Italgrob: «Accreditare ai sostegni anche aziende con più di 5 milioni di fatturato»

Il Presidente Caso: «Assurdo e discriminatorio non rendere flessibili la percentuale di perdita»

Italgrob, la Federazione Italiana dei Distributori Horeca, chiede al Governo una maggiore considerazione dell’intero settore all’interno del prossimo “Decreto Sostegni“. Le poche bozze circolate finora, infatti, non conterrebbero aiuti sufficienti alla categoria.

«Il Governo – dichiara il Presidente di Italgrob Vincenzo Caso – deve ascoltare la voce dei distributori, accreditare ai sostegni anche le aziende con più di 5 milioni di fatturato e rivedere la soglia del 33% quale percentuale di perdita 2020 su 2019. È assurdo che non si possa rendere flessibile questa percentuale, la cui applicazione intransigente creerebbe enormi discriminazioni».

«Sentiamo il dovere di farci portavoce di tutte le aziende di distribuzione food & beverage che operano nella filiera Horeca – prosegue il presidente – È necessario oggi più che mai che la politica ascolti il comparto del “fuori casa” approfondendo dinamiche fino ad oggi poco conosciute. Da parte di Italgrob è incessante il lavoro del Centro Studi per documentare analisi e proposte, evidenziando le forti perdite subite nel 2020».

«Tutti hanno perso – conclude Caso – e tutti nella giusta percentuale hanno diritto ai sostegni. Auspico che i Parlamentari si facciano finalmente portabandiera di questa nostra battaglia che giorno dopo giorno logora sempre di più le piccole e medie imprese della filiera della distribuzione del settore Horeca».

Tramite i propri referenti, la Federazione ha pertanto offerto il proprio apporto alla legislazione nazionale suggerendo spunti di riflessione e confrontando le strategie operative con gli eletti di Palazzo Madama e Palazzo Montecitorio.

«Stiamo illustrando con dati precisi – dichiara Dino Di Marino, Direttore generale – le difficoltà di tutto il mondo dell’attività ricettiva e dell’Horeca che pone domande e vuole soluzioni, come ad esempio poter aprire i ristoranti oltre le 18, soprattutto dopo aver messo su carta protocolli attenti e sicuri per le riaperture. Ma il timore dei crescenti contagi, le imminenti nuove strette che prevedono tutti i weekend in ogni regione in zona rossa, ci preoccupa molto».

«Tuttavia – conclude Di Martino – sapere che al centro del dibattito politico si dichiari apertamente che il Paese ha bisogno di rinascere, di ricominciare a fare impresa, a lavorare, a fare vita sociale e si ammetta finalmente che la ristorazione è strettamente collegata al turismo che è una delle grandi risorse del nostro Paese. Ebbene, tutto questo, nonostante le difficoltà dei prossimi giorni, fa ben sperare nel futuro».

Anche per questo motivo le attese da parte della categoria dei distributori Hpreca sono alte e considerando che le stesse aziende di distribuzione sono state sin qui ingiustamente escluse dai precedenti decreti Ristori, l’attività di rappresentanza nelle opportune sedi istituzionali di Italgrob continuerà incessante anche nei prossimi giorni proprio in vista dell2emanazione del Decreto Sostegni.

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