IN BREVE
- La vendemmia 2026 è iniziata in anticipato nell’area Asolo Montello a causa di caldo e siccità.
- Le condizioni climatiche hanno reso la raccolta impegnativa, ma i viticoltori hanno ottenuto uve sane e con buoni parametri.
- Le piogge recenti e le temperature più basse hanno aiutato la raccolta, riducendo la necessità di refrigerazione in cantina.
- Il Consorzio di Tutela sta lavorando su una gestione strategica delle risorse idriche per affrontare le difficoltà climatiche future.
- La priorità dei produttori rimane completare la vendemmia e prepararsi per l’anno successivo, date le sfide climatiche.
La vendemmia 2026 è iniziata nell’area Asolo Montello. I produttori hanno avviato la raccolta della Glera e delle altre varietà del territorio in un’annata segnata dal caldo estremo e dalla siccità.
«Quest’anno la situazione del vigneto è stata particolarmente impegnativa a causa della siccità e del caldo estremo – afferma il presidente del Consorzio di Tutela Michele Noal -. In questa annata complessa, l’esperienza dei viticoltori, che in questi anni hanno imparato a gestire anche condizioni molto difficili, ha permesso di raccogliere uve perfettamente sane e con parametri di acidità e zuccheri soddisfacenti, anche alla luce delle piogge degli ultimi giorni e del calo delle temperature».
VENDEMMIA ANTICIPATA PER PRESERVARE L’ACIDITÀ
La raccolta è iniziata in anticipo rispetto alla media del territorio, come avvenuto anche in altre zone d’Italia. La scelta è legata alla necessità di preservare l’acidità delle uve, un parametro importante per quelle destinate alla produzione di spumante.
Le piogge e il calo delle temperature degli ultimi giorni hanno favorito le uve e ridotto le difficoltà per chi è impegnato nella raccolta. Le temperature più basse hanno avuto effetti anche sui consumi energetici, diminuendo la necessità di refrigerazione in cantina.
Il momento della raccolta resta uno degli aspetti centrali della vendemmia. La scelta dipende dall’andamento delle curve di maturazione, monitorate dal Consorzio di Tutela a supporto dei produttori.
SICCITÀ E GESTIONE DELL’ACQUA
La buona condizione sanitaria delle uve non elimina le criticità legate al clima. Secondo il Consorzio, uno dei principali problemi riguarda oggi il sistema idraulico, rimasto sostanzialmente invariato da oltre 20 anni.
Gli eventi atmosferici, sempre meno controllabili, rendono necessaria una gestione più strategica delle risorse. Tra le priorità c’è l’acqua, con una conduzione più razionale dei bacini di laminazione per garantire l’approvvigionamento anche nelle aree collinari, dove non è possibile ricorrere all’irrigazione.
Il Consorzio di Tutela sta lavorando su questo fronte insieme agli altri Consorzi. Il percorso richiede anche il coinvolgimento della politica, della filiera e delle istituzioni locali.
LE PROSPETTIVE PER LE PROSSIME ANNATE
Per i produttori dell’Asolo Montello la priorità resta ora completare la vendemmia. L’esperienza maturata nella gestione delle condizioni climatiche difficili ha permesso di affrontare una stagione complessa e di individuare il momento più adatto per la raccolta.
«Il 2026 è un’annata molto calda e la siccità è stato l’elemento maggiormente problematico. Una situazione che non si esclude si possa ripetere anche in futuro e, proprio per questo, ragionare già da ora sulle soluzioni per il prossimo anno diviene particolarmente importante», conclude Noal.






