Caporivo, Gennaro Esposito torna alle radici il nuovo progetto a Vico Equense

Caporivo, Gennaro Esposito torna alle radici: il nuovo progetto a Vico Equense

IN BREVE
  • Gennaro Esposito inaugura Caporivo a Vico Equense, un ristorante dedicato alla cucina della Costiera Sorrentina e di Napoli.
  • Il ristorante aprirà il 22 settembre 2026, con un menù basato su ingredienti freschi e di stagione, senza un menù fisso.
  • Caporivo si fonda sulla tradizione gastronomica del territorio, riscoprendo ricette e ingredienti legati alla memoria culinaria locale.
  • La proposta gastronomica include opzioni à la carte e un percorso di degustazione quotidiano, creato dallo chef.
  • Il ristorante avrà una capienza ridotta, con 25-28 posti in inverno e circa 30 in estate, favorendo un rapporto diretto con gli ospiti.

A Vico Equense, nella storica sede dove è iniziata la sua carriera, Gennaro Esposito dà vita a Caporivo, un nuovo progetto dedicato alla cucina delle famiglie della Costiera Sorrentina e di Napoli e, più in generale, alla cultura gastronomica mediterranea.

Il primo servizio è previsto per martedì 22 settembre 2026. Il ristorante sarà aperto a pranzo e a cena, con chiusura la domenica sera, il lunedì e il martedì a pranzo. La proposta avrà un prezzo indicativo compreso tra 120 e 150 euro.

CAPORIVO, IL LABORATORIO DELLA TRADIZIONE

Caporivo nasce come una realtà autonoma e si propone come un laboratorio della tradizione. La cucina parte dal mercato, dalla stagionalità e dalla disponibilità delle materie prime.

Non è previsto un menù costruito a priori. Saranno gli ingredienti scelti ogni giorno a determinare la proposta, insieme all’esperienza e all’istinto dello chef.

Il progetto guarda alla cucina quotidiana e spontanea del territorio. Al centro ci sono ricette, ingredienti e gesti legati alla memoria gastronomica della Costiera Sorrentina e di Napoli.

«Vico Equense è casa. È il luogo in cui sono cresciuto e dove, oltre trentacinque anni fa, è iniziata la mia storia professionale. Caporivo nasce dal desiderio di tornare a quelle radici e di dedicarmi alla cucina che conosco da sempre. È un laboratorio in cui il mercato, la stagionalità e l’istinto guidano ogni giorno quello che portiamo in tavola. E c’è anche il desiderio di riprendere piatti che appartengono alla mia storia, alcuni dei quali risalgono a trent’anni fa, quando iniziava il percorso della Torre del Saracino – racconta Gennaro Esposito -. È un progetto che guarda avanti, ma che parte dalle mie radici più profonde».

IL RITORNO ALLA MATERIA PRIMA

A Caporivo la materia prima rappresenta il punto di partenza della cucina. Gli ingredienti vengono scelti quando esprimono al meglio le proprie caratteristiche e diventano la base per piatti legati alla tradizione mediterranea.

Il progetto consente inoltre a Esposito di tornare a studiare e riscoprire ricette e prodotti della memoria, attraverso l’esperienza maturata nel corso della sua carriera. Il nome Caporivo richiama l’omonima torre di avvistamento che appartiene al paesaggio e alla storia della costa di Seiano. È un riferimento diretto al territorio in cui Esposito è cresciuto professionalmente.

ALLA CARTA O DEGUSTAZIONE

La proposta gastronomica potrà essere scelta à la carte oppure attraverso un percorso di degustazione. Quest’ultimo sarà costruito quotidianamente dallo chef sulla base dei piatti disponibili.

Anche la dimensione del ristorante è pensata per mantenere un rapporto diretto con gli ospiti. I coperti saranno 25-28 durante l’inverno e circa 30 in estate. Caporivo porta così nella storica sede di Vico Equense un progetto personale di Gennaro Esposito, costruito sul rapporto tra memoria, mercato, stagionalità e tradizione mediterranea.

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