Alla cantina La Marca il più grande impianto europeo di azoto per il Prosecco

È stato realizzato a Oderzo, in provincia di Treviso, l’impianto per la produzione di azoto più grande d’Europa presente in un’azienda vitivinicola. Si tratta di La Marca Vini e Spumanti, che può così ottimizzare la produzione del suo Prosecco Doc e del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg. Una realtà che riunisce 9 cantine cooperative trevigiane, per un totale di 4500 viticoltori e 13 mila ettari coltivati. Air Liquide Italia ha siglato con La Marca un contratto a lungo termine e realizzato il sito di fornitura. L’impianto consente di triplicare la…

Vai all'articolo

A Valdobbiadene l’asilo si finanzia con il vigneto di Prosecco e Pinot Nero

VALDOBBIADENE – Rette basse e decine di attività per i bambini, grazie ai proventi del vigneto di Prosecco e Pinot Nero. Succede a Valdobbiadene, nel cuore delle colline patrimonio Unesco. Sono più di 2 gli ettari vitati gestiti dalla Fondazione Asilosanvito “Istituto Geronazzo Dalla Longa” di via Sotto il Mur di Brolo, 12. Le uve, conferite alla Cantina Produttori di Valdobbiadene, rendono circa 50 mila euro lordi a vendemmia. Denaro che viene reinvestito nei progetti extra curricolari per i piccoli studenti della Scuola dell’infanzia (3-6 anni), come la psicomotricità e…

Vai all'articolo

Coldiretti: al Prosecco il primato di vino italiano più venduto all’estero

La prima vendemmia sulle colline riconosciute dall’Unesco festeggia l’aumento del 50% delle vendite in Francia che spinge l’export del Prosecco al record storico di sempre sui mercati mondiali, per un valore complessivo di ben 458 milioni nel primo semestre del 2019. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati Istat presentata in occasione del distacco del primo grappolo di uva Glera dell’anno per il Prosecco nella Tenuta Astoria a Refrontolo (TV), dopo l’avvenuta iscrizione del sito veneto “Le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene” nella Lista dei…

Vai all'articolo

Prosecco, Col Vetoraz rinuncia al nome in etichetta. Carpenè Malvolti ci va in tour

Le sedi aziendali distano appena 30 chilometri, percorribili in una quarantina di minuti tra le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, patrimonio Unesco. Eppure sono diametralmente opposte le politiche di marketing e comunicazione delle cantine venete Col Vetoraz e Carpené Malvolti. La prima ha ribadito oggi la propria convinzione di “rinunciare definitivamente al termine Prosecco, prediligendo invece ‘Valdobbiadene DOCG’, per applicarlo a tutti gli strumenti commerciali, come packaging o etichette, e a tutte le azioni di comunicazione sia tradizionale che digitale”. Una scelta intrapresa dalla vendemmia 2017. L’azione intrapresa da Col…

Vai all'articolo

Ecco Merotto Space: una finestra sulle colline del Prosecco Unesco

Dopo più di quarant’anni di attività, Merotto ha inaugurato sabato 7 settembre il “Merotto Space“. Una vera e propria finestra sulle colline del Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene, divenute patrimonio Unesco. Non solo un punto vendita, ma uno spazio in cui accogliere i visitatori, enoturisti, winelover e clienti abituali, in modo informale e coinvolgente. Merotto Space, a Col San Martino (TV), nasce in una vecchia casa contadina in pietra locale, risalente a circa 200 anni fa. Un progetto di recupero in linea con la direttiva della Regione Veneto, che non…

Vai all'articolo

“Produrre Prosecco Docg costa più dello Champagne”. Parola di Sandro Bottega

“Produrre il Prosecco Superiore Docg costa più dello Champagne“. Lo afferma Sandro Bottega, patron dell’omonima azienda vinicola, cantina e distilleria di Bibano (TV), in occasione di una delle vendemmie più infuocate per la Glera, sul fronte dei prezzi dati in calo. “Il costo di coltivazione, e quindi di produzione è ben più elevato dello Champagne, ma i produttori veneti dovrebbero valorizzarlo meglio”, continua Bottega. “L’aumento dell’offerta – spiega – ha portato al gioco al ribasso, permettendo a chi vende a minor prezzo, di avere più quote di mercato e, grazie…

