IN BREVE
- L’ITS Academy Agrorisorse di Lodi ha sviluppato un corso in collaborazione con Unionbirrai, dedicato alla birra artigianale e sostenibilità.
- Il corso offre una visione tecnica della filiera brassicola, affrontando qualità, produzione e aspetti normativi.
- Simone Monetti, segretario generale di Unionbirrai, ha tenuto una lezione sulla produzione della birra e sulla trasformazione delle materie prime.
- L’iniziativa mira a formare nuove professionalità per il settore della birra artigianale, integrando competenze agricole e tecnologiche.
- Unionbirrai propone la replicabilità del modello formativo in altri istituti tecnici superiori, adattando i corsi alle esigenze locali.
La filiera della birra artigianale trova spazio nei percorsi di alta formazione tecnica. All’ITS Academy Agrorisorse di Lodi si è concluso un percorso formativo sviluppato in collaborazione con Unionbirrai, associazione che rappresenta i piccoli birrifici artigianali indipendenti, dedicato alla filiera brassicola e ai temi dell’innovazione e della sostenibilità.
L’iniziativa si inserisce in un anno simbolico per il comparto. Nel 2026 il movimento della birra artigianale italiana celebra infatti i suoi primi 30 anni. Per l’occasione Unionbirrai promuove il progetto nazionale “Buona questa Birra”, che coinvolge oltre cento birrifici in cotte collettive condivise in tutta Italia.
LA FILIERA BRASSICOLA COME PERCORSO FORMATIVO
All’interno del corso ITS Food Tech, il segretario generale di Unionbirrai, Simone Monetti, ha tenuto una lezione dedicata alla produzione della birra e alla trasformazione delle materie prime. Il modulo è stato sviluppato con l’istituto lodigiano per offrire agli studenti una visione tecnica della birra artigianale come filiera agroalimentare.
Il percorso affronta le filiere alimentari considerando non solo gli aspetti produttivi, ma anche qualità, sostenibilità, organizzazione aziendale e competenze richieste dal mercato del lavoro. Durante la lezione sono stati approfonditi il ruolo delle materie prime, in particolare orzo e luppolo, i processi produttivi e le sfide che attendono il settore, dall’innovazione all’approvvigionamento, fino alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione del prodotto artigianale.
«La birra artigianale non è soltanto un prodotto da degustare, ma una filiera agroalimentare completa – dichiara Simone Monetti, segretario generale di Unionbirrai –. Dentro un bicchiere di birra ci sono agricoltura, trasformazione, tecnologia, competenze produttive, controllo qualità, normativa, cultura del consumo e rapporto con il territorio. Portare questi contenuti in un ITS significa offrire agli studenti una lettura concreta di un comparto che può generare professionalità nuove e molto richieste».
TRE PERCORSI FORMATIVI REALIZZATI
La collaborazione tra ITS Agrorisorse e Unionbirrai ha già portato alla realizzazione di tre percorsi formativi con il coinvolgimento di docenti, professionisti e figure appartenenti al mondo Unionbirrai e Unionbirrai Beer Taster.
I moduli hanno affrontato temi quali produzione brassicola, qualità del prodotto, trasformazione delle materie prime, degustazione tecnica, normativa, gestione aziendale e rapporto tra birra artigianale, territorio e sostenibilità.
Nel percorso svolto a Lodi, Unionbirrai ha contribuito con un modulo di circa 80 ore inserito in un programma più ampio dedicato alla sostenibilità e all’innovazione delle filiere agroalimentari. L’esperienza conferma il crescente interesse del sistema formativo nei confronti della birra artigianale italiana, considerata un comparto che richiede competenze tecniche, gestionali e sensoriali sempre più specializzate.
UN MODELLO REPLICABILE PER ALTRI ITS
Secondo Unionbirrai, l’esperienza maturata con ITS Agrorisorse può rappresentare un modello replicabile anche in altri istituti tecnici superiori interessati a inserire la filiera brassicola nei propri programmi.
«Gli ITS hanno un ruolo fondamentale perché formano professionalità immediatamente spendibili nelle imprese – aggiunge Monetti –. La nostra disponibilità è quella di costruire, insieme agli istituti interessati, percorsi formativi su misura: moduli brevi o più articolati, lezioni tecniche, visite in birrificio, approfondimenti sulle materie prime, sulla normativa, sulla degustazione e sulla gestione della qualità. Ogni istituto ha esigenze diverse e il valore aggiunto sta proprio nella possibilità di adattare i contenuti ai percorsi già esistenti».
L’obiettivo è avvicinare gli studenti a un settore che integra competenze agricole, alimentari, tecnologiche e imprenditoriali, contribuendo alla formazione di nuove figure professionali per la filiera della birra artigianale italiana.






