazi per il comparto vitivinicolo italiano. Le tempistiche della missiva non sono casuali. Entro la fine del mese sarà infatti pubblicato il report dell’arbitrator del WTO, con l’indicazione degli “importi delle misure di compensazione” che gli Usa potranno applicare. Gli Stati Uniti decideranno quali saranno i prodotti colpiti, i Paesi…

Vai all'articolo

Vino italiano verso il surplus commerciale: 6 miliardi di euro

VERONA – L’Italia del vino italiano si appresta quest’anno a superare per la prima volta i 6 miliardi di euro di saldo di una bilancia commerciale strutturalmente attiva, sebbene nel primo semestre la crescita (+3,3%, a circa 3 miliardi di euro) sia meno vigorosa rispetto al passato e il prezzo medio registri un calo significativo, specie nell’area Ue. Volano le vendite nei Paesi terzi oggetto di trattati di libero scambio (Giappone, Canada, Corea del Sud), mentre l’incremento negli Usa è inferiore rispetto alla media del mercato e in Cina si…

Vai all'articolo

La nuova moda è declassare. Così muoiono le Denominazioni del vino italiano

EDITORIALE – Declassare uve e terreni è ormai diventata una “moda” in Italia, se non una tentazione incalzante tra i produttori. Un fenomeno che dimostra la crisi delle Denominazioni del vino italiano, che paiono contare sempre meno. Forse perché sono ormai tutto tranne che una garanzia? In Italia, più che Doc o Docg, sono molti i produttori che virano su vini Igt o persino sul “Vino da tavola”. E non serve poi tanto chiamarlo poeticamente e religiosamente “Terregiunte“, come il “Vino d’Italia” di Vespa-Boscaini & Co, che altro non è…

Vai all'articolo

Tutte le medaglie italiane al Berliner Wein Trophy 2019

BERLINO – Arrivano da Berlino i risultati ufficiali della Summer edition del Berliner Wein Trophy 2019. L’Italia, come anticipato da WineMag.it che ha partecipato alle degustazioni del concorso, si è aggiudicata quattro Gran Gold medals (Gran Medaglie d’oro), su un totale di 385 vini del Bel paese a medaglia. Si tratta per lo più di rossi, in parte affinati in legno, Doc e Docg. L’Italia figura al secondo posto tra i Paesi più premiati, con un ottimo 36%. Domina la classifica la Spagna, col 38%. Terzo gradino del podio per la Germania, con…

Vai all'articolo

Vino e cambiamenti climatici: cresce la domanda globale di acido tartarico

La domanda globale di acido tartarico sintetico, tra gli ingredienti consentiti per la produzione di vino, crescerà del 4,8% nei prossimi 8 anni. Il giro d’affari è di 531,4 milioni di dollari dalla fine del 2018 e registrerà un tasso annuo di crescita del 4,8% nel periodo 2019-2027. Lo riferisce uno studio condotto dalla società di consulenza statunitense Persistence Market Research (Pmr). I dati hanno a che fare principalmente con i cambiamenti climatici, che costringono i viticoltori di tutto il mondo a fare i conti con livelli più alti di…

Vai all'articolo