IN BREVE
- L’autunno in Istria è ricco di eventi enogastronomici, con focus su tartufo, vino e prosciutto.
- Il tartufo bianco è il simbolo della stagione, con eventi come quello a Montona il 5 settembre 2026.
- La Fiera internazionale del prosciutto ISAP si svolgerà a Tinjan dal 16 al 18 ottobre 2026.
- L’Istria produce distillati e gin artigianale, con eventi come GinIstra a Rovinj il 23 e 24 ottobre 2026.
- La Festa dell’uva avrà luogo a Buje dal 18 al 20 settembre 2026, celebrando la tradizione vitivinicola della regione.
L’autunno rappresenta uno dei periodi più interessanti per visitare l’Istria. Terminata la stagione balneare, l’attenzione si sposta verso l’entroterra, dove borghi medievali, vigneti, uliveti e foreste diventano il contesto ideale per un viaggio dedicato all’enogastronomia. Tra settembre e ottobre, la penisola croata propone un calendario di eventi che valorizza prodotti tradizionali e nuove produzioni artigianali, offrendo un percorso che va oltre il tartufo e coinvolge vino, prosciutto, distillati, gin e birra artigianale.
Accanto alle eccellenze più note, come il tartufo bianco, l’olio extravergine d’oliva e i vini locali, cresce infatti l’interesse per produzioni che raccontano un’Istria meno conosciuta. Grappe, liquori tradizionali, gin realizzati con botaniche del territorio, birre artigianali e specialità della norcineria completano un’offerta sempre più diversificata, capace di unire tradizione e innovazione.
IL TARTUFO BIANCO APRE LA STAGIONE
Il tartufo bianco resta il simbolo dell’autunno istriano. La sua raccolta è favorita da un ambiente caratterizzato da boschi umidi, terreni argillosi e corsi d’acqua. L’area più vocata comprende il triangolo tra Buje (Buie), Buzet (Pinguente) e Pazin (Pisino), con particolare concentrazione nella valle del fiume Mirna (Quieto).
Al centro di questo territorio sorge Motovun (Montona), borgo medievale che inaugura ogni anno la stagione del tartufo bianco. Il 5 settembre 2026 la Foresta di Montona ospiterà un’esperienza dedicata alla ricerca del tartufo, durante la quale i partecipanti potranno seguire i tartufai accompagnati dai cani addestrati e concludere il percorso con degustazioni dedicate.
IL PROSCIUTTO ISTRIANO PROTAGONISTA A TINJAN
Tra i prodotti identitari della gastronomia locale figura anche il prosciutto istriano, conosciuto dagli abitanti come “vijulin“, ovvero “violino”, nome che richiama la sua forma e il valore attribuito a questa specialità.
Dal 16 al 18 ottobre 2026 Tinjan (Antignana) ospiterà la Fiera internazionale del prosciutto ISAP, manifestazione dedicata al prosciutto istriano e alle produzioni della norcineria. L’appuntamento riunirà produttori, degustazioni e momenti di approfondimento, confermando il ruolo del borgo come punto di riferimento per questa eccellenza.
GRAPPE, LIQUORI E TERANINO
La cultura gastronomica istriana comprende anche una consolidata tradizione nella produzione di distillati e liquori. Tra le grappe più rappresentative figurano la biska, preparata con vischio ed erbe aromatiche e originaria dell’area di Hum (Colmo), la ruda, ottenuta dalla ruta e riconoscibile per il colore verde, e la medica, aromatizzata al miele.
Accanto a queste trovano spazio liquori alla carruba, amarena e fico, oltre al teranino, ottenuto dal vino Terrano, uno dei vitigni storici della penisola. Una produzione che valorizza erbe spontanee, frutti e materie prime locali, mantenendo vivo un patrimonio legato alle tradizioni del territorio.
GIN E BIRRA ARTIGIANALE
Negli ultimi anni l’Istria ha sviluppato anche una vivace produzione di gin artigianale, realizzato con botaniche mediterranee e ingredienti locali.
A questo comparto è dedicato GinIstra, in programma a Rovinj (Rovigno) il 23 e 24 ottobre 2026. Il festival propone degustazioni, incontri e momenti dedicati alla mixology, offrendo una panoramica sulle produzioni locali e sulle nuove interpretazioni del distillato.
Anche il settore della birra artigianale continua a crescere. I piccoli birrifici della penisola producono IPA, lager, pale ale e stout, sperimentando talvolta ingredienti che richiamano il territorio, come spezie, caffè, cioccolato e tartufo.
LA VENDEMMIA E LA FESTA DELL’UVA
L’autunno coincide anche con la vendemmia, momento centrale della tradizione vitivinicola istriana. Dal 18 al 20 settembre 2026 Buje (Buie) ospiterà la 120ª edizione della Festa dell’uva, manifestazione storica che da oltre un secolo celebra il legame tra il territorio e la produzione vinicola. Per tre giorni il centro storico sarà animato da appuntamenti dedicati alla cultura del vino, ai sapori locali e alle tradizioni della comunità.






