
Otre il 40% delle pregiate uve all’asta si concentra in Toscana, dove il prezzo dei vigneti finiti in esecuzione è di oltre 100 milioni di euro, ma il cui valore è almeno il doppio.
L’analisi è del centro studi AstaSy Analytics di NPLs RE_Solutions attraverso “Auction System”, che elabora dati aggiornati in merito alle esecuzioni immobiliari. “Solo poche terre sono state escluse dalla crisi. – sottolinea Mirko Frigerio, fondatore & vicepresidente esecutivo NPLs RE_Solutions e presidente del centro studi AstaSy Analytics – È il caso delle terre del Barolo, così come quasi tutte le etichette piemontesi“. Mentre si trova a Montalcino uno dei vigneti più pregiati finiti in asta valutato oltre 5,2 milioni di euro.
All’incanto anche oltre 15 ettari nel Chianti e nella zona del Morellino di Scansano che comprendono non solo terreni, ma anche cantine e poderi. Subito dopo la Sicilia che conta una percentuale del 7% sul totale dei vigneti andati in asta. Si trova a Pantelleria l’asta di maggior valore con una griffe del Passito, un’intera cantina del pregiato Passito proposta a una cifra base che supera i 1 milioni di euro.
Il giro dei vigneti in asta continua in Puglia (7%), dove a essere coinvolte sono le terre nel Negramaro, del Primitivo di Manduria e dei vini del Salento. Il prezzo complessivo dell’intero patrimonio enologo pugliese andato in asta sfiora i 18 milioni di euro, ma le stime parlano di un valore reale oltre i 40 milioni.