Vai all'articolo

La nuova moda è declassare. Così muoiono le Denominazioni del vino italiano

EDITORIALE – Declassare uve e terreni è ormai diventata una “moda” in Italia, se non una tentazione incalzante tra i produttori. Un fenomeno che dimostra la crisi delle Denominazioni del vino italiano, che paiono contare sempre meno. Forse perché sono ormai tutto tranne che una garanzia? In Italia, più che Doc o Docg, sono molti i produttori che virano su vini Igt o persino sul “Vino da tavola”. E non serve poi tanto chiamarlo poeticamente e religiosamente “Terregiunte“, come il “Vino d’Italia” di Vespa-Boscaini & Co, che altro non è…

Vai all'articolo

“Zero infinito” Pojer e Sandri è finito! Storia dell’ancestrale che rischiava d’esser bandito

Non è poi così “infinito” lo “Zero infinito” di Pojer e Sandri. I vignaioli di Faedo (TN) hanno comunicato ieri alla clientela di aver venduto l’ultima bottiglia dell’ormai celeberrimo Metodo ancestrale da uve Solaris (Piwi). “L’appuntamento per la nuova annata è sempre il 21 marzo”, 2020 s’intende. Questo il commento alla fotografia che, sulla pagina Facebook della cantina, ritrae un Mario Pojer e un Fiorentino Sandri “in splendida forma”. I due brindano sorridenti, su una pila di cartoni di “Zero infinito”. Una foto scattata prima che l’etichetta – 24.500 bottiglie totali…

Vai all'articolo

Grappa Grandi Cru Prosecco Ice, Castagner

Si chiama “Ice” ed il nome dice tutto. I caratteri cubitali, “BERE FREDDA“, rendono ancor più chiaro il concetto. Il nome completo è Grappa Grandi Cru Prosecco “Ice”. È la proposta estiva della nota distilleria trevigiana Castagner. Un tassello in più nella proposta della grappa per l’estate, divenuta ormai un must. Bello, accattivante e funzionale il packaging. Rivestita di un cappottino termico (una vera e propria muta in neoprene blu oltremare in grado di mantenere la temperatura di servizio per alcune ore anche fuori dal frigorifero) con le scritte argentate…

Vai all'articolo

“Brindisi col Prosecco Unesco” alla Mostra del Cinema di Venezia. Ma in foto è un Doc

EDITORIALE – Altro che italian sounding, italian fake, Glera brasiliana, siciliana o australiana. I nemici più temibili del Prosecco di qualità superiore potrebbero annidarsi proprio nella culla, il Veneto. È quanto rischia di suggerire l’ultima “trovata” della casa vinicola Antonio Facchin & Figli – Vitivinicoltori dal 1870 di San Polo di Piave, in provincia di Treviso. La cantina, sull’onda del recente riconoscimento Unesco alle colline di Conegliano e Valdobbiadene, ha pubblicizzato una propria etichetta di Prosecco Doc – dunque non Docg, unica tipologia coinvolta per zona di produzione dal world heritage…

Vai all'articolo

Asolo Prosecco Docg Colfondo “ll Brutto”, Montelvini

Fa parte della collezione “Serenitatis Asolo” l’Asolo Prosecco Docg Colfondo “ll Brutto”, ultima etichetta di Montelvini. “Un modo per celebrare il lato più esclusivo e raffinato delle nostre bollicine”, spiega la casa vinicola di Volpago del Montello (TV). Prodotto in quantità limitate (solo 2.500 bottiglie), “Il Brutto” è un vino non filtrato – o meglio #nofilter, per citare l’hashtag prescelto dalla cantina per la campagna di comunicazione – rifermentato in bottiglia secondo la tradizione tipica delle colline trevigiane. I lieviti si depositano sul fondo, senza essere rimossi. Si può quindi…

Vai all'articolo

Unesco, schizzano le vendite di Prosecco dopo il riconoscimento alle colline del Conegliano e Valdobbiadene

L’Unesco fa bene al Prosecco. L’aumento record del 21% delle vendite in valore nel 2019 sui mercati esteri, dove il Prosecco è il vino Made in Italy maggiormente esportato, è la diretta conseguenza del riconoscimento da parte dell’Unesco alle bollicine italiane più popolari. A guadagnarci, infatti, è anche la Doc. È quanto sottolinea il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nell’annunciare l’avvenuta iscrizione del sito veneto “Le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene” nella Lista dei Patrimoni Mondiali dell’Unesco, approvata nel corso 43esima sessione dal World Heritage Committee riunito a…

