Sala Nobel: riapre la prima sala cinema-ristorante d’Italia

Progetto culturale-gastronomico nato dalla partnership tra Anteo e Eataly Milano

Sala Nobel: riapre la prima sala cinema-ristorante d'Italia

Ripartono sabato 12 marzo le proiezioni in Sala Nobel, la prima sala cinema-ristorante d’Italia ospitata da Anteo Palazzo del Cinema e curata da Eataly Milano Smeraldo. Nata nel 2017 dalla partnership delle due realtà milanesi, la Sala Nobel è un format innovativo di intrattenimento che sposa il piacere del cinema con quello del cibo di qualità.

Dal lunedì alla domenica sarà possibile ritagliarsi un momento di gusto lasciandosi incantare dalle pellicole selezionate e assaggiando comodamente in poltrona le proposte dalla cucina di Eataly.

LE PROPOSTE

Le formule pensate ad hoc per la Sala Nobel sono l’aperitivo “AperEataly” dal giovedì alla domenica alle ore 18.00. La cena dal lunedì alla domenica alle ore 20.00 . In fine il pranzo in programma per il sabato, la domenica e i giorni festivi alle ore 13.00.

Menu dedicati (con una proposta vegetariana per ogni formula) da accompagnare a vini, birre e bibite della Carta Bere di Eataly. I tempi del pasto sono scanditi dalle proiezioni e il personale di servizio lavora nel rispetto della visione. La funzionalità delle poltrone consente di mangiare comodamente guardando il film.

I PRIMI FILM IN PROIEZIONE

La sala riapre con due importanti film proiettati sia in italiano che in versione originale con i sottotitoli italiani. “Belfast” di Kenneth Branagh e “Il ritratto del Duca” con Helen Mirren. Con i suoi 18 posti, Sala Nobel è pronta ad accogliere il pubblico in totale sicurezza per vivere un momento unico nel suo genere.

Gastronomia e cinema si fondono tra loro regalando agli ospiti un’esperienza sensoriale a 360°. I prezzi per vivere l’esperienza, comprensivi di film e pasto, variano da € 18 per l’aperitivo, € 40 per la cena ed € 30 per il pranzo.

® Riproduzione riservata

sostieni winemag.it

Siamo una testata indipendente gratuita, ma il nostro lavoro ha un costo che la pubblicità fatica a ripagare.
Se credi nell'informazione libera e in un nuovo modo di raccontare il vino italiano, sostienici con un euro al mese.

Dello stesso autore

Altri articoli dalla stessa categoria