Il vino non era “libero” da solfiti: 50 mila euro di multa a Eataly

eataly multa vino solfiti farinetti”Un vino libero, cioè libero dai concimi, dai pesticidi e soprattutto libero dai solfiti, quindi può berne finchè vuole, non le farà male….” così dichiarava alle Invasioni Barbariche Oscar Farinetti, nel 2013, proponendo il suo calice di Vino Libero a Daria Bignardi. Una dichiarazione ”incorretta”, una menzione in etichetta considerata”ingannevole” anche dall’Antitrust, quella presente su questa tipologia di vini commercializzati da Eataly, il gruppo appartentente a Oscar Farinetti. I prodotti, marchiati appunto ”Vino libero” erano dichiarati senza solfiti, ma li contenevano, seppur in maniera ridotta sotto i limiti imposti dalla legge. Il messaggio ”ingannevole” per il consumatore era enfatizzato anche nella comunicazione display dei punti vendita. Dopo la segnalazione del Codacons, risalente all’Aprile del 2014, la vendita è proseguita fino al 2016 e la vicenda si è conclusa con una serie di sanzioni: una multa da 50.000 euro per Eataly con l’invito da parte dell’Antitrust ad adeguare la cartellonistica dei negozi e i bollini adesivi presenti sulle bottiglie, integrandoli con la dicitura ”libero da concimi di sintesi, libero da erbicidi, libero da almeno il 40% dei solfiti rispetto al limite previsto per legge”. Sanzionate a cascata anche l’Associazione Vino Libero, cui facevano parte aziende aderenti al progetto, nonchè le società Mirafiore e Fontanafredda, distributori responsabili per la commercializzazione nel canale Eataly per 5000 e 8000 euro.

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