Maison Perrier-Jouët vendemmia 2025 senza precedenti

Maison Perrier-Jouët: vendemmia 2025 senza precedenti

IN BREVE
  • La vendemmia 2025 di Maison Perrier-Jouët si distingue per