Buona Questa Birra la Puglia protagonista del progetto Unionbirrai per i 30 anni della birra artigianale italiana

Buona Questa Birra: la Puglia protagonista del progetto Unionbirrai per i 30 anni della birra artigianale italiana

IN BREVE
  • La Puglia partecipa al progetto “Buona Questa Birra” per celebrare i trent’anni della birra artigianale in Italia.
  • Nove birrifici indipendenti pugliesi collaborano per creare un’Italian Pils, simbolo di cooperazione e identità locale.
  • L’assessore Francesco Paolicelli sottolinea l’importanza del progetto per il sostegno alla filiera brassicola e lo sviluppo economico regionale.
  • Il lancio della birra si terrà durante l’evento Birrifici Aperti 2026, dal 19 al 25 giugno, per promuovere la cultura della birra artigianale.
  • Il progetto mira a creare sinergie tra bevande artigianali e turismo, rafforzando l’offerta turistico-culturale della Puglia.

La Puglia sarà tra le protagoniste di “Buona Questa Birra”, il progetto promosso da Unionbirrai per celebrare i trent’anni del movimento della birra artigianale indipendente in Italia. L’iniziativa è stata presentata a Bari, nella sede dell’Assessorato all’Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Puglia, insieme all’edizione 2026 di Birrifici Aperti.

Il progetto coinvolge decine di birrifici lungo la penisola nella produzione condivisa di una Italian Pils, pensata come simbolo di collaborazione tra produttori, identità territoriale e prospettive future del comparto brassicolo italiano.

In Puglia l’iniziativa assume una dimensione particolare grazie alla partecipazione di nove birrifici indipendenti che hanno scelto di lavorare insieme per realizzare una birra comune, mettendo in condivisione competenze ed esperienze. Un modello che punta a valorizzare la qualità artigianale e il legame con il territorio.

L’assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo Rurale Francesco Paolicelli ha evidenziato il percorso compiuto dalla Regione nel sostegno alla filiera brassicola artigianale. «La presentazione in Puglia del progetto Unionbirrai e delle iniziative dedicate al trentennale della birra artigianale italiana rappresenta un’importante occasione per valorizzare un comparto che negli ultimi anni ha registrato una significativa crescita, contribuendo allo sviluppo economico, agricolo e turistico dei territori».

Paolicelli ha ricordato inoltre l’approvazione della Legge Regionale n. 42 del 30 novembre 2021 e la successiva attuazione attraverso il Regolamento Regionale n. 9 del 2024. La normativa ha introdotto strumenti come il Registro Regionale dei Birrifici e il marchio “Birra Artigianale di Puglia”, destinato alle imprese che rispettano specifici requisiti di qualità e professionalità.

IL VALORE DELLA COLLABORAZIONE

“Buona Questa Birra” nasce con l’obiettivo di promuovere la cooperazione tra imprese brassicole. La birra prodotta diventa così il risultato di un percorso condiviso che unisce storie imprenditoriali, competenze tecniche e identità locali.

Il lancio ufficiale della birra è previsto durante Birrifici Aperti 2026, in programma dal 19 al 25 giugno. L’evento consentirà al pubblico di visitare i birrifici aderenti, incontrare i produttori e approfondire la conoscenza del mondo della birra artigianale.

«Con “Buona questa Birra” abbiamo voluto celebrare i trent’anni della birra artigianale italiana nel modo più coerente con la nostra storia: mettendo insieme i birrai, facendo rete e raccontando la qualità attraverso un progetto condiviso», ha dichiarato Vittorio Ferraris, direttore generale e presidente di Unionbirrai.

Ferraris ha sottolineato come la partecipazione pugliese dimostri la maturità raggiunta dal movimento brassicolo regionale: «Vedere nove birrifici indipendenti lavorare fianco a fianco, superando le logiche competitive, significa dare concretezza ai valori che Unionbirrai porta avanti da sempre: indipendenza, qualità, collaborazione e radicamento locale».

IL RUOLO DELLA FILIERA PUGLIESE

Per Donato Di Palma, referente Unionbirrai per la Puglia, il progetto rappresenta una tappa significativa per il comparto regionale. «La collaborazione tra i birrifici coinvolti dimostra concretamente come sia possibile fare sistema, condividere competenze e visioni e costruire insieme valore per il territorio».

Di Palma ha annunciato che nei prossimi mesi saranno organizzati incontri, degustazioni ed eventi aperti al pubblico con l’obiettivo di diffondere la cultura della birra artigianale e rafforzare il rapporto tra produttori e comunità locali.

LA PARTNERSHIP CON LE GROTTE DI CASTELLANA

L’iniziativa può contare anche sulla collaborazione delle Grotte di Castellana, uno dei principali attrattori turistici della regione.

Secondo Serafino Ostuni, presidente di Grotte di Castellana s.r.l., la partnership rappresenta un’occasione per creare nuove sinergie tra turismo e produzioni artigianali. «Le Grotte e i birrifici artigianali rappresentano due eccellenze pugliesi che contribuiscono, ciascuna nel proprio ambito, a promuovere il territorio e ad arricchire l’offerta turistica regionale».

I NOVE BIRRIFICI COINVOLTI

Hanno aderito al progetto i birrifici Birranova di Triggianello, I Peuceti di Bitonto, Caput Ursi di Cellamare, Officine Birrai di Lecce, SBAM! di Poggiorsini, Delta Esse di Andria, B94 di Lecce, Birrificio degli Ostuni di Poggiorsini e Rebeers di Foggia.

Patrocinata dalla Regione Puglia, l’iniziativa punta a rafforzare le relazioni tra le imprese del settore e a sostenere lo sviluppo di una filiera che negli ultimi anni ha acquisito un ruolo crescente nell’economia agroalimentare e turistica regionale.

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