IN BREVE
- Il Bilancio di Sostenibilità 2025 di Disaronno Group evidenzia l’integrazione della sostenibilità nella strategia aziendale.
- Il Disaronno Sustainability Path (DSP) si concentra su persone, qualità, responsabilità della filiera e gestione delle risorse.
- Disaronno Group ha avviato iniziative per ridurre l’impatto climatico e aumentare l’uso di materiali riciclati.
- Il Gruppo promuove la formazione, la parità di genere e il coinvolgimento delle comunità locali attraverso diverse iniziative.
- La governance ESG del Gruppo si basa su criteri ambientali, sociali ed etici per valutare i fornitori e garantire trasparenza.
l Bilancio di Sostenibilità 2025 di Disaronno Group, quarta edizione del report ESG del Gruppo controllato dalla famiglia Reina, conferma l’integrazione della sostenibilità nella strategia aziendale. Crescita economica, responsabilità sociale e tutela ambientale sono leve complementari per sostenere lo sviluppo e la competitività nel lungo periodo.
In un contesto internazionale segnato da instabilità geopolitica ed economica, il Gruppo ha proseguito il proprio percorso di trasformazione sostenibile concentrandosi su quattro priorità. Centralità delle persone, qualità delle materie prime e dei prodotti, responsabilità della filiera e gestione responsabile di energia, clima e risorse. Questi ambiti costituiscono il Disaronno Sustainability Path (DSP), il programma che coordina tutte le iniziative ambientali, sociali e di governance dell’azienda.
UN GRUPPO INTERNAZIONALE CON RADICI ITALIANE
Con sede a Saronno, Disaronno Group opera nei settori Spirits, Wine e Ice & Bakery. I marchi del Gruppo sono distribuiti in oltre 90 Paesi e raggiungono più di 160 mercati nel mondo. Una quota rilevante del fatturato è generata all’estero.
La governance si basa su una struttura articolata che comprende Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale, Organismo di Vigilanza, Internal Audit e comitati dedicati ai temi strategici e alla sostenibilità. L’obiettivo è di garantire trasparenza, conformità normativa e gestione dei rischi.
Nel 2025 è stata inoltre introdotta una nuova Corporate Identity per rafforzare il senso di appartenenza e l’integrazione tra le diverse società del Gruppo.
LA SOSTENIBILITÀ ENTRA NEL MODELLO DI BUSINESS
Il Disaronno Sustainability Path si ispira ai principali standard internazionali, tra cui ISO 26000, GRI, SASB. A queste si affiancano le più recenti evoluzioni normative europee legate a CSRD ed ESRS.
Per rafforzare la governance ESG è stato istituito un Sustainability Committee con il compito di coordinare le iniziative ambientali, sociali e di governance nelle diverse società del Gruppo. La sostenibilità viene così integrata nelle attività quotidiane, coinvolgendo funzioni come acquisti, produzione, risorse umane, innovazione e gestione dei fornitori.
Il Bilancio evidenzia inoltre l’importanza del dialogo con gli stakeholder attraverso attività di ascolto, survey e momenti di confronto utili a individuare le priorità e gli impatti più rilevanti lungo la catena del valore.
DECARBONIZZAZIONE ED ENERGIA RINNOVABILE
Tra i temi centrali del Bilancio figura la riduzione dell’impatto climatico. Nel 2025 le emissioni complessive del Gruppo ammontano a circa 140 mila tonnellate di CO₂ equivalente. Oltre il 90% dell’impronta carbonica è riconducibile alle emissioni indirette della catena del valore (Scope 3), principalmente legate alle materie prime e al packaging.
Per affrontare questo aspetto, Disaronno Group ha coinvolto i fornitori nella raccolta di dati ambientali e nello sviluppo di iniziative condivise per la riduzione delle emissioni. Sul fronte energetico il Bilancio segnala un incremento della produzione di energia fotovoltaica, una maggiore quota di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili, una riduzione dei consumi energetici rispetto all’anno precedente e l’estensione delle certificazioni ambientali ISO 14001.
ACQUA ED ECONOMIA CIRCOLARE
La gestione delle risorse idriche rappresenta uno degli aspetti strategici per il Gruppo. Nel corso del 2025 sono stati registrati una riduzione del prelievo idrico e del consumo specifico di acqua per bottiglia prodotta. Accompagnati da investimenti negli impianti di depurazione e nei sistemi di trattamento delle acque. Particolare attenzione viene dedicata ai territori caratterizzati da maggiore stress idrico, tra cui alcune aree della Sicilia.
Sul fronte dell’economia circolare il Bilancio evidenzia l’aumento dell’utilizzo di materiali riciclati. La valorizzazione dei sottoprodotti della lavorazione della vaniglia. Il recupero degli scarti della distillazione destinati all’alimentazione animale e il riutilizzo dei residui della vinificazione per la produzione di alcol o per impieghi agricoli. Una quota elevata dei rifiuti prodotti viene avviata a recupero.
PERSONE, FORMAZIONE E SICUREZZA
A fine 2025 Disaronno Group conta oltre 800 collaboratori, con una presenza significativa di personale femminile e una prevalenza di contratti a tempo indeterminato.
Il Gruppo continua a investire nella formazione attraverso migliaia di ore dedicate allo sviluppo delle competenze, con percorsi focalizzati sulla leadership, sulla crescita professionale e sulla diffusione di una cultura aziendale condivisa, anche tramite il progetto Horizon.
La sicurezza sul lavoro resta una priorità, con il consolidamento delle certificazioni ISO 45001 e l’estensione di standard comuni nelle diverse società del Gruppo. Proseguono inoltre le iniziative dedicate alla parità di genere, alla valorizzazione della diversità e alla prevenzione delle discriminazioni.
TERRITORIO, GOVERNANCE E FILIERA RESPONSABILE
Nel corso del 2025 Disaronno Group ha sviluppato iniziative a favore delle comunità locali. Su tutte le campagne di sensibilizzazione sanitaria, collaborazioni con enti benefici. Donazioni di medicinali attraverso il Banco Farmaceutico. Attività di volontariato aziendale, iniziative dedicate alle famiglie dei dipendenti e progetti di sostegno alla cultura e alla valorizzazione del Made in Italy.
Sul piano della governance il Gruppo conferma l’applicazione di strumenti quali Codice Etico, Modello Organizzativo 231, sistemi di whistleblowing, audit interni, controlli lungo la supply chain e Codice di Condotta per i Fornitori.
Il coinvolgimento della filiera rappresenta uno degli elementi qualificanti della strategia ESG. I fornitori vengono infatti valutati anche sulla base di criteri ambientali, sociali ed etici e sono chiamati a condividere gli stessi principi adottati dal Gruppo.
Il Bilancio di Sostenibilità 2025 evidenzia così un percorso orientato all’integrazione della sostenibilità nel modello di business. Particolare attenzione alla decarbonizzazione, all’economia circolare, alla valorizzazione delle persone e alla gestione responsabile della catena di fornitura.