Vai all'articolo

“Cinqueanni”, il Prosecco “lento” di Ruggeri che sfida il tempo (e l’industria)

VALDOBBIADENE – “Cinqueanni” di attesa. Di assaggi dalla vasca. Di dubbi e di certezze. Cinque anni per trasformare un’apparente follia in una sfida concreta. Un moto d’orgoglio per le colline vitate del Conegliano Valdobbiadene, ormai pronte al riconoscimento a Patrimonio dell’Unesco. Dopo aver sorpreso tutti con “Vecchie Viti”, la storica casa vinicola Ruggeri lancerà sul mercato a luglio il suo nuovo Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Brut. Vendemmiato a settembre 2014, accolto in autoclave per la presa di spuma a primavera 2015 e rimasto a contatto coi lieviti sino a marzo…

Vai all'articolo

Archiviata la prima edizione di “Sicilia Sparkling, i pensieri dell’effervescenza”

MARSALA – Si è tenuta lo scorso 24 Maggio presso la cantina Donnafugata  la prima edizione di “Sicilia Sparkling i pensieri dell’effervescenza” un meeting di formazione riservato ai professionisti del settore vitivinicolo nato con l’obiettivo di riflettere sulle tecniche di produzione, sul linguaggio e sulle opportunità di mercato per le bollicine siciliane, Charmat in particolare. Il convegno è stato aperto da Antonio Rallo, Presidente del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia nonchè amministratore di Donnafugata, cantina ospitante. A seguire ha parlato Andrea Di Gesù,  ideatore dell’evento e promotore di ADG…

Vai all'articolo

Prosecco Rosé, il Consorzio ha deciso: si farà dal 2020

Il Prosecco Rosé si farà, a partire dal 2020. Lo ha deciso il Consorzio del Prosecco Doc, al termine di un percorso durato anni. Alla tradizionale Glera sarà affiancato il Pinot Nero, che consentirà di ottenere il colore rosato. Si chiamerà “Prosecco spumante Rosé millesimato” e potrà contenere dal 10 al 15% di Pinot Nero. Un vino che molti produttori della Denominazione hanno già in carta, pur non potendolo chiamare “Prosecco”. Secondo le stime del Consorzio, il Prosecco Rosé resterà comunque una “nicchia”. Si parla di 20 milioni di bottiglie,…

Vai all'articolo

Asolo Wine Tasting 2019: Prosecco Superiore protagonista in uno dei borghi più belli d’Italia

ASOLO – Il Consorzio Vini Asolo Montello si prepara per l’ottava edizione dell’Asolo Wine Tasting 2019, il banco d’assaggio in programma domenica 5 maggio, dalle 10.00 alle 19.00 a Palazzo Beltramini, cuore della cittadina della provincia di Treviso annoverata tra i Borghi più belli d’Italia. In degustazione ci sarà l’Asolo Prosecco Superiore Docg nelle sue diverse versioni, alcune uniche nel panorama del Prosecco come l’Extra Brut, oltre al Col Fondo, il Prosecco rifermentato in bottiglia e senza sboccatura, come da tradizione di queste zone. Nello stesso weekend la cittadina trevigiana…

Vai all'articolo

Prosecco, sì. Ma quale? Asolo, Valdobbiadene e Doc a Vinitaly 2019

VERONA – Consorzio Vini Asolo Montello, Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg e Consorzio di Tutela Prosecco DOC si presentano insieme nel nuovo stand Universo Prosecco (pad. 4 stand B4): anche quest’anno le tre Denominazioni hanno scelto Vinitaly per celebrare i traguardi raggiunti, che per quanto riguarda il 2018 sono andati ben oltre le attese permettendo alle tre Denominazioni di affermarsi sempre di più in Italia e sui mercati internazionali, e per lanciare nuove sfide future. Per il secondo anno consecutivo, quindi, oltre alle singole e tradizionali aree espositive, sarà allestito anche…

