IN BREVE
- La filiera della birra italiana genera oltre 10 miliardi di euro e sostiene più di 112 mila posti di lavoro.
- Federico Sannella, presidente di AssoBirra, sottolinea l’importanza del consumo responsabile e della cultura della birra.
- Il mercato della birra rimane stabile, ma cresce la domanda per le birre a basso o nullo contenuto alcolico, ora al 3,9% del mercato.
- Le politiche fiscali e la sostenibilità sono priorità, con focus su economia circolare, riduzione delle emissioni e tracciabilità del prodotto.
- AssoBirra promuove l’inclusione nel settore, evidenziando le sfide legate alla rappresentanza femminile e l’importanza della Gen Z per il futuro della birra.
La filiera della birra italiana conferma il proprio peso nell’economia nazionale. Secondo l’Annual Report 2025 di AssoBirra, il comparto genera ogni anno oltre 10 miliardi di euro di valore condiviso e sostiene più di 112 mila posti di lavoro lungo l’intera catena produttiva, dall’agricoltura alla distribuzione.
Numeri che fotografano un settore chiamato ad affrontare nuove sfide, tra cambiamenti nei consumi, transizione ecologica e scenario economico incerto. Il nuovo presidente di AssoBirra, Federico Sannella, sottolinea come «La birra cresce quando cresce tutto il suo ecosistema». Le priorità sono quindi il rafforzamento della cultura della birra e il rilancio del consumo fuori casa, considerato strategico per sostenere l’intero ecosistema della filiera.
CONSUMI STABILI, MA GLI ITALIANI BEVONO MENO E SCELGONO MEGLIO
Il report evidenzia come il mercato italiano si mantenga stabile sopra i 21 milioni di ettolitri, pur restando al di sotto del picco raggiunto nel 2022 (22,5 milioni). La produzione nazionale risulta leggermente inferiore ai livelli precedenti alla pandemia, mentre le importazioni continuano ad avere un peso rilevante.
A cambiare è soprattutto il comportamento dei consumatori. L’inflazione e la stagnazione dei redditi hanno modificato la composizione della spesa delle famiglie, con una riduzione degli acquisti alimentari e una maggiore attenzione al valore dei prodotti.
Nel comparto brassicolo questo si traduce in una minore frequenza di consumo, accompagnata da una crescente ricerca della qualità, di esperienze autentiche e di un approccio più responsabile al bere.
Secondo le ricerche riportate dal Centro Informazione Birra, aumenta anche il desiderio di momenti di convivialità, relax e “digital detox“, soprattutto tra i consumatori più giovani.
BOOM DELLE BIRRE LOW E NO ALCOL
Tra i fenomeni più significativi emerge la crescita delle birre a basso o nullo contenuto alcolico.
La quota di mercato delle low e no alcohol passa dal 2,1% al 3,9%, mentre il segmento registra una crescita del 79% rispetto al periodo precedente alla pandemia, con un ulteriore incremento nell’ultimo anno preso in esame.
Per AssoBirra non si tratta più di una tendenza passeggera, ma di un cambiamento strutturale favorito dal miglioramento della qualità dei prodotti e dalla loro capacità di soddisfare anche i consumatori abituali. Il principio che accompagna questa evoluzione è quello del consumo moderato e consapevole, sintetizzato nel concetto di «bere meno, bere meglio».
FISCO E SOSTEGNO ALLA FILIERA
Nell’Annual Report trovano spazio anche cosiderazioni sulle politiche fiscali.
Le riduzioni delle accise previste per il biennio 2026-2027 vengono considerate un segnale positivo, ma AssoBirra ritiene necessario costruire una strategia di lungo periodo che garantisca stabilità normativa, prevedibilità fiscale e sostegno agli investimenti.
«La fiscalità deve inserirsi entro una strategia che tenga insieme produzione agricola, trasformazione industriale, distribuzione e consumo», l’opinione di Sannella. L’obiettivo è riconoscere la filiera brassicola come un sistema che coinvolge agricoltura, industria, distribuzione e pubblici esercizi.
SOSTENIBILITÀ COME FATTORE DI COMPETITIVITÀ
La sostenibilità rappresenta uno dei temi centrali. Per AssoBirra la transizione ESG non riguarda soltanto la tutela ambientale, ma costituisce una leva per rafforzare la competitività delle imprese e la loro capacità di innovare.
Tra le priorità individuate figurano economia circolare, gestione degli imballaggi, riduzione delle emissioni, efficienza energetica e utilizzo sostenibile delle risorse agricole. In questo contesto il quadro normativo europeo sul packaging viene indicato come uno dei principali fattori destinati a orientare gli investimenti dei prossimi anni.
La sostenibilità non riguarda solo l’ambiente, ma incide in modo diretto e funzionale su tutto quanto è cruciale per la crescita organica di un’impresa.
FILIERA AGRICOLA E MATERIE PRIME
Secondo l’associazione occorre dedicare attenzione anche allo sviluppo di una filiera italiana dell’orzo da birra. L’obiettivo è ridurre la dipendenza dalle importazioni, aumentare la tracciabilità e valorizzare la produzione nazionale attraverso modelli di filiera corta.
Tra le criticità vengono evidenziate la limitata disponibilità di orzo distico italiano, gli effetti dei cambiamenti climatici, la necessità di incrementare la produttività agricola e la pressione sui costi. Le possibili risposte individuate dal settore comprendono ricerca agronomica, selezione varietale, digitalizzazione e sistemi avanzati di tracciabilità.
PARITÀ DI GENERE E NUOVE GENERAZIONI
Tra gli aspetti più innovativi dell’Annual Report compare anche il tema dell’inclusione.
Grazie alla collaborazione con l‘Associazione Le Donne della Birra, AssoBirra evidenzia le difficoltà ancora presenti nella rappresentanza femminile del comparto. Una parte significativa delle partecipanti all’indagine dichiara infatti di aver incontrato ostacoli legati al genere, mentre quasi un quarto riferisce episodi di discriminazione o molestie.
Parallelamente il report sottolinea il ruolo crescente della Gen Z, sempre più attenta ai temi della sostenibilità e della responsabilità sociale. Una quota rilevante dei giovani considera questi aspetti determinanti nelle decisioni d’acquisto ed è disponibile a riconoscere un maggiore valore ai prodotti percepiti come sostenibili.
BIRRA E GASTRONOMIA
Si consolida inoltre il ruolo della birra nella cultura gastronomica italiana. La birra è ormai complementare al vino e sempre più presente negli abbinamenti a tavola grazie alla varietà degli stili e alla crescente diffusione della cultura birraria nella ristorazione.






