IN BREVE
- Musita collabora con l’enologo Roberto Cipresso per gestire vigneti e vinificazione.
- Il progetto include analisi agronomiche, monitoraggio delle vigne e supporto alle decisioni vendemmiali.
- Cipresso punta a rendere riconoscibile l’origine dei vini, mantenendo la personalità delle etichette.
- Musita, fondata nel 2004, possiede 60 ettari di vigneti e commercializza circa 850 mila bottiglie in 25 Paesi.
Musita avvia una collaborazione con l’enologo Roberto Cipresso. La cantina di Salemi, in provincia di Trapani, affida al consulente un progetto che comprenderà gestione dei vigneti, vinificazione e definizione dello stile dei vini. L’annuncio della famiglia Ardagna arriva in una fase di cambiamento dei consumi e dei mercati, alla quale l’azienda risponde investendo nella revisione tecnica e nel posizionamento della propria gamma.
Il primo intervento sarà un sopralluogo per analizzare vigneti, pratiche agronomiche e produzioni. Da questa ricognizione nasceranno le linee di lavoro condivise con la proprietà, l’agronomo e il gruppo di cantina.
MUSITA E CIPRESSO: DAL VIGNETO ALL’AFFINAMENTO
La consulenza comprenderà il monitoraggio stagionale delle vigne, il supporto alle decisioni vendemmiali e la verifica dei protocolli di vinificazione. Sono previste valutazioni sensoriali periodiche e indicazioni su assemblaggi, affinamento e imbottigliamento. Il progetto riguarderà anche la coerenza stilistica delle diverse linee e il loro posizionamento sul mercato.
«Con l’avvio della collaborazione con Roberto Cipresso, Musita apre un nuovo capitolo del proprio percorso – dichiara Gaetano Ardagna, amministratore unico della cantina – con l’obiettivo di unire la storia della famiglia Ardagna, il territorio di Salemi e l’esperienza internazionale dell’enologo nella ricerca di vini sempre più identitari, capaci di raccontare la propria origine e di suscitare emozione».
UN FILO CONDUTTORE PER LA GAMMA
Per Cipresso, il lavoro dovrà rendere riconoscibile l’origine dei vini, mantenendo la personalità delle singole etichette. «L’obiettivo condiviso è costruire un filo conduttore capace di attraversare l’intera gamma e di rendere ogni vino coerente con la propria origine e la propria personalità», spiega l’enologo.
Nato a Bassano del Grappa e attivo a Montalcino dal 1987, Cipresso ha affiancato alla produzione le attività di consulenza, ricerca e divulgazione. La sua esperienza internazionale comprende progetti in Argentina, California, Borgogna, Perù, Armenia, Georgia e Messico, con particolare attenzione alla valorizzazione dei territori e alle viticolture estreme.
LA CANTINA DELLA FAMIGLIA ARDAGNA A SALEMI
Le radici vitivinicole della famiglia Ardagna risalgono alla fine dell’Ottocento. Musita è stata fondata nel 2004 ed è operativa dal 2011 negli spazi della storica cantina sociale, recuperati dalla famiglia.
Secondo i dati comunicati dall’azienda, la superficie di proprietà comprende 60 ettari di vigneti, tra 400 e oltre 600 metri di altitudine, ai quali si aggiungono circa 150 ettari coltivati dai viticoltori partner. La cantina commercializza circa 850 mila bottiglie in 25 Paesi e dispone delle certificazioni Equalitas, ISO 14001, BRC, IFS e Bioagricert.






