UFO, nuovo hub ibrido nel sud di Milano tra cultura, cucina e creatività

UFO, nuovo hub ibrido nel sud di Milano tra cultura, cucina e creatività

IN BREVE
  • UFO Milano è un nuovo spazio ibrido di 1.500 metri quadrati, situato in via Orobia, in un’area in trasformazione urbana.
  • Il progetto funge da ecosistema polifunzionale, combinando ristorazione, cultura, musica e creatività per favorire connessioni tra diverse discipline.
  • Il cuore gastronomico è UFO Bistrot, che offre una cucina informale con piatti a base di ingredienti freschi e influenze internazionali.
  • La musica è centrale, con Billboard Italia che orienta la selezione musicale e eventi come talk e performance che si svolgono nello spazio.
  • Architettura firmata Claudio Larcher Design Studio, con un design ispirato a Luis Barragán e elementi distintivi come gli oblò circolari.

A Milano apre UFO Unconventional Form of Opportunities, nuovo spazio ibrido in via Orobia 26. Oltre 1.500 metri quadrati nel quadrante sud della città, area in forte trasformazione urbana. Il progetto si colloca accanto a Fondazione ICA Milano, a pochi minuti da Fondazione Prada e dal futuro Villaggio Olimpico.

UFO nasce come ecosistema polifunzionale. Unisce ristorazione, produzione culturale, editoria, musica e creatività. L’obiettivo è favorire connessioni tra discipline diverse e creare una comunità attiva nel quartiere.

All’interno convivono realtà complementari. Tra queste Billboard Italia, Boutade – studio podcast fondato da Selvaggia Lucarelli e Lorenzo Biagiarelli –, Studio Creativo Cucù, il corner editoriale Frabs Magazine e SpaceDelicious, agenzia specializzata nel food & beverage. Completano l’offerta uno spazio eventi di oltre 400 mq, un lounge bar e un’area dedicata alle bocce.

Tra i soci figura Fabio Lucarelli, imprenditore attivo nella rigenerazione urbana, già coinvolto in progetti come Lampo Milano e Scalo Lambrate. Con lui l’architetto Claudio Larcher, designer e docente, Director dell’Area Design presso NABA.

UFO BISTROT: CUCINA CONVIVIALE E CONTAMINAZIONE

Cuore gastronomico del progetto è UFO Bistrot. Aperto dalle 18 fino a tarda sera, propone una cucina informale e condivisa. Il menu punta su stagionalità e contaminazioni.

Si parte con piccoli piatti: pane arabo con salsa romesco, polpette di pane con pomodoro e ricotta salata, cavolfiori fritti con salsa orientale. Tra i principali, casoncelli con fonduta di parmigiano, risotto alla milanese e baccalà mantecato con cipolline in agro. In chiusura, dessert come profiteroles al cioccolato e gelato artigianale.

La proposta si muove tra comfort food e sperimentazione. La cucina integra suggestioni mediterranee e influenze internazionali. Il bistrot diventa così estensione naturale dell’identità dello spazio.

Particolare attenzione al caffè grazie alla collaborazione con Caffè Hardy. Prevista una selezione specialty e una linea dedicata UFO Specialty Coffee.

MUSICA, EVENTI E SOCIALITÀ

La musica è elemento centrale. La presenza di Billboard Italia orienta la selezione musicale quotidiana. Lo spazio eventi ospita talk, performance, listening session e format corporate. Elemento distintivo è il campo da bocce realizzato con Amaro Camatti. Un dettaglio pensato per favorire socialità informale e incontro tra generazioni.

ARCHITETTURA TRA INDUSTRIALE E RICERCA VISIVA

Il progetto architettonico è firmato da Claudio Larcher Design Studio. All’esterno domina il cemento grigio, interrotto da inserti cromatici rosso, fucsia e blu. I riferimenti sono all’architettura di Luis Barragán. Gli interni combinano parquet industriale, finiture sabbia e moquette nell’area lounge. Presenti pattern ispirati alla cultura visiva coreana e giapponese.

Elemento chiave sono gli oblò circolari. Richiamano il tema spaziale e la circolarità. Il riferimento progettuale guarda a figure come Carlo Scarpa e Tadao Ando. UFO si propone come piattaforma urbana aperta. Un luogo dove convivono cibo, cultura e progettualità condivisa nel nuovo scenario milanese.

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