Agea, passo indietro sulla dichiarazione di giacenza. Fivi (e Coldiretti) cantano vittoria

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che Agea coordinamento ha adottato, in accordo con Mipaaf e Icqrf, “una circolare integrativa per esonerare dalla presentazione della dichiarazioni di giacenza i produttori vitivinicoli obbligati alla tenuta dei registri di cantina telematici”.

In particolare la circolare prevede che “la dichiarazione da inviare sul portale Agea è considerata direttamente assolta se le imprese vitivinicole hanno effettuato la chiusura telematica del registro di cantina entro l’11 settembre 2017”.

E’ stata dunque accolta l’istanza di Fivi, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti. Agea otterrà il dato direttamente dal database del Sian, evitando così un inutile doppione. Fivi in una comunicazione ufficiale del mese di agosto indirizzata ad Agea, aveva minacciato “disobbedienza civile nel caso in cui non fossero state accolte le proprie richieste”.

“Siamo molto soddisfatti di questo risultato – dichiara Matilde Poggi, presidente Fivi – e siamo grati al direttore di Agea per aver voluto accogliere le nostre richieste. Ci tengo a sottolineare che questa è una vera semplificazione che va a vantaggio di tutti i produttori di vino italiani, piccoli, medi e grandi”.

“Stupisce vedere come Fivi, che rappresenta i piccoli vignaioli indipendenti, sia stata l’unica ad avere il coraggio di muoversi in questo senso. Nessun’altra associazione di categoria – chiosa Poggi – ha ritenuto opportuno alzare la voce per chiedere di cancellare questo adempimento ormai inutile visto il passaggio al sistema telematico di tenuta dei registri”.

In realtà anche Coldiretti canta vittoria. “In coerenza con la battaglia per la semplificazione messa in campo nella definizione della Legge 238 /2016 sul vino – si legge in una nota della confederazione nazionale coltivatori diretti – Coldiretti continuerà a sollecitare il Mipaaf affinché si acceleri l’iter di definizione di importanti decreti applicativi del Testo unico senza perdere di vista le aspettative di effettiva semplificazione dei produttori”.

“Il prossimo obbiettivo – aggiunge Coldiretti – è rappresentato dalle dichiarazioni di raccolta e produzione vino da presentarsi entro il 15 dicembre per le quali ci si attende analoghe disposizioni per semplificare o eliminare l’adempimento in presenza del registro di cantina telematico”.

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