IN BREVE
- A Vinaltum 2026, in corso a Bolzano sino a domani, un focus sulla viticoltura di Fiè allo Sciliar attraverso sei produttori.
- I vini bianchi, come Sauvignon e Pinot bianco, hanno mostrato un buon equilibrio tra volume e freschezza, evidenziando la vocazione della zona.
- Il Pinot nero si è distinto per freschezza e sapidità, mentre anche altri rossi, come lo Zweigelt, hanno mostrato slancio e gran beva.
- La viticoltura di Fiè allo Sciliar necessita quindi di un maggiore riconoscimento: il potenziale non manca.
A Vinaltum 2026 la viticoltura di Fiè allo Sciliar ha scelto la via del racconto collettivo. Sei produttori, riuniti in uno stand comune alla seconda edizione dell’evento ideato in Alto Adige da Danilo Dambra e Luciano Rappo, hanno portato in degustazione una fotografia concreta di un territorio altoatesino ancora poco associato al vino, ma con una storia viticola lunga e una forte identità di quota.
Il tasting, che avrà luogo sino a domani a Castel Mareccio, nel cuore di Bolzano, ha confermato una linea precisa: bianchi tesi, sapidi, spesso verticali, con Sauvignon e Pinot bianco in primo piano.
Chardonnay capaci di volume e profondità. Pinot nero in crescita, con letture fini, fresche e territoriali. Non mancano rossi più strutturati, come i tagli bordolesi Cabernet Sauvignon-Cabernet Franc. Ma la vocazione principale resta quella dei vini bianchi di montagna, sostenuti da acidità, salinità e altitudini importanti.
FIÈ ALLO SCILIAR, SEI PRODUTTORI TRA VALLE ISARCO E VALLE DI TIRES
A spiegare il progetto è Petra Ploner della Tenuta Prackfol, ambasciatrice di Fiè a Vinaltum 2026. «Siamo sei produttori del Comune di Fiè allo Sciliar, un territorio composto da tante piccole frazioni, come Aica di Fiè e altre località, che permette di esprimere una certa varietà all’interno della stessa zona».
La collocazione è decisiva per capire la complessità del gruppo. «Fiè – spiega la vignaiola – si divide in due aree principali dal punto di vista vitivinicolo. La parte più importante è l’ingresso della Valle Isarco, dove si trovano i produttori Wassererhof, Bessererhof, Gump Hof e Grottnerhof. Gli altri due produttori, Prackfol e Fronthof, si trovano invece dall’altro lato, nella Valle di Tires, tra l’Alpe di Siusi e il Catinaccio, a circa 10 chilometri da Bolzano. Fanno entrambe parte del Comune di Fiè, ma si tratta di due vallate diverse».
Il perimetro complessivo resta contenuto, ma non marginale. «Prackfol oggi conta circa 8 ettari – spiega ancora Petra Ploner – mentre nel complesso parliamo di quasi 40 ettari. Sul territorio ci sono diversi vignaioli che producono uva, ma sei di questi vinificano direttamente nelle proprie cantine. Questo è il nostro gruppo».
SAUVIGNON, PINOT BIANCO E PINOT NERO: I VITIGNI DI FIÈ ALLO SCILIAR
Il profilo ampelografico di Fiè parla soprattutto di uve a bacca bianca. «Il vitigno più importante della zona è sicuramente il Sauvignon blanc, seguito dal Pinot bianco, che per noi è un’altra varietà molto significativa. Anche il Pinot nero – sottolinea la vignaiola altoatesina – sta prendendo piede. Produciamo poi diverse altre varietà, come Kerner e Chardonnay. Tra i rossi, oltre al Pinot nero, c’è anche la Schiava, presente soprattutto nelle nostre zone».
La vocazione emerge con chiarezza anche nel calice: «La nostra è un’area comunque più vocata ai vini bianchi. Come produttori siamo realtà di dimensioni diverse: alcuni sono un po’ più grandi, altri più piccoli». La degustazione a Vinaltum 2026 conferma questo orientamento.
I migliori assaggi tra i vini bianchi mostrano un equilibrio convincente tra volume e verticalità. Si distinguono per sapidità, freschezza e alcol ben integrato, nel segno di una buona progressione gustativa, dall’ingresso alla chiusura. Altri campioni puntano su affinamenti sulle fecce fini, legno grande, tonneau o solo acciaio. Con risultati diversi, ma un filo conduttore riconoscibile: la spinta acido-sapida resta il tratto più costante del tasting.
