Mura Murai è la nuova Dop del vino ungherese al confine con la Croazia

Mura / Murai è la nuova Dop del vino ungherese

IN BREVE
  • Mura / Murai è una nuova Dop del vino ungherese, registrata nell’Unione Europea, che tutela vini bianchi, Siller e rossi.
  • La denominazione comprende vigneti nelle zone comunali di Becsehely e Zajk, vicino al fiume Mura, e utilizza dodici vitigni autorizzati.
  • I vini devono affrontare un affinamento obbligatorio di sei mesi per bianchi e Siller, e dodici mesi per i rossi, per garantire la qualità.
  • Il clima della Mura / Murai Dop presenta inverni miti e una stagione vegetativa lunga grazie all’influenza del fiume e delle Alpi.
  • La nuova Dop si differenzia dalla Zala Dop per la sua area più piccola e limitazioni più severe sulla tipologia di vino e varietà di uva.

Mura / Murai è la nuova Dop del vino ungherese registrata dall’Unione europea. La denominazione tutela vini bianchi, Siller e rossi prodotti nell’estremo sud-ovest dell’Ungheria, nella regione vinicola di Zala, sulle colline che dominano il fiume Mura e il confine con la Croazia.

La domanda, identificata dal fascicolo PDO-HU-02817, era stata presentata il 26 novembre 2021 e pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 24 marzo 2026. La registrazione è avvenuta il 22 luglio 2026 con il regolamento di esecuzione Ue 2026/1792.

La nuova Dop ungherese interessa le aree vitate classificate di prima e seconda classe nei territori comunali di Becsehely, Csörnyeföld, Dobri, Letenye, Murarátka, Muraszemenye, Tormafölde e Zajk. Una zona relativamente circoscritta, inserita nel distretto vinicolo di Zala e collegata alla più ampia regione del Balaton.

Mura / murai, la DOP SULLE COLLINE DEL FIUME MURA

Il disciplinare individua nel fiume Mura uno degli elementi decisivi per l’identità della denominazione. I vigneti si trovano nelle immediate vicinanze dei paesi che sorgono lungo il corso d’acqua, a una distanza compresa generalmente tra uno e due chilometri dal confine ungherese-croato.

La pianura sulla riva sinistra del fiume incontra qui le propaggini meridionali delle colline di Zala. I vigneti occupano soprattutto terrazze esposte a sud, sud-ovest ed est, in una zona nella quale le correnti più calde provenienti dall’Adriatico raggiungono i primi rilievi della Transdanubia.

I terreni derivano da depositi sabbioso-argillosi dell’antico Mare Pannonico, successivamente ricoperti da loess del Quaternario e del Pleistocene. Lungo il fiume sono presenti anche conoidi alluvionali composte prevalentemente da sabbia e ghiaia. Sui rilievi dominano invece suoli forestali bruni, con aree caratterizzate da accumulo di argilla.

BIANCHI, SILLER E ROSSI: I TRE STILI DI MURA / MURAI

La Mura / Murai Dop può essere utilizzata soltanto per tre tipologie: vino bianco, Siller e vino rosso. Il Siller è uno stile tradizionale ungherese ottenuto da uve a bacca nera attraverso un contatto con le bucce più lungo rispetto a quello di un rosato. Il risultato si colloca, per colore, struttura e presenza tannica, tra il rosato e un rosso leggero.

I Siller possono variare dal cremisi chiaro al rosso rubino intenso. Il disciplinare indica aromi di fragola, mora e lampone, accompagnati da corpo pieno, acidità sostenuta ed eventuali richiami minerali. L’apporto del legno non deve risultare dominante.

I bianchi presentano colori dal giallo verdolino chiaro al giallo paglierino. Il profilo aromatico deve essere caratterizzato da agrumi, pesca, pera ed eventuali sfumature minerali. Al palato sono descritti come vini pieni, concentrati, dotati di acidità medio-alta e di una consistenza tendenzialmente oleosa.

