IN BREVE
- Franciacorta presenta cantine storiche e una nuova generazione come Terre d’Aenòr e Tenuta Martinelli, nate nel 2018.
- Terre d’Aenòr si distingue per viticoltura biologica e l’Extra Brut Millesimato 2019, caratterizzato da complessità e secchezza.
- Tenuta Martinelli offre il Brut Benedetta Buizza, un vino elegante che esalta mineralità ed equilibrio.
- Entrambe le cantine propongono interpretazioni uniche, contribuendo a rinnovare l’immagine della Franciacorta e a raggiungere un pubblico attento.
- Questi vini rappresentano una nuova visione che valorizza la gastronomia e la riconoscibilità nel panorama vinicolo.
In Franciacorta non mancano nomi storici e marchi ormai riconoscibili anche dal grande pubblico. Accanto a queste realtà consolidate esiste una nuova generazione di cantine che sta costruendo la propria identità puntando al contempo su stile personale e rispetto per il territorio. È il caso di Terre d’Aenòr e Tenuta Martinelli, due aziende nate nel 2018. Oggi protagoniste di una Franciacorta più personale e meno omologata.
Pur con impostazioni differenti, le due cantine condividono un approccio moderno, orientato alla qualità. E a un’idea di “bollicina” che non cerca necessariamente il consenso immediato, ma piuttosto la riconoscibilità. Siamo rispettivamente a Provaglio d’Iseo, nel cuore della Docg, con Terre d’Aenòr. E a Cologne, nella zona sud occidentale della denominazione spumantistica bresciana, con Tenuta Martinelli.
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TERRE D’AENÒR: BIOLOGICO E STILE CONTEMPORANEO
Terre d’Aenòr ha costruito fin dall’inizio il proprio progetto attorno alla viticoltura biologica certificata e a una lettura contemporanea del Franciacorta. L’impostazione aziendale è chiara: attenzione alla sostenibilità, centralità del vigneto e ricerca di un profilo espressivo capace di distinguersi.
Tra le etichette più rappresentative spicca l’Extra Brut Millesimato 2019, ottenuto da un 85% di Chardonnay e un 15% di Pinot Nero. Un Franciacorta pensato per chi cerca secchezza e tensione, ma anche profondità aromatica. Il residuo zuccherino è molto contenuto. L’affinamento sui lieviti prolungato (in degustazione la sboccatura 03/2023) contribuisce a un profilo complesso e strutturato. La cantina definisce l’etichetta come “La forma del desiderio“.
LA DEGUSTAZIONE
Il vino si presenta con una tonalità tendente al dorato e un corredo olfattivo che richiama note di pasticceria e spezie. Sfumature di caramello, agrume amaro e frutta matura. In bocca è avvolgente e persistente. Una trama che invita a berlo non solo come aperitivo, ma come spumante a tutto pasto.
L’Extra Brut di Terre d’Aenòr è infatti un Franciacorta che si presta ad abbinamenti ampi. Risotti cremosi, primi piatti strutturati, paste ripiene, carni bianche e preparazioni più autunnali. Uno stile che interpreta la denominazione in chiave gastronomica.
TENUTA MARTINELLI: MONTE ORFANO E IDENTITÀ FAMILIARE
Tenuta Martinelli, ai piedi del Monte Orfano, porta con sé una dimensione fortemente familiare. L’azienda lavora vigneti collocati in più aree della Franciacorta, valorizzando la varietà dei suoli e l’influenza di terreni ricchi di argille, calcare e ossidi di ferro, spesso associati alla caratteristica “terra rossa”.
Il Franciacorta Brut Benedetta Buizza rappresenta l’etichetta simbolo della cantina. È un vino dedicato alla memoria della madre dei fratelli Martinelli e racconta bene l’impostazione produttiva dell’azienda: precisione tecnica, ricerca dell’equilibrio e una progressione gustativa giocata sulla mineralità.
LA DEGUSTAZIONE
Il Brut (in assaggio la sboccatura 2024, senza indicazione del millesimo in etichetta) nasce da un assemblaggio di Chardonnay (80%) e Pinot Nero (20%), con vinificazione in acciaio e affinamento sui lieviti di almeno 18 mesi. Il profilo è lineare ma non banale. Al naso emergono note floreali e di lievito.
Mentre al palato la morbidezza iniziale lascia spazio a una freschezza crescente e a un finale più verticale. È un Franciacorta che sembra pensato per risultare armonico e pulito. Con un carattere che punta sulla definizione, più che sull’esplosività delle note.
DUE STILI DIVERSI, UNA STESSA VOCAZIONE: PERSONALITÀ E TERRITORIO
Pur partendo dalla stessa denominazione e dallo stesso metodo produttivo, Terre d’Aenòr e Tenuta Martinelli propongono interpretazioni differenti, entrambe meritevoli di essere scoperte nel panorama della Franciacorta. La prima lavora su un Extra Brut che esprime complessità e tensione, con una firma aromatica ampia e un taglio decisamente gastronomico.
La seconda si presenta con un Brut più misurato e progressivo, dove equilibrio e mineralità diventano elementi centrali. In entrambi i casi si tratta di cantine giovani, nate per l’appunto nel 2018, che stanno contribuendo a rinnovare l’immagine della Franciacorta attraverso vini riconoscibili e capaci di parlare a un pubblico attento, curioso e meno legato alle etichette mainstream.