BIANCHI DI MONTAGNA: SAPIDITÀ, AGRUME E VERTICALITÀ
Tra i vini più convincenti dei 6 produttori di Fiè presenti alla collettiva di Vinaltum emergono Pinot Bianco, Chardonnay. Bianchi più immediati e da affinamento, capaci di unire frutto giallo, agrume, precisione e slancio minerale. In diversi casi il legno è presente ma ben integrato, usato più per accompagnare la materia che per coprirla. Le prove migliori mostrano bocche ampie ma non pesanti, con centro bocca sapido e finali salati.
Vini che indicano una direzione chiara: Fiè può giocare una partita interessante anche sui bianchi di struttura. Tra le problematiche emerse: un utilizzo e una pulizia dei legni non sempre ottimale, insieme a qualche deriva alcolica che sbilancia il complessivo equilibrio dei vini, soprattutto sul fronte dei bianchi.
Il Sauvignon resta però uno dei punti identitari. Nei campioni migliori mostra la classica componente verde, l’agrume, oltre a tensione e beva gastronomica. Quando il frutto sostiene la trama acida, il risultato è molto convincente. Dove invece la spinta sapida non trova sufficiente polpa, il vino appare più corto o meno centrato.
Sauvignon, PINOT BIANCO, KERNER E CHARDONNAY: LE DIVERSE ANIME DEI BIANCHI
Il Pinot bianco si conferma una varietà importante per il territorio, anche se la degustazione restituisce interpretazioni diverse. Alcuni assaggi puntano su pulizia, verticalità e sapidità; altri cercano più materia e cremosità, con esiti non sempre omogenei.
Il Kerner, coltivato anche tra 800 e 900 metri, mostra il lato più alpino e aromatico della zona. È una varietà che conferma il potenziale della quota, ma richiede precisione ed equilibrio in vinificazione.
Lo Chardonnay offre invece alcune delle prove più solide. I migliori campioni uniscono maturità fenolica, salinità e profondità, senza perdere tensione. La sensazione è che la combinazione tra altitudine, suoli magri e gestione misurata del legno possa dare vini longevi, gastronomici e riconoscibili.
PINOT NERO IN CRESCITA TRA FRUTTO CROCCANTE E SAPIDITÀ
Il Pinot nero è il rosso che più sembra dialogare con la vocazione del territorio. Nei campioni migliori emergono frutto croccante, fragolina di bosco, tensione e sapidità. E il discorso vale sia per i vini più “immediati”, che per i Noir da lungo affinamento. Nel primo caso, convince la trama fine e la chiusura precisa. Nel secondo l’ambizione e la profondità, con frutto che si apre lentamente e una bocca ancora giovane, segnata da struttura e potenziale evolutivo.
Non tutte le interpretazioni, di fatto, sono già compiute. Alcuni vini mostrano finali leggermente amaricanti o una durezza ancora da assestare. Ma il dato interessante è la direzione: il Pinot nero di Fiè non cerca forza o concentrazione, bensì freschezza, profilo montano e sapidità.
Accanto al Pinot nero, anche altri rossi confermano la capacità della zona di produrre vini agili e territoriali. Tra questi lo Zweigelt, allevato a circa 700 metri, dal colore chiaro e dalle note vagamente fumè: una lettura quasi da Cabernet Franc leggero, della Loira. Più strutturato l’unico taglio bordolese presente nel tasting, da vigneti dell’area adiacente a Bolzano, con Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc affinati in barrique per quasi due anni: qui il frutto è pieno, la sapidità lunga e la materia più importante.
LA COMUNICAZIONE DEL TERRITORIO: ALTO ADIGE, FIÈ E LE MICRODIFFERENZE
Il tema della provenienza dei vini, in una regione come l’Alto Adige che ha di recente approvato le sue Uga, resta centrale. Per Petra Ploner, la frammentazione estrema rischia di diventare difficile da comunicare.
