
Il Kerner è infatti il vino più venduto da Cantina Valle Isarco (Kellerei Eisacktal), per un totale fra le varie linee “Classica”, “Aristos” e “Sabiona” di 240 mila bottiglie. A seguire Sylvaner, Gewürztraminer, Müller Thurgau e Grüner Veltliner. A breve la nuova sfida per la cooperativa di Chiusa (BZ): il lancio di un Pinot Nero che pare destinato a seguire i dettami di successo del Kerner.
«Abbiamo un territorio meraviglioso – commenta Armin Gratl – che ci dona vini unici per sapore, aroma e profumo. Quindi è giusto puntare su di esso, valorizzandolo. Il nuovo Pinot Nero della linea top di gamma Aristos, che sarà sul mercato da ottobre 2022, è interpretato da un territorio di montagna come il nostro, quindi diverso dal classico stile altoatesino a cui siamo abituati».
AIL NUOVO PINOT NERO ARISTOS DI CANTINA VALLE ISARCO
I migliori Kerner dell’Alto Adige: crescono ettari e popolarità
Crediamo che i cambiamenti climatici costringeranno a trovare nuovi territori vinicoli anche per questo vitigno, alzando la quota. Qui il Valle Isarco, certo, le altitudini non mancano. Questo, comunque, resta un prodotto di nicchia, i nostri portabandiera resteranno sempre Kerner e Sylvaner».
Il Pinot Nero Aristos, annata 2020, è prodotto in sole 2 mila bottiglie. Andrà a rimpolpare, nelle speranze di Cantina Valle Isarco, le vendite di una cooperativa che fattura per l’85% in Italia (per la metà in Alto Adige e il restante nelle altre regioni italiane) e il 15% all’estero.
Una realtà focalizzata sul canale Horeca, con eccezione della quota regionale destinata alla Gdo, per un totale dell’8% del fatturato complessivo. «Il risultato altamente performante del 2022 – sottolinea Gratl – è frutto di una crescita in tutti i settori, che ha portato alla vendita di 1.050.000 bottiglie». Nel 2021 erano state 900 mila.





