Grandinata nel Piceno, il Consorzio Vini Piceni chiede ristori e agevolazioni al credito per voce del presidente Simone Capecci

Grandinata, Consorzio Vini Piceni chiede ristori e agevolazioni al credito

IN BREVE
  • La grandinata ha provocato danni significativi ai vigneti nella valle del Tesino e dell’Aso, nelle Marche.
  • Il Consorzio tutela vini piceni richiederà interventi a sostegno delle aziende agricole danneggiate, compresi ristori e incentivi alla promozione.
  • Le perdite subite dai vigneti non sono ancora quantificabili con precisione.
  • Il presidente del Consorzio, Simone Capecci, sottolinea la necessità di misure rapide per supportare le aziende.
  • Saranno richieste misure alternative se il ristoro diretto non sarà possibile, inclusi incentivi per la promozione dei vini.

La violenta grandinata che ha colpito il territorio piceno nei giorni scorsi avrebbe provocato danni rilevanti anche ai vigneti situati tra la valle del Tesino e la valle dell’Aso. Il Consorzio tutela vini piceni annuncia l’intenzione di chiedere interventi a sostegno delle aziende agricole coinvolte. Le richieste riguarderanno ristori, incentivi alla promozione o forme di agevolazione al credito.

L’organismo di tutela ha espresso vicinanza ai produttori delle denominazioni di origine di propria competenza. Inoltre, esprime solidarietà a tutti gli imprenditori del territorio danneggiati dall’evento atmosferico eccezionale.

Una prima ricognizione condotta dal Consorzio avrebbe evidenziato situazioni particolarmente critiche in alcune aree viticole. Al momento, tuttavia, non è ancora possibile quantificare con precisione le perdite né stabilire quali denominazioni siano state maggiormente interessate.

DANNI AI VIGNETI TRA TESINO E ASO

«Attraverso un’indagine conoscitiva di massima abbiamo potuto constatare, in alcuni casi, il grave livello dei danni ai nostri vigneti», dichiara il presidente del Consorzio tutela vini piceni, Simone Capecci.

Secondo le prime segnalazioni raccolte, alcuni vigneti compresi tra la valle del Tesino e quella dell’Aso sarebbero stati colpiti in maniera particolarmente intensa. La situazione resta però ancora in fase di valutazione.

«È impossibile fornire percentuali esatte – precisa Capecci – e non possiamo ancora affermare quali denominazioni di origine siano state coinvolte e con quale livello di danno».

La grandine può compromettere direttamente grappoli, germogli e superficie fogliare, rendendo necessarie verifiche puntuali nei singoli appezzamenti. L’effettiva incidenza dell’evento sulla produzione potrà quindi essere definita soltanto dopo il completamento delle ricognizioni sul territorio.

RICHIESTA DI INTERVENTO ALLE ISTITUZIONI

Il Consorzio Vini Piceni intende presentare alle sedi competenti una richiesta specifica per la rifusione dei danni che saranno ufficialmente accertati.

«I nostri operatori non si faranno abbattere neppure questa volta – sottolinea il presidente – come hanno sempre dimostrato nel corso degli anni, con orgoglio e grande maturità. Hanno però estrema necessità di non fermarsi».

Accanto alla gestione ordinaria dei vigneti e agli interventi necessari per limitare le conseguenze della grandinata, le imprese dovranno continuare a sostenere le attività commerciali. In particolare, dovranno sostenere le attività promozionali legate alle denominazioni del territorio piceno.

Per questo motivo, qualora non fosse possibile prevedere un ristoro diretto, il Consorzio chiederà di valutare misure alternative. Tra le ipotesi indicate figurano incentivi destinati alla promozione dei vini e strumenti di accesso agevolato al credito.

Le richieste saranno inserite in una comunicazione urgente indirizzata agli enti competenti. L’obiettivo sarà garantire alle aziende colpite le risorse necessarie per proseguire l’attività produttiva e commerciale.

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