IN BREVE
- La vendemmia 2026 è iniziata in anticipo a Conegliano grazie alle condizioni climatiche favorevoli.
- I produttori registrano un’ottima maturazione delle uve, con expectative per vini di grande espressività.
- Le piogge di agosto hanno rinvigorito le piante, migliorando lo sviluppo aromatico delle uve.
- La raccolta include tutti i tipi di vini, con particolare attenzione ai vini destinati all’appassimento.
- Il Consorzio punta a valorizzare la DOCG grazie a una rete tra produttori, istituzioni e territorio.
La vendemmia 2026 è iniziata in anticipo sulle colline di Conegliano. Le condizioni climatiche miti e asciutte delle ultime settimane hanno accelerato la maturazione delle uve, in particolare di quelle destinate ai vini fermi, centrali nell’identità della DOCG Colli di Conegliano.
«Le prime indicazioni che arrivano dai vigneti sono molto incoraggianti – commenta la Principessa Isabella Collalto de Croÿ, Presidente del Consorzio Vini Colli di Conegliano DOCG -. L’andamento climatico della stagione ha favorito una maturazione eccellente delle uve e ci aspettiamo vini di grande espressività. È il risultato di condizioni favorevoli, ma anche del lavoro attento dei nostri produttori, che ogni anno contribuiscono a valorizzare il patrimonio viticolo della denominazione».
VENDEMMIA 2026, CLIMA FAVOREVOLE ALLA MATURAZIONE
Il caldo e il moderato apporto idrico hanno favorito l’accumulo di polifenoli nelle bucce. Si tratta di un elemento importante per la struttura e la longevità dei vini rossi dei Colli di Conegliano.
Dopo una fase particolarmente calda, la prima pioggia di agosto ha rinfrescato il territorio e restituito vigore alle piante. Le successive escursioni termiche notturne hanno contribuito allo sviluppo del patrimonio aromatico delle uve, aiutando a preservarne freschezza ed eleganza.
La raccolta è iniziata da alcuni giorni e proseguirà nelle prossime settimane. Saranno interessate tutte le tipologie previste dal disciplinare, dai vini bianchi ai rossi destinati all’invecchiamento.
REFRONTOLO E TORCHIATO DI FREGONA
Un percorso distinto riguarda le uve destinate all’appassimento. Sono quelle alla base di alcune delle produzioni più identitarie e rare del territorio: Refrontolo, Refrontolo Passito e Torchiato di Fregona.
Per queste produzioni la vendemmia seguirà le date tradizionali stabilite dal disciplinare di produzione. Una scelta legata alla tutela di un patrimonio vitivinicolo che affonda le proprie radici nella storia locale.
L’annata 2026 sembra quindi confermare la vocazione dei Colli di Conegliano alla produzione di vini fermi. Il risultato è legato sia all’andamento climatico sia all’esperienza maturata dai produttori negli ultimi decenni.
Le condizioni delle annate più calde, secondo il Consorzio, possono essere gestite grazie alla conoscenza del territorio e alla consolidata esperienza viticola ed enologica. L’obiettivo è ottenere vini equilibrati, sapidi e capaci di esprimere una notevole longevità.
IL FUTURO DELLA DOCG COLLI DI CONEGLIANO
«La qualità che stiamo riscontrando in vigneto è un segnale importante per tutta la denominazione – conclude la Presidente Isabella Collalto de Croÿ -. I Colli di Conegliano hanno caratteristiche uniche e un patrimonio straordinario che merita di essere raccontato e valorizzato. Stiamo lavorando per rafforzare l’identità della DOCG, creare nuove opportunità per le giovani generazioni e costruire una rete sempre più forte tra produttori, istituzioni e territorio».
La vendemmia 2026 rientra nel percorso di valorizzazione avviato dal Consorzio insieme a produttori, istituzioni e stakeholder locali. Un progetto che ha avuto un momento di confronto lo scorso 25 giugno a Tenuta Belvedere, a Conegliano, e che punta a consolidare la crescita della denominazione e la piena espressione del suo potenziale qualitativo.
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