Vendemmia 2026, in Alto Adige è la più precoce della storia

Vendemmia 2026, in Alto Adige è la più precoce della storia

IN BREVE
  • La vendemmia Alto Adige 2026 è già iniziata con un anticipo senza precedenti a causa delle temperature elevate primaverili e estive.
  • Le prime uve raccolte sono destinate ai vini base per spumante, con una buona salute dei grappoli segnalata dal Consorzio.
  • Il ciclo vegetativo è stato accelerato, e la gestione attenta del vigneto ha protetto le uve dallo stress termico.
  • Le condizioni meteorologiche influenzeranno la raccolta delle altre varietà, prevista a partire da inizio settembre.
  • La vendemmia rimane un lavoro manuale, permettendo un controllo diretto dei grappoli durante la raccolta.

La vendemmia 2026 è già iniziata in diverse zone dell’Alto Adige. Le temperature elevate dell’estate, unite a una primavera eccezionalmente calda, hanno accelerato la maturazione delle uve. Secondo il Consorzio Vini Alto Adige, si tratta dell’inizio di vendemmia più precoce mai registrato nella regione.

Le prime uve raccolte sono quelle dei vigneti più precoci, destinate alla produzione dei vini base per lo spumante altoatesino ottenuto con il metodo tradizionale. Queste uve sono già in fase di vinificazione. «Questo è l’inizio di vendemmia più precoce nella storia dell’Alto Adige», afferma il direttore del Consorzio Vini Alto Adige, Eduard Bernhart.

PRIMAVERA CALDA E MATURAZIONE ANTICIPATA

L’anticipo rispetto alla media pluriennale non è legato soltanto alle temperature di giugno e luglio. Il ciclo vegetativo delle viti ha subito un’accelerazione già nei primi mesi dell’anno. «Già a marzo e ad aprile le temperature erano superiori alla media, accelerando enormemente il ciclo vegetativo delle uve», continua Bernhart.

Le settimane fredde di maggio non sono state sufficienti a rallentare in modo significativo il processo. La vendemmia è quindi arrivata in anticipo rispetto alla consueta scansione stagionale. È ancora presto per valutare la qualità complessiva dell’annata. Le prime indicazioni, tuttavia, sono positive. «I grappoli hanno un aspetto sano», afferma il direttore del Consorzio.

CALDO, SOLE E ACIDITÀ

La gestione del vigneto è stata centrale in una stagione caratterizzata da temperature elevate. L’obiettivo è stato proteggere le uve dall’eccessiva esposizione al sole e dallo stress termico, mantenendo al tempo stesso un’adeguata disponibilità di acqua.

«Fare in modo che le uve non prendano troppo sole, non soffrano il calore e abbiano sempre sufficiente umidità è una questione di know-how e duro lavoro», continua Bernhart. Tra gli elementi da monitorare c’è anche l’acidità delle uve, parametro determinante per il profilo dei vini altoatesini. «Garantisce quella freschezza ed eleganza per cui sono noti i nostri vini».

ATTENZIONE ALLE PROSSIME SETTIMANE

La vendemmia non è ancora entrata nella sua fase conclusiva. Dopo le uve destinate ai vini base per lo spumante, la raccolta proseguirà con le diverse varietà. Il calendario dipenderà dall’evoluzione delle condizioni meteorologiche. Temperature più basse durante la notte sarebbero favorevoli all’ultima fase di maturazione. Resta inoltre il rischio di eventi grandinigeni.

«Confidiamo in temperature più fresche, soprattutto di notte, poiché queste favoriscono l’ultimo sviluppo delle uve e, soprattutto, speriamo che i vigneti siano risparmiati da eventuale grandine nelle prossime settimane», spiega Bernhard. La raccolta delle altre varietà è prevista progressivamente, con un possibile ingresso nella fase più intensa a inizio settembre.

VENDEMMIA MANUALE E SELEZIONE IN VIGNA

Il momento della raccolta non sarà uguale per tutte le uve. Varietà, esposizione e zona di produzione determineranno le tempistiche. «Il momento ottimale varia a seconda della varietà e della zona, rendendo fondamentali l’intuito e l’esperienza di enologi e vignaioli», afferma il direttore del Consorzio.

In Alto Adige la vendemmia resta inoltre un lavoro manuale. La raccolta a mano consente di controllare direttamente i grappoli e di eliminare quelli che non presentano le caratteristiche richieste già in vigna. «Questo ci offre un ulteriore vantaggio, poiché ogni grappolo viene controllato direttamente in vigna e, se necessario, scartato già al momento della raccolta.»

Per una valutazione dell’annata 2026 sarà quindi necessario attendere l’evoluzione delle prossime settimane e il completamento della vendemmia. Al momento, il dato più evidente è l’anticipo della raccolta, mai così marcato nella storia recente dell’Alto Adige.

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