Il vino australiano accelera nell'Asia-Pacifico export, formazione e nuovi mercati. Il report di Wine Australia sull'export vino australiano

Il vino australiano accelera nell’Asia-Pacifico

IN BREVE
  • L’export di vino australiano sta crescendo grazie a iniziative promozionali e commerciali in Asia-Pacifico.
  • I programmi di ospitalità ‘inbound’ stanno creando una rete di sostenitori nei mercati di destinazione.
  • Nel 2026 ci saranno seminari educativi nei mercati del Sud-est asiatico per sviluppare competenze tra i buyer.
  • Le attivazioni commerciali come Vinexpo Asia e l’Australian Wine Roadshow Cina stanno ricollegando i produttori con i buyer regionali.
  • Le preferenze dei consumatori guidano l’espansione e l’offerta di vino australiano nei mercati internazionali.

L’export di vino australiano sta registrando un forte slancio in tutta la regione dell’Asia-Pacifico. Grazie a una serie di iniziative promozionali, commerciali ed educative ad alto impatto, i produttori stanno consolidando la propria presenza, approfondendo i legami commerciali e posizionando il vino australiano in modo sempre più competitivo in mercati chiave quali Giappone, Cina e Sud-est asiatico.

Queste attivazioni mirate si stanno traducendo in risultati concreti, rispondendo in modo efficace all’evoluzione della domanda locale da parte di consumatori e professionisti del settore.

Creare ambasciatori sul campo: i programmi di incoming e formazione

I programmi di ospitalità “inbound” stanno aiutando a costruire una solida rete di sostenitori nei mercati di destinazione, supportati dai finanziamenti del Dipartimento dell’Agricoltura, della Pesca e delle Foreste del governo australiano (attraverso il Grape and Wine Sector Long-term Viability Support Package).

Professionisti del settore provenienti dal Giappone ed educatori vinicoli da Thailandia, Vietnam, Indonesia e Taiwan hanno recentemente visitato l’Australia per programmi immersivi in regioni iconiche come Hunter Valley, Clare Valley, Barossa Valley, Adelaide Hills e McLaren Vale.

Connettere direttamente i buyer e i formatori con i produttori e i territori aumenta la fiducia nel raccomandare e proporre le varietà e gli stili australiani. Kate Laurie di Deviation Road e Anton Groffen di Ashton Hills hanno partecipato in prima persona alle attività con la delegazione giapponese. Laurie ha sottolineato come l’immersione nella realtà locale abbia elevato la comprensione della qualità e del legame profondo con il territorio, mentre Groffen ha rimarcato l’alto profilo tecnico e l’entusiasmo degli ospiti, elementi fondamentali per stringere relazioni commerciali durature.

A completamento dei programmi di incoming, nel corso del 2026 sono previsti seminari educativi nei mercati del Sud-est asiatico, tra cui Vietnam, Thailandia, Indonesia e Filippine. Guidati da Kati Vainionpää, Education Development Manager per l’Asia-Pacifico di Wine Australia, in collaborazione con esperti locali, i seminari si rivolgono a professionisti HoReCa, esperti di settore e influencer del mondo del vino. Come dichiarato da Sarah Roberts, Regional Manager per l’Asia-Pacifico di Wine Australia, sviluppare le competenze e la fiducia dei buyer chiave migliora la capacità di raccontare la storia del vino australiano in modo efficace e rilevante per i consumatori locali.

Grandi eventi e attivazioni di scala: la vetrina di Vinexpo Asia e il Roadshow in Cina

Le attivazioni commerciali su larga scala stanno permettendo al vino australiano di riconnettersi efficacemente con i buyer regionali e di espandere la propria quota di mercato. Al Vinexpo Asia di Hong Kong, il padiglione nazionale ha ospitato 60 espositori aziendali e regionali, mettendo in mostra circa 600 vini provenienti da aree sia storiche sia emergenti, tra cui Margaret River, Tasmania, Heathcote e Beechworth, intercettando oltre 14 mila professionisti del settore provenienti da 76 mercati.

Parallelamente, l’Australian Wine Roadshow Cina 2026 ha toccato le città di Pechino, Nanchino e Changsha, registrando oltre 1.200 partecipanti tra operatori e media. Il programma ha presentato più di 500 vini di oltre 80 marchi in rappresentanza di più di 40 regioni, integrando degustazioni, masterclass ed esperienze enogastronomiche realizzate in collaborazione con Tourism Australia e Meat & Livestock Australia.

Queste piattaforme hanno evidenziato la straordinaria diversità varietale e territoriale dell’Australia, portando in primo piano prodotti perfettamente in linea con l’evoluzione dei gusti: dai vini sostenibili a stili più freschi e leggeri, fino a referenze ideate per la massima versatilità nell’abbinamento gastronomico. In Cina, l’integrazione del vino all’interno di esperienze legate a cibo, viaggi e lifestyle ha ulteriormente avvicinato il prodotto ai momenti di socialità e alla ristorazione contemporanea.

Trend di consumo e approccio strategico coordinato per la crescita sostenibile

Le preferenze dei consumatori stanno rimodellando la presenza del vino australiano sui mercati, guidando la scelta delle varietà e degli stili proposti. Grazie ai fondi dell’Accessing New Markets Initiative (ANMI), l’agenzia Austrade ha potuto potenziare le attività in loco attraverso business matching, un maggiore coinvolgimento dei buyer e attivazioni mirate, supportando i produttori nell’espansione verso nuovi mercati e nella costruzione di partnership di lungo periodo.

L’obiettivo strategico rimane il sostegno alla crescita dell’export unendo l’analisi dei dati di mercato con il potenziamento delle competenze e solide reti di contatto. Secondo Sarah Roberts, la crescita sostenibile nell’Asia-Pacifico deriva proprio dalla sinergia tra la comprensione delle richieste di mercato, la capacità di rispondere a tale domanda e la creazione di canali diretti con il trade. Dinamiche che stanno già portando a risultati commerciali positivi e a un rinnovato interesse per il vino australiano in queste aree strategiche.

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