Grappa del Trentino: 2018 di quantità e qualità

TRENTO – Più quantità e buona qualità. A circa un mese dall’accensione degli alambicchi, l’Istituto di Tutela Grappa del Trentino fa il punto della situazione sull’annata 2018.

“Naturalmente è presto per tirare una somma complessiva – spiega il presidente Mirko Scarabello – ma da un sondaggio sulle nostre distillerie possiamo senz’altro dire che siamo di fronte a un’annata positiva sia dal punto di vista della qualità che della quantità, naturalmente legata alla produzione di uva e quindi di vinacce”.

“Come noto – precisa il numero uno dell’Istituto di Tutela Grappa del Trentino – il nostro disciplinare rispetto agli altri in Italia prevede la chiusura degli alambicchi entro il 31 dicembre, ma per novembre le vinacce trentine saranno già distillate”.

L’ANNATA 2018
Facile produrre più del 2017, vendemmia compromessa dalla siccità. Le prime stime parlando di un 20% in più di grappa alla fine della distillazione, per l’annata 2018.

Il lavoro del distillatore, che trasforma un’ottima materia prima in un ottimo distillato, produrrà risultati tangibili solo tra circa un mese e mezzo, quando la grappa si sarà “riarmonizzata”.

Sempre secondo l’Istituto di riferimento, “l’annata in Trentino è particolarmente favorevole per le uve a bacca rossa, visto l’andamento climatico e il buon grado di maturazione raggiunto”. Anche nelle valli a prevalenza di vitigni a bacca bianca “le rese sono buone e la qualità della vinaccia notevole, con profumi di grande livello”.

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