Consorzio Vini Valpolicella, eletto il nuovo Cda bilancio 2025 chiude con utile record

Consorzio Vini Valpolicella, eletto il nuovo Cda: bilancio 2025 chiude con utile record

IN BREVE
  • Il Consorzio vini Valpolicella ha eletto un nuovo Consiglio di amministrazione, in carica fino al 2028.
  • Christian Marchesini, presidente uscente, ha sottolineato l’importanza di adattarsi a un mercato in evoluzione.
  • Nel triennio, il Consorzio ha registrato risultati significativi, tra cui la cessione dei marchi e la candidatura per il patrimonio UNESCO.
  • Il bilancio 2025 si chiude con un utile record di quasi 296 mila euro e ricavi totali di circa 4,9 milioni di euro.
  • Sono previsti 75 eventi promozionali in 17 Paesi e 35 vertenze di tutela, in particolare per l’Amarone della Valpolicella.

L’assemblea dei soci del Consorzio vini Valpolicella ha eletto il nuovo Consiglio di amministrazione che resterà in carica fino al 2028. Il nuovo organo collegiale sarà chiamato nelle prossime settimane a nominare il presidente dell’ente.

Fanno parte del nuovo Cda Alfredo Albertini (Cantina Soc. Valpolicella Classico di San Pietro in Cariano), Agostino Anselmi (Collis Veneto Wine Group S.C.A.), Carlo Boscaini (Az. Agr. Boscaini Carlo S.S.), Diego Cottini (Az. Agr. Montezovo S.S.), Davide Degani (Soc. Agr. Campo degli Olivi S.S.), Paolo Fiorini (Cadis 1898 S.C.A.), Lucio Furia (Soc. Agr. Le Ruine S.S.), Giovanni Lai (Gerardo Cesari S.p.A.), Christian Marchesini (Az. Agr. Monte Gradella S.A.S.), Umberto Pasqua Di Bisceglie (Pasqua Vigneti e Cantine S.p.A.), Matteo Provolo (Provolo Soc. Agr. di Provolo Marco), Cristian Ridolfi (Gruppo Italiano Vini S.p.A.), Pietro Sartori (Collis Heritage S.p.A.), Luigi Turco (Cantine di Verona S.C.A.) e Christian Zulian (Cantina Valpolicella Negrar S.C.A.).

IL BILANCIO DEL MANDATO

«Concludiamo questo mandato con la consapevolezza di aver guidato il Consorzio in un periodo complesso, segnato da sfide geoeconomiche e da una profonda evoluzione dei consumi su scala globale, che ha interessato il vino italiano nel suo insieme e, in particolare, i vini rossi – ha dichiarato il presidente uscente del Consorzio, Christian Marchesini -. In questi anni il mercato è cambiato rapidamente, imponendo a tutti noi capacità di adattamento, visione e senso di responsabilità. Di fronte a questo scenario, il Consorzio non è rimasto fermo: abbiamo reagito intensificando l’attività di promozione in Italia e all’estero, con l’obiettivo di sostenere concretamente le nostre aziende, soprattutto quelle di dimensioni più piccole, che rappresentano un patrimonio fondamentale del territorio».

Tra i risultati evidenziati dal Consorzio nel triennio figurano la cessione dei marchi da parte della Camera di Commercio di Verona, considerata strategica sul fronte della tutela della denominazione, e la candidatura della tecnica della messa a riposo delle uve della Valpolicella a patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.

Cresce anche la base associativa. Nel solo 2025 si registrano 34 nuovi ingressi, che portano a 114 le adesioni complessive tra il 2023 e maggio 2026.

UTILE RECORD E PROMOZIONE INTERNAZIONALE

Nel corso dell’assemblea, che ha registrato una rappresentatività vicina all’80%, i soci hanno approvato all’unanimità il bilancio 2025 del Consorzio. L’esercizio si chiude con un utile record di quasi 296 mila euro.

I ricavi complessivi sfiorano i 4,9 milioni di euro. A incidere sono soprattutto le attività di tutela, che generano oltre 970 mila euro tra risarcimenti e ricavi istituzionali, pari a più di 840 mila euro e in crescita del 21% rispetto all’anno precedente. Superano invece i 3 milioni di euro gli investimenti destinati alla promozione della denominazione, voce che rappresenta il 65% dei costi diretti del Consorzio.

Nel 2025 le attività promozionali hanno raggiunto 75 appuntamenti in 17 Paesi. Tra i mercati coinvolti figurano Australia, Giappone, Corea del Sud, Singapore, Stati Uniti, Regno Unito, Svezia, Messico, Serbia, Polonia e Kazakistan, oltre agli eventi fieristici in Germania, Francia e Italia. Tra il 2023 e maggio 2026 il Consorzio ha realizzato complessivamente 252 attività promozionali.

TUTELA E FORMAZIONE

Sul fronte della tutela, nel 2025 sono state registrate 35 vertenze di sounding legate soprattutto all’Amarone della Valpolicella. Quindici casi si sono già conclusi positivamente con il ritiro delle etichette contestate e i relativi risarcimenti previsti dai tribunali internazionali. Tra i casi citati dal Consorzio figurano Montemarrone in Svezia, Avarone in Svizzera, Amarone A Ma Luo Ni in Cina e Casa Marroni nel territorio dell’Unione europea.

Prosegue infine lo sviluppo del Valpolicella education program (Vep), il progetto formativo avviato dal Consorzio nel 2018. Attualmente i Valpolicella wine specialist sono 89 e operano in 29 Paesi, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Cina, Giappone, Australia, Canada, Brasile, Singapore e Vietnam.

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