Conto alla rovescia ad Orcia per Calici di Stelle 2016

Orcia, calici di stelle vino“Nella notte di San Lorenzo Castiglione d’Orcia, cuore della Val d’Orcia più autentica, diventa un paese in festa che riscopre sapori e antiche tradizioni” afferma il Sindaco Claudio Galletti. Dalle ore 17:00 il borgo storico si animerà di visitatori che andranno alla scoperta delle tradizioni valdorciane come gli assaggi di vino Orcia Doc insieme ai produttori, la lezione di pici tenuta dalle esperte massaie castiglionesi e gli antichi giochi di legno per riscoprire la nostra infanzia. La grande novità dell’edizione 2016 “Aspettando Calici di Stelle” saranno le cene con i produttori nei ristoranti di Castiglione d’Orcia sabato 6 e domenica 7 agosto (h. 20:00). “Questa iniziativa vuole far conoscere il vino Orcia direttamente nel suo territorio di produzione, favorendo anche una rete di contatti che possano a loro volta promuoverlo al visitatore” sottolinea Donatella Cinelli Colombini Presidente del Consorzio vino Orcia. Speciali menù proposti dagli chef castiglionesi in abbinamento ai vini Orcia Doc (€25,00). Al Ristorante Le Rocche (3403848700) protagonista la cantina Marco Capitoni; nella Trattoria Il Cassero (0577 888950) l’azienda agricola Trequanda; per la Trattoria Al Rientro (380 1738080) la Tenuta Castelnuovo Tancredi; il Ristorante Il Cerchio delle Streghe (0577 1503133) accoglierà la cantina Poggio Grande; la Trattoria Il Ritrovino (3488420148 – 3387004146) avrà Donatella Cinelli Colombini e per finire due serate con la cantina Campotondo presso l’Osteria Santa Caterina (328 1231289) e il Ristorante I Lecci (0577 887287).  – Per le prenotazioni contattare direttamente il ristorante.

“Ogni bottiglia di vino Orcia Doc ha una storia da raccontare e la notte di Calici di Stelle i visitatori potranno ascoltare le storie dei nostri produttori, artigiani del vino più bello del mondo” conclude la Presidente. Le cantine presenti rappresentano ampiamente il vasto territorio di produzione del vino Orcia: Bagnaia, Campotondo, Capitoni Marco, Donatella Cinelli Colombini, Il Pero, Olivi-Le Buche, Podere Forte, Poggio Grande, Roberto Mascelloni, SassodiSole, Tenuta Castelnuovo Tancredi, Az. Agr. Trequanda.

“Ancora ad animare il borgo per tutta la sera, ci saranno: esposizioni di artigianato, animazioni per bambini nell’area dedicata, i cooking show a cura dei ristoratori, esposizione di auto e moto d’epoca, artisti di strada con spettacoli di trampolieri e giocolieri e i canti dei Maggiaioli, eredi di un’antica tradizione gelosamente conservata. In Piazza Vecchietta sarà loro dedicata anche una proiezione e una mostra fotografica intitolata “La lunga e antica tradizione del Maggio” spiega Alice Rossi, Assessore alla Cultura.

Per tutti i winelovers alle ore 18:30 la delegazione Onav Siena propone “Sotto un cielo di stelle”, la degustazione guidata di 10 vini Orcia Doc che si svolgerà nella storica sala consiliare in Piazza Vecchietta (su prenotazione). Ancora per gli amanti del cinema e della buona cucina alle ore 19:00, all’interno della prestigiosa Sala d’Arte, avrà luogo la performance interattiva del libro “A cena con Babette” di Giovanni Pellicci e Lorenzo Bianciardi accompagnata da degustazioni di vino Orcia e piatti realizzati dai ristoratori castiglionesi (su prenotazione). “A Cena con Babette è il risultato di una conversazione appassionata che ruota intorno ai sapori evocati dai film e che si trasforma in pagine da sgranocchiare” conclude spiegando Giovanni Pellicci, autore del libro.

Conclude la serata il grande concerto spettacolo della “Leggera Electric Folk Band” (ore 22:00) insieme al “Coro dei Minatori di Santa Fiora”. Ma l’evento sarà anche social con l’Instagram challenge realizzato in collaborazione con la community di Instagramers Siena. Chiunque potrà scattare e condividere le immagini di Calici di Stelle 2016 utilizzando l’hashtag dedicato #orciacalici insieme a #orciadoc e #igerssiena. Una simpatica sorpresa sarà riservata allo scatto più rappresentativo dell’evento. Insomma tante saranno le emozioni e le esperienze da vivere nella terra dei panorami e dei grandi vini, non resta che lasciarsi stupire dal vino più bello del mondo, certi che le sorprese non mancheranno. Calici di Stelle è un evento promosso dall’Associazione Nazionale Città del Vino e il Movimento del Turismo del Vino. Localmente, in Val d’Orcia, è organizzato dal Comune di Castiglione d’Orcia in collaborazione con il Consorzio del vino Orcia, Strada del vino Orcia e Onav Siena. Quest’anno l’evento viene patrocinato dai Comuni di Chianciano Terme, Radicofani e San Quirico d’Orcia. 