Vai all'articolo

Lo spumante italiano in continua crescita

MILANO – Nel 2018 tutti e cinque i primi player del segmento spumante hanno aumentato il loro fatturato. Guardando la classifica vediamo che la leadership della piemontese Fratelli Martini, presieduta da Gianni Martini e che opera nel mercato con i marchi Canti e Sant’Orsola, quest’anno esce ulteriormente rafforzata  registrando un fatturato di 220 milioni di euro ed allungando il divario dal secondo player portando a 80 milioni il distacco dal secondo specialista delle bollicine italiane ovvero la veneta La Marca, che comunque ha ottenuto un risultato di spicco con una crescita…

Vai all'articolo

Export da record per lo spumante italiano

Record storico per l’export di spumante italiano che negli ultimi dieci anni ha raddoppiato il numero di bottiglie vendute all’estero, in controtendenza rispetto all’andamento generale del vino. Ad affermarlo è un’analisi della Coldiretti, sulla base di dati Istat relativi al 2018, in vista del Vinitaly, con le esportazioni di bollicine tricolori che hanno raggiunto quota 391 milioni di chili, il massimo di sempre, proprio mentre il dato generale delle vendite per il settore vitivinicolo è tornato indietro di dieci anni, secondo Ismea. I NUMERI DELL’EXPORT Tra le bollicine italiane preferite…

Vai all'articolo

Prosecco Doc, pugno duro del Consorzio contro lo “stile influencer” su Instragram

EDITORIALE – Primi risultati concreti per la nostra “battaglia” contro i bot di Instagram, utilizzati da molti influencer (o presunti tali) per incrementare follower ed engagement dei loro account, attraverso un controverso (e poco corretto) meccanismo. Dopo una nostra denuncia (vedi a lato), il Consorzio di Tutela Prosecco Doc è infatti intervenuto nei confronti dell’agenzia che gestisce il profilo Instagram proseccodoc_usa. I FATTI Da diversi mesi pubblico sul mio profilo Facebook la lista di account che utilizzano il fastidioso “trucchetto” del “Follow – Unfollow“, scovati grazie a una speciale app installata…

Vai all'articolo

Il Durello (Charmat o Metodo Classico) e la stampa che si guarda allo specchio

SELVA – Cambiar nome, (ri)partire da zero, o quasi. E pensare che il mercato stia aspettando proprio te e il tuo (risicato) milioncino di bottiglie. La tavola rotonda “Durello: utopia o la nuova frontiera?” organizzata dall’Azienda agricola Dal Maso di Selva (VI), voleva essere un momento di riflessione sulle prospettive della Denominazione veneta, che di recente ha deciso di dare un nuovo nome agli spumanti Metodo Classico: Monti Lessini. Un incontro riservato a stampa tecnica e operatori della ristorazione, che si è invece trasformato nel consueto sfoggio elitario di una…

Vai all'articolo

Eureka! Ecco perché “Prosecco” è diventato sinonimo di “spumante”

EDITORIALE – “Cià, dai, cosa prendiamo? Prosecchino per tutti?”. Mano alla calcolatrice. Quante volte avete sentito questa domanda al bar, al ristorante o in osteria? Ogni volta il dubbio amletico che al posto del Prosecco (quello vero) non arrivi una Ribolla Gialla, un Pinot Nero vinificato in bianco, o addirittura un Negroamaro ottenuto col Metodo Martinotti (Charmat), lo stesso delle “bollicine” veneto-friulane. Sarò anche scemo, ma ci ho messo un po’ a capire qual è (forse) il motivo della confusione dei consumatori che considerano “Prosecco” sinonimo di “Spumante”: troppi Charmat…

Vai all'articolo

Brexit: allarme Prosecco in Gran Bretagna

Con quasi una bottiglia esportata su due consumata dagli inglesi è il Prosecco il prodotto simbolo del Made in Italy in Gran Bretagna che rischia di essere pesantemente colpito dalle barriere tariffare e dalle difficoltà di sdoganamento che potrebbero nascere da una Brexit senza accordo. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti dalla quale si evidenzia una accelerazione degli ordini proprio per paura di dazi e ritardi doganali che scatterebbero in caso di mancata intesa con la Ue. Le vendite di Prosecco Dop nel 2018 in Gran Bretagna sono…

Vai all'articolo

“Fake” brasiliano a ritmo samba. Sul catalogo Rauscedo “Prosecco”, non “Glera”