I rossi mostrano invece un colore rubino chiaro, tendente al granato. Il corredo aromatico comprende frutti rossi e neri, prugna, ciliegia e mora. Anche in questo caso il corpo è pieno, l’acidità medio-alta e il finale deve avere almeno una persistenza media. La gradazione alcolica effettiva minima è fissata all’11,5%, mentre l’acidità totale non può scendere sotto i 5 grammi per litro, espressi in acido tartarico.

DODICI VITIGNI AMMESSI NELLA MURA / MURAI DOP

Il disciplinare autorizza dodici varietà. Tra le uve bianche figurano Furmint, Királyleányka, Olaszrizling – il Riesling italicoRajnai Rizling, ovvero Riesling renano, Szürkebarát (Pinot grigio), Tramini e Zenit.

La componente a bacca nera comprende Cabernet Franc, Csókaszőlő, Kékfrankos, Merlot e Pinot Noir. Una selezione che combina varietà ungheresi e centro-europee con alcuni vitigni internazionali particolarmente diffusi nella viticoltura del Paese.

Le regole produttive prevedono una densità minima di 5 mila ceppi per ettaro e una resa massima di 60 ettolitri di vino oppure 8 mila chilogrammi di uva per ettaro. La raccolta deve essere effettuata esclusivamente a mano.

Per i vini che riportano in etichetta il nome di una singola parcella, i vigneti devono avere un’età media di almeno dieci anni. Non sono consentiti né l’aumento artificiale del titolo alcolometrico né la dolcificazione.

AFFINAMENTO OBBLIGATORIO PER TUTTI I VINI

Tutte le tipologie della Mura / Murai Dop devono affrontare un periodo minimo di affinamento. Per i vini bianchi e i Siller sono richiesti almeno sei mesi, mentre per i rossi il periodo sale a dodici mesi.

La scelta mira a integrare l’acidità, particolarmente evidente nei vini della zona, e ad ammorbidire la componente tannica dei Siller e dei rossi. Il disciplinare associa infatti la denominazione a vini concentrati, strutturati e potenzialmente adatti all’evoluzione.

Sulle etichette potrà essere riportata anche la menzione più ampia «Balaton borrégió», ovvero “Regione vinicola del Balaton”. Sono inoltre ammesse indicazioni comunali e nomi di singoli vigneti, a condizione che le uve provengano integralmente dall’unità geografica dichiarata.

IL MICROCLIMA TRA ALPI E CORRENTI ADRIATICHE

Il clima della Mura / Murai Dop è influenzato da tre elementi: il fiume, la barriera alpina e le correnti provenienti dall’Adriatico. La valle della Mura favorisce la dispersione dell’aria fredda e rende più difficile il ristagno delle gelate sui pendii.

Le Alpi ostacolano l’ingresso delle masse d’aria più fredde alle quote inferiori, mentre dopo il passaggio dei fronti arrivano rapidamente correnti più miti da sud-ovest. L’area presenta così inverni considerati tra i più miti dell’Ungheria e una stagione vegetativa relativamente lunga.

La temperatura media annuale è compresa tra 10,5 e 11 gradi, con precipitazioni tra 750 e 800 millimetri. Le estati non raggiungono generalmente temperature eccessive sui rilievi, ma le notti rimangono abbastanza calde da favorire una maturazione completa. L’umidità e le piogge contribuiscono invece alla conservazione di un’acidità viva.

UNA DENOMINAZIONE PIÙ SELETTIVA RISPETTO A ZALA

La Commissione europea evidenzia le differenze tra la nuova Mura / Murai Dop e la preesistente Zala Dop. La prima copre una superficie sensibilmente più piccola, direttamente influenzata dal fiume Mura, e limita la produzione a dodici vitigni e tre sole tipologie di vino.

Anche gli obblighi di vendemmia manuale, affinamento minimo e contenimento delle rese delineano una denominazione orientata verso vini più concentrati e territoriali. Il riconoscimento europeo attribuisce così un’identità autonoma a una delle zone più meridionali della viticoltura ungherese, costruita attorno al rapporto tra le colline di Zala, la valle della Mura e le influenze climatiche provenienti dall’Adriatico.

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