IN BREVE
- Cantina Kurtatsch chiude l’esercizio 2025/2026 con un fatturato record di 12,34 milioni di euro, in crescita dell’11,08%.
- L’approccio della cantina si basa su tre direttrici: gamma leggibile, struttura commerciale solida e rapporto diretto con i clienti.
- La crescita del valore medio dei vini è stata del 23,40% negli ultimi cinque anni, con focus sulla linea TERROIR.
- L’export è cresciuto, con maggiori presenze in Svizzera, Stati Uniti e Belgio, mentre in Italia è stato potenziato il team commerciale.
- Il settore enoturistico ha registrato un aumento del 41,97% nel fatturato, con un incremento dei visitatori del 23% tra il 2023 e il 2025.
Cantina Kurtatsch chiude l’esercizio 2025/2026 con il fatturato più alto della sua storia. La cooperativa altoatesina, fondata nel 1900 e oggi composta da 190 famiglie socie, ha raggiunto quota 12,34 milioni di euro, con una crescita dell’11,08% rispetto all’esercizio precedente.
Il risultato si inserisce in un percorso avviato negli ultimi anni e basato su tre direttrici: una gamma più leggibile, una struttura commerciale più solida e un rapporto più diretto con operatori, clienti e visitatori.
La crescita riguarda anche il valore medio dei vini. Negli ultimi cinque anni, questo dato è aumentato del 23,40%, mentre le linee più rappresentative della cantina hanno assunto un peso crescente. Tra queste figura la linea TERROIR, che interpreta il rapporto tra varietà, altitudine e zona di produzione.
CRESCITA E VALORE
Per Cantina Kurtatsch il risultato economico non rappresenta solo un incremento dei ricavi. La cooperativa lo legge come una conferma della direzione intrapresa sul piano qualitativo e commerciale.
L’obiettivo è rafforzare l’identità del marchio e rendere più chiaro il valore della proposta a operatori e consumatori. In questo quadro assume rilievo anche il rapporto tra qualità e prezzo, considerato un elemento competitivo in un mercato nel quale le scelte sono sempre più selettive.
«È un risultato che ci rende orgogliosi, ma soprattutto conferma la direzione intrapresa negli ultimi anni – commenta Andreas Kofler, presidente di Cantina Kurtatsch -. Per una cooperativa come la nostra, crescere non significa semplicemente aumentare i numeri, ma rafforzare il “progetto Kurtatsch”: dare valore al lavoro delle famiglie socie, rendere più chiara la nostra identità, costruire solidi rapporti sui diversi canali e far comprendere sempre meglio il legame tra vino, varietà, altitudine e paesaggio viticolo.»
Per l’enologo Erwin Carli, il lavoro parte dalla lettura del territorio e dalla scelta delle aree più adatte alle singole varietà. «La qualità di un vino nasce dalla precisione delle scelte», sottolinea Carli. «Il nostro lavoro consiste nel comprendere dove ogni varietà può esprimersi al meglio, anche alla luce delle condizioni climatiche in evoluzione, e nel tradurre questa relazione in vini capaci di raccontare con chiarezza la loro origine.»
EXPORT E MERCATO ITALIANO
Alla crescita dell’esercizio 2025/2026 ha contribuito anche l’attività commerciale, sia sui mercati esteri sia in Italia. Sul fronte export, Cantina Kurtatsch ha rafforzato la propria presenza soprattutto in Svizzera, Stati Uniti e Belgio. Negli ultimi due anni la cooperativa ha inoltre acquisito nuovi partner in Svezia, Danimarca e Finlandia. Tra i mercati con volumi ancora più contenuti ma considerati interessanti figurano Messico, Brasile e Taiwan.
«L’export non è una corsa ad aprire il maggior numero possibile di mercati», spiega Harald Cronst, Export & B2B-Marketing di Cantina Kurtatsch. «Per noi significa scegliere partner in linea con il nostro progetto, costruire relazioni solide e accompagnare i vini nei canali in cui possono essere compresi e valorizzati. La diversificazione è importante, ma deve restare coerente con il posizionamento della cantina.»
In Italia la cooperativa ha invece rafforzato la struttura commerciale con l’inserimento di una nuova figura con il ruolo di Brand Ambassador e Area Manager, destinata a supportare le vendite e il rapporto con il mercato nazionale.
«In Italia servono presenza, ascolto e continuità – afferma Kofler -. Il rafforzamento della squadra commerciale ci permette di seguire meglio i clienti, supportare il lavoro degli operatori e comunicare con maggiore precisione il valore dei nostri vini.»
ENOTURISMO IN CRESCITA
Un altro asse del progetto Kurtatsch è l’enoturismo. Alla storica Esplorazione Vitivinicola, proposta da oltre dieci anni, si sono aggiunte due nuove esperienze rivolte a pubblici e modalità di visita differenti. La cantina ha inoltre inserito una figura dedicata all’ospitalità. L’obiettivo è rendere l’accoglienza una componente strutturale del progetto, utilizzando visite e degustazioni per raccontare il modello cooperativo, la geografia viticola e il rapporto tra vino e paesaggio.
I numeri confermano la crescita del comparto. Tra gli esercizi 2023/24 e 2025/26, il numero complessivo dei visitatori delle esperienze in cantina è aumentato del 23%. Nello stesso periodo, il fatturato generato dalle attività enoturistiche è cresciuto del 41,97%. Ancora più marcato l’incremento delle visite e degustazioni organizzate su richiesta, salite del 63%. Le Esplorazioni Vitivinicole straordinarie hanno invece registrato una crescita del 15%.
190 FAMIGLIE E 190 ETTARI
Alla base del progetto resta la dimensione territoriale della cooperativa. Cantina Kurtatsch riunisce 190 famiglie viticole e gestisce 190 ettari di vigneto, distribuiti tra 220 e 900 metri di altitudine.
All’interno dello stesso comune si concentra quindi un dislivello di circa 700 metri, elemento che permette di leggere il territorio attraverso differenti altitudini, aree viticole, suoli e condizioni climatiche.
Questa complessità trova un’ulteriore chiave di lettura nelle Unità Geografiche Aggiuntive (UGA). Cantina Kurtatsch conta nove vini provenienti da otto UGA, con un approccio che lega varietà, altitudine, suolo, microclima e area di origine.