PORDENONE – Si sposta in Friuli Venezia Giulia la nostra inchiesta sul Prosecco brasiliano e, più in generale, sul fenomeno del “falso Prosecco“. Sono proprio le autorità brasiliane a offrirci l’assist. Nell’intervista esclusiva rilasciata dall’Ibravin a WineMag.it, la referente legale Kelly Bruch segnala un elemento clamoroso. Un fattore che gioca, per certi versi, a favore della proliferazione del “Prosecco” in Brasile e della fermezza del governo “carioca” nella difesa dei produttori locali. Sul catalogo di Rauscedo, il più grande complesso vivaistico-viticolo del mondo, la Glera non appare. Continuano invece ad essere menzionati…

Vai all'articolo

Prosecco brasiliano: si può fare, stop. Tutto quello che le autorità italiane non dicono

Il “Prosecco” brasiliano si può fare. Punto. Si può scrivere in etichetta. E si può commercializzare, come del resto avviene anche fuori dai confini del Brasile. “That is”. Così è, se vi pare. E se non vi pare fatevene una ragione, pare sostenere l’Ibravin, l’Instituto Brasileiro do Vinho interpellato in esclusiva da WineMag. A concedere l’intervista – la prima a una testata giornalistica italiana – è Kelly Bruch, consulente legale dell’organismo che riunisce la rappresentanza del settore del vino brasiliano, riconosciuto dall’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (Oiv) come “responsabile…

Vai all'articolo

La Boschera di Eros Zanon: da vitigno dimenticato a chicca enologica

TREVISO – Se non fosse per quel tipico intercalare veneto e per un altro paio di dettagli, Eros Zanon potresti scambiarlo per uno dei personaggi del Signore degli Anelli. Gli mancano l’ascia e l’elmo del nano Gimli. Ma il coraggio e la dedizione con cui sta salvando dalla scomparsa il vitigno Boschera sono degni del romanzo di Tolkien. Dimenticatevi di Arda e della “Compagnia dell’Anello”. Siamo in Veneto. Nelle terre, piuttosto, della “Compagnia del Prosecco”. Zanon ha mappato alcuni vigneti dove è ancora presente questo autoctono. Sei ettari complessivi, in…

Vai all'articolo

Gourmandia 2018: premio alle migliori carte dei vini d’Italia

Saranno tredici i ristoranti che riceveranno il Premio Gastronauta – Cantina Tramin rivolto alle migliori carte dei vini d’Italia. Un riconoscimento per i locali che nella selezione dei vini si impegnano con proposte originali, non ricorrono a carte prefabbricate ma ricercano novità, prestano attenzione al biologico e al naturale, sempre rispettando un equilibrio tra i prezzi e la portata della clientela. La premiazione sarà lunedì 14 maggio 2018 alle 15 in occasione della terza edizione di Gourmandia in programma da sabato 12 a lunedì 14 maggio 2018 all’Ex Filanda di…

Vai all'articolo

Bisol a Vinitaly: dal 1542 al futuro del Prosecco

Bisol, marchio storico del Prosecco Superiore di Valdobbiadene,  si racconta al mondo attraverso un nuovo linguaggio che ne interpreta i valori cardine: unicità, autenticità e tradizione. Il progetto, presentato al Vinitaly 2018, sottolinea il grande legame con il territorio e la continuità con la storia del marchio e al tempo stesso guarda al futuro per adeguarsi alle sfide e cogliere le grandi opportunità del mercato. Dopo quattro anni dall’acquisizione, l’azienda è stata pienamente integrata sfruttando le sinergie con il Gruppo Lunelli e sono stati attuati investimenti, in campagna e in cantina, volti alla continua ricerca…

Vai all'articolo

Vinitaly 2018: Bacio della Luna presenterà il nuovo Prosecco Bio

 “L’appuntamento a Vinitaly, vetrina d’eccellenza per il vino italiano, è per Bacio della Luna un appuntamento immancabile. Ci aspettiamo un grande successo per tutta la nostra gamma di Valdobbiadene e, in particolare, per il nostro nuovo Prosecco Doc Brut Biologico, nel quale crediamo molto. Nel 2016 il segmento del biologico ha avuto un aumento a doppia cifra, e ciò riguarda anche il vino. Basti pensare che, ad oggi, la superficie vitata con metodo bio arriva a circa il 17% della superficie totale italiana. Noi abbiamo colto questa sfida e puntiamo…

Vai all'articolo