«Il nome di Fiè non compare sull’etichetta dei nostri vini – precisa Petra Ploner – ma la cosa ci va bene, perché è importante evitare di frammentare troppo la comunicazione della provenienza. L’Alto Adige è già un brand. E, in generale, Fiè ha già di per sé moltissime differenze interne: ogni conca, ogni angolo ha un terreno diverso. Per un cliente che arriva da fuori può diventare difficile capire tutte queste varietà e tutte queste specificità. In Alto Adige ci sono più di 20 varietà, quindi orientarsi non è semplice».
Una posizione pragmatica, che non nega la ricchezza delle microzone, ma mette al centro la leggibilità del messaggio. Fiè allo Sciliar, in questo senso, ha bisogno prima di essere riconosciuta come area viticola. Solo dopo potranno emergere con maggiore chiarezza le differenze tra versanti, altitudini e singoli appezzamenti. La strada intrapresa, di certo, è quella giusta.
ALTO ADIGE, MIGLIORI VINI E CANTINE DI FIè ALLO Sciliar: I PUNTEGGI
| wdt_ID | wdt_created_by | wdt_created_at | wdt_last_edited_by | wdt_last_edited_at | VINO | ANNATA | DOC/IGT | PUNTEGGIO / SCORE |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Prackfol, Patrick Planer’s Südtiroler Weissburgunder | 2024 | Südtiroler / Alto Adige Doc | 92 |
| 2 | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Bessererhof, Weissburgunder / Pinot Bianco | 2024 | Südtirol / Alto Adige Doc | 89 |
| 3 | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Grottner, Pica Weissburgunder / Pinot Bianco | 2023 | Südtirol / Alto Adige Doc | 90 |
| 4 | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Gump Hof, Praesulis Weissburgunder / Pinot Bianco | 2024 | Südtirol / Alto Adige Doc | 91 |
| 5 | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Bessererhof, Weissburgunder / Pinot Bianco Riserva | 2018 | Südtirol / Alto Adige Doc | 91 |
| 6 | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Prackfol, Sandl Weissburgunder Riserva | 2020 | Südtiroler / Alto Adige Doc | 93 |
| 7 | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Prackfol, Patrick Planer’s Südtiroler Chardonnay | 2023 | Südtiroler / Alto Adige Doc | 90 |
| 8 | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Bessererhof, Chardonnay Riserva | 2022 | Südtirol / Alto Adige Doc | 89 |
| 9 | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Wassererhof, Ryed Chardonnay Riserva | 2022 | Südtirol / Alto Adige Doc | 93 |
| 10 | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Wassererhof, Pinot Grigio | 2023 | Südtirol / Alto Adige Doc | 89 |
| 11 | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Bessererhof, Kerner | 2024 | Valle Isarco / Eisacktaler Doc | 88 |
| 12 | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Gump Hof, Praesulis Sauvignon Blanc | 2024 | Südtiroler / Alto Adige Doc | 91 |
| 13 | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Grottner, Bulbo Sauvignon Blanc | 2024 | Südtirol / Alto Adige Doc | 89 |
| 14 | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Prackfol, Patrick Planer’s Südtiroler Sauvignon | 2023 | Südtiroler / Alto Adige Doc | 90 |
| 15 | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Wassererhof, Sauvignon Blanc | 2023 | Südtirol / Alto Adige Doc | 89 |
| 16 | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Wassererhof, Sauvignon Blanc Riserva | 2022 | Südtirol / Alto Adige Doc | 92 |
| 17 | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Prackfol, Rachl Sauvignon Riserva | 2020 | Südtiroler / Alto Adige Doc | 92 |
| 18 | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Wassererhof, St. Magdalener Classico | 2023 | Südtirol / Alto Adige Doc | 90 |
| 19 | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Fronthof, Blauburgunder | 2022 | Weinberg Dolomiten Igt | 90 |
| 20 | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Prackfol, Patrick Planer’s Südtiroler Blauburgunder Riserva | 2022 | Südtiroler / Alto Adige Doc | 93 |
| 21 | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Prackfol, Fleatsch Blauburgunder | 2017 | Südtiroler / Alto Adige Doc | 94 |
| 22 | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Fronthof, Zweigelt | 2021 | Weinberg Dolomiten Igt | 91 |
| 23 | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Davide-bortone | 17/05/2026 04:40 PM | Wassererhof, Cabernet Riserva | 2021 | Südtirol / Alto Adige Doc | 95 |
| VINO | ANNATA | DOC/IGT | PUNTEGGIO / SCORE |






