Rivìtere, all’ospedale San Luigi Gonzaga nasce la prima vigna terapeutica

Rivìtere, all’ospedale San Luigi Gonzaga nasce la prima vigna terapeutica

IN BREVE
  • Inaugurata la vigna terapeutica “Rivìtere” all’Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano, un progetto innovativo per pazienti con disabilità e malattie croniche.
  • La vigna offre attività riabilitative all’aperto, integrando cura della vite e movimento in un contesto naturale e accessibile.
  • Rivìtere si sviluppa su 900 metri quadrati e include aree hi-tech e sensoriali, favorendo socialità e interazione tra pazienti e caregiver.
  • Il progetto punta a creare evidenze scientifiche sull’efficacia delle attività terapeutiche svolte in ambiente naturale.
  • Realizzato da Citiculture, il modello della vigna terapeutica si basa sulla collaborazione tra diverse realtà e si integra nel percorso di cura dell’ospedale.

Nel parco dell’Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano, in provincia di Torino, è stata inaugurata «Rivìtere». La prima vigna terapeutica integrata all’interno di un ospedale pubblico italiano. Il progetto, ideato da Citiculture, mette a disposizione di pazienti con disabilità neurologiche, malattie oncologiche e patologie croniche uno spazio accessibile e protetto per attività riabilitative all’aperto.

La vigna nasce con l’obiettivo di affiancare i percorsi terapeutici già presenti nell’ospedale con attività svolte in un ambiente naturale. Cura della vite, movimento, autonomia e relazione diventano così parte di un percorso che porta alcune attività riabilitative fuori dagli spazi tradizionali.

LA VIGNA COME SPAZIO DI RIABILITAZIONE

La letteratura scientifica internazionale evidenzia come le attività riabilitative svolte all’aperto e a contatto con la natura possano favorire il recupero funzionale, il benessere psicologico e la qualità di vita. Possono inoltre contribuire a una maggiore partecipazione del paziente al percorso di cura. All’interno di Rivìtere, i pazienti potranno accedere al vigneto e partecipare, in relazione alle proprie condizioni e agli obiettivi terapeutici, ad attività legate alla cura della vite e ai suoi ritmi.

Movimento, equilibrio, coordinazione, manualità, orientamento e autonomia potranno essere esercitati attraverso attività concrete, all’interno di un contesto naturale sicuro e accessibile. La vigna è pensata anche come luogo di incontro tra pazienti, caregiver, familiari e personale sanitario.

«Innovare in sanità significa anche immaginare nuovi modi di prendersi cura delle persone. Rivìtere porta dentro l’ospedale un ambiente nel quale gesti semplici e quotidiani diventano parte del percorso di cura. È un’innovazione che mette al centro la persona e la qualità della sua vita. L’obiettivo è di accompagnarla verso una quotidianità più autonoma e ricca e lo fa, in questo caso, attraverso la vigna, una delle eccellenze agricole del nostro territorio di cui è simbolo e patrimonio prezioso» dichiarano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, il vice presidente Maurizio Marrone e l’assessore alla Sanità, Federico Riboldi.

SEI AREE DI VIGNA HI-TECH

Rivìtere si sviluppa su circa 900 metri quadrati e comprende sei aree di vigna hi-tech, oltre a un’area sensoriale con varietà aromatiche e vegetazione funzionale alle attività terapeutiche e all’incontro.

Il vigneto ospita 390 barbatelle di varietà Piwi, Sauvignon Rytos e Cabernet Volos, fornite dai Vivai Rauscedo. Il progetto prevede anche sistemi di monitoraggio IoT realizzati in collaborazione con la startup PlantZCare e strumenti per la raccolta dei dati. L’obiettivo è produrre evidenze scientifiche sul valore delle attività di cura svolte in ambiente naturale e raccogliere informazioni utili a valutare l’efficacia di questo approccio.

«Con la vigna terapeutica proseguiamo un percorso preciso, che abbiamo avviato con il Giardino Riabilitativo: utilizzare anche gli spazi esterni dell’ospedale come luoghi nei quali continuare concretamente la cura» dichiara Davide Minniti, direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria San Luigi Gonzaga.

«L’ospedale non coincide soltanto con i reparti, gli ambulatori e le palestre riabilitative. Per alcuni pazienti tornare a muoversi in un ambiente reale, svolgere un’attività concreta e recuperare progressivamente autonomia e relazioni rappresenta una parte importante del percorso terapeutico. La vigna aggiunge, a costo zero per l’azienda grazie alla generosità degli sponsor, una nuova possibilità a questo modello e rafforza la scelta dell’Azienda di coniugare efficacia clinica, umanizzazione dell’assistenza e qualità dell’esperienza di cura».

DAL GIARDINO RIABILITATIVO ALLA VIGNA

Rivìtere si inserisce in un percorso già avviato dal San Luigi Gonzaga per integrare gli spazi verdi nelle attività sanitarie. A maggio 2026 è stato inaugurato il nuovo Giardino Riabilitativo, evoluzione della storica «palestra a cielo aperto».

Il giardino è stato progettato come setting clinico per il recupero motorio, l’equilibrio, la coordinazione, l’autonomia e il benessere psicologico. La vigna terapeutica rappresenta un ulteriore sviluppo di questo modello, con l’inserimento di attività legate alla coltivazione della vite all’interno del percorso riabilitativo.

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’Associazione San Luigi Gonzaga Onlus e con il sostegno di Reale Foundation, Fondazione CRT, Consulta di Torino e Clems Sinistri. All’inaugurazione era presente anche il vice presidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone.

«Il San Luigi ci offre l’opportunità di portare il modello Citiculture in un contesto in cui il valore della persona è centrale. La vite è, da sempre, un simbolo di rinascita e resilienza e la nuova vigna terapeutica nasce proprio per mettere la natura al servizio del benessere, creando uno spazio che accompagna i percorsi di cura e favorisce incontro, inclusione e qualità della vita. È il risultato di una collaborazione tra competenze e realtà diverse che hanno scelto di condividere una visione comune: costruire luoghi capaci di generare valore per le persone e per la comunità» dichiara Luca Balbiano, Founder e CEO di Citiculture.

UN MODELLO CHE ARRIVA IN SANITÀ

Rivìtere rappresenta una nuova evoluzione del percorso sviluppato da Citiculture. Il modello era già stato sperimentato in ambito urbano e universitario attraverso progetti come Campus Grapes al Politecnico di Torino.

Con la vigna del San Luigi Gonzaga, l’approccio viene applicato per la prima volta in un contesto sanitario. L’obiettivo è utilizzare la natura come parte dell’ambiente di cura, attraverso uno spazio nel quale attività concrete, movimento e relazioni possano integrarsi con i percorsi terapeutici. La vigna è inoltre pensata per favorire la socialità tra pazienti, caregiver e familiari e contribuire a ridurre l’isolamento delle persone più fragili.

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