Covid-19, Vite in Riviera: “Caro governo, ecco come salvare vino e olio della Liguria”

La rete di imprese scrive alle istituzioni nazionali e locali: “Liquidità, voucher, proroghe e promozione”

Liquidità, voucher, proroghe e promozione. Questi gli ingredienti principali della ricetta “anti Covid-19” di Vite in Riviera, la rete che raggruppa 27 aziende agricole della Liguria, dedite alla produzione di vino e olio di qualità. Il presidente Massimo Enrico ha inviato alle istituzioni nazionali e locali un documento con le proposte e richieste delle imprese, tutte ubicate tra le province di Savona e Imperia.

La posta in palio è alta. La produzione complessiva annua dei soci di Vite in Riviera è di circa 1.300.000 bottiglie, su 146 ettari complessivi. Tra le 27 aziende figurano due Cooperative Agricole, che annoverano 200 conferitori ciascuna. Due terzi delle realtà di Vite in Riviera è molto attiva nell’export, soprattutto in Danimarca, Finlandia, Svezia, Norvegia, Usa, Germania, Regno Unito, Svizzera e Giappone.

La crisi causata da Covid-19, del resto, rischia di trasformarsi in un’occasione per i predatori del mercato. “Le 27 aziende della rete d’impresa – assicura Massimo Enrico – s’impegnano a non svendere i loro prodotti, mantenendo i listini e le condizioni in essere già stabiliti da ciascuno per l’annata commerciale 2020″.

“D’altro canto – continua Enrico – l’attuale situazione ha imposto a Vite in Riviera di esprimere diverse considerazioni relative al comparto vitivinicolo e olivicolo ligure, sia per quanto riguarda l’aspetto economico sia per l’esigenza di una forte spinta promozionale legata al territorio e ai prodotti liguri, a livello locale ed extra-territoriale”.

Tra le misure richieste figurano “i fondi di rotazione, che permettano un rapido ottenimento di liquidità; la reintroduzione, in maniera maggiormente fruibile, dello strumento dei voucher; la proroga dei termini dei diritti d’impianto“.

Vite in Riviera domanda inoltre “il prolungamento dei termini per l’esecuzione e realizzazione dei progetti inseriti nelle varie misure del Psr e la velocizzazione per la liquidazione dei Psr già rendicontati e/o di prossima rendicontazione; l’emissione immediata di nuovi bandi per tutte le misure attivabili dei PSR per sostenere gli investimenti aziendali”.

Alcune misure chieste da Vite in Riviera riguardano anche la burocrazia per le aziende. Tra queste, “la non sanzionabilità per la mancata e tempestiva annotazione sui registri telematici delle operazioni in cantina; la possibilità, limitatamente alla campagna vendemmiale 2020, di ampliare la percentuale del taglio di annata tra annate diverse della stessa tipologia di vino”.

La rete di imprese liguri chiede poi “il credito d’imposta per la locazione dei terreni e degli immobili a uso strumentale delle imprese vitivinicole e olivicole; la rimodulazione di quanto contenuto nel decreto Cura Italia in riferimento alla sospensione della riscossione coattiva delle cartelle e/o del pagamento rateale delle stesse, passando dall’attuale formulazione alla sospensione integrale fino a giugno 2020 e la ripresa dei pagamenti rateali, singolarmente, mese per mese, da luglio 2020″.

Vite in Riviera chiede inoltre “l’adozione della formula del credito d’imposta per le accise pagate nelle fatture delle utenze dal mese di marzo 2020 sino al termine del periodo di chiusura delle attività; l’emissione immediata della Rottamazione Quater e Saldo e Stralcio Bis per tutti i ruoli consegnati alla concessionaria per la riscossione, alla data del 31/12/2019″.

Riguardo alla promozione, si richiede il finanziamento diretto delle Istituzioni per la campagna di comunicazione del comparto vino/olio, abbinato al settore della pesca e della ricettività, da condividere con gli attori del territorio ligure.

La garanzia è quella che Vite in Riviera continuerà a lavorare per il territorio, accanto ad altri importanti attori come l’enoteca regionale della Liguria. A tal fine, ,a domanda Regione è quella di “riunire a un Tavolo gli Assessori e i dirigenti dei settori interessati (Sviluppo Economico, Agricoltura, Turismo) le Associazioni di Categoria, accompagnate da realtà come Vite in Riviera, i Consorzi dell’Olio, del Basilico e del Levante”.

In particolare, sono interessati dall’iniziativa di Vite in Riviera i vini Doc e Igt della Riviera Ligure Di Ponente Pigato, Vermentino, Moscato, Rossese, Granaccia, Rossese Di Dolceacqua, Pornassio o Ormeasco di Pornassio, Terrazze dell’Imperiese Igt e Colline Savonesi Igt. Gli oli sono invece Dop Riviera Ligure Di Ponente e Riviera Del Ponente Savonese.

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