Castiglione d’Orcia – cenni storici
Nel 714 Castiglione d’Orcia era un castello della nobile famiglia senese degli Aldobrandeschi. Per un breve periodo fu uno stato indipendente per poi, nel Trecento, essere incluso fra i possedimenti di Siena. La sua posizione alta sulla Val d‘Orcia ne fece una sorta di sentinella sulla via Cassia e poi sulla Francigena. Una sorte che, soprattutto per Rocca di Tentennano, sul lato opposto e più alto dello sperone roccioso, determinò assedi e contese per impossessarsi di questa roccaforte strategica. Molto belle la Chiesa di Santa Maria Maddalena e la Pieve dei Santi Stefano e Degna, i cui principali dipinti sono ora esposti nella Sala d’Arte nel centro di Castiglione. Nel comprensorio comunale vanno inoltre ricordati il castello della Ripa, il campanile di Campiglia e gli enormi pozzi di cui, quello di Rocca d’Orcia, è il più grande della Provincia di Siena. Rocca di Tentennano ospitò Santa Caterina da Siena che proprio lì, nel 1367, imparò a scrivere. La zona è ricca di sorgenti la più importante delle quali è Vivo d’Orcia che per decenni ha dissetato la città di Siena. Nella prima metà del Novecento, Castiglione d’Orcia ha raggiunto una popolazione di circa 5.000 abitanti che si è attualmente dimezzata. Le attività prevalenti sono l’agricoltura e il turismo con particolare riferimento al turismo termale le cui antiche acque calde formano il meraviglioso fosso bianco di Bagni San Filippo.

Consorzio del Vino Orcia e vini Orcia DOC
La denominazione Orcia è nata il 14 febbraio 2000 e comprende la varietà Orcia ottenuto da uve rosse con almeno il 60% di Sangiovese e Orcia Sangiovese con almeno il 90% di questo vitigno, entrambe anche nella tipologia “Riserva”. La denominazione Orcia comprende anche le tipologie Bianco, Rosato e Vin Santo. I vini nascono in una quarantina di cantine e manifestano l’impegno e la passione dei produttori che nella stragrande maggioranza fanno tutto direttamente: dalla vigna alla vendita delle bottiglie. In un’epoca di globalizzazione, il vino Orcia è ancora un prodotto familiare, fatto da chi vive in mezzo alle vigne, nel rispetto della natura e con ottime competenze di enologia e viticultura. Il vino Orcia è prodotto in uno dei comprensori agricoli più belli del mondo, in parte iscritto nel patrimonio dell’Umanità Unesco. 13 comuni: Buonconvento, Castiglione d’Orcia, Pienza, Radicofani, San Giovanni d’Asso, San Quirico d’Orcia, Trequanda e parte di Abbadia San Salvatore, Chianciano Terme, Montalcino, San Casciano dei Bagni, Sarteano e Torrita di Siena.

Leggera Electric Folk Band e il Coro dei Minatori di Santa Fiora
La Leggera Electric Folk Band è uno dei gruppi più interessanti del panorama musicale toscano. Nato da un lavoro di ricerca sulla tradizione delle “canzoni da osteria” che li ha condotti a rivisitarle in chiave moderna, con un effetto di enorme energia e nuove sonorità. Membri: MARINA NUCCIOTTI: Voce GIANMARCO NUCCIOTTI: Voce, Chitarra acustica, Chitarra elettrica, Ukulele, Armonica. MATTEO BENEDETTELLI: Pianoforte, Tastiera e Fisarmonica IVANO ROSSI: Sax soprano, Sax baritono, Chitarra 12 corde GUIDO NUCCIOTTI: Clarinetto e Quartino FRANCESCO CENCINI: Basso DARIO ROSSI: Batteria DOMENICO GIARAMITA: Percussioni JESSICA BONELLI: Cori DANIELE BALLERINI: Cori Info: leggeramonteamiata@gmail.com FACEBOOK: Leggera Electric Folk Band – Monte Amiata

Il “Coro dei minatori” che si è formato circa tre anni fa con l’obiettivo di recuperare e reinterpretare il vasto e originale repertorio di musica popolare santafiorese e amiatino. Il gruppo, ha come obiettivi la ricerca, la riscoperta e la “ripulitura” da incrostazioni spurie del repertorio tradizionale e la scelta delle forme della riproposizione musicale e dell’esecuzione. Il gruppo ha partecipato ai più importanti festival e manifestazioni in Italia ed all’estero. Il Coro ha collaborato anche con il cantautore.

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