
Il logo Unesco, ha spiegato il consigliere Pier Luigi Petrillo rappresenta un marchio di eccellenza, di unicità, ed è il criterio di scelta dei grandi flussi turistici. Un marchio molto ambito che in Italia vantano 51 siti materiali e 7 immateriali.
“Con questa candidatura vogliamo affermare il grande valore culturale e ambientale che la nostra agricoltura riveste, in special modo in territori eccezionali come le colline di Conegliano e Valdobbiadene, area che racchiude la zona di produzione del Prosecco Docg. Rafforziamo così il posizionamento a livello di mondiale di una delle produzioni vitivinicole più pregiate e apprezzate del nostro Paese” ha dichiarato il ministro Maurizio Martina.
La decisione finale è di competenza del Comitato del Patrimonio Mondiale UNESCO che si riunisce una volta l’anno. In caso di conferma positiva, il territorio del Prosecco si andrebbe ad aggiungere a quello piemontese di Langhe Roero e Monferrato iscritto nella Lista del patrimonio Mondiale dal 2014 in quanto considerato eccezionale testimonianza della tradizione storica della coltivazione della vita, dei processi di vinificazione, di un contesto sociale, rurale e di un tessuto economico basato sulla cultura del vino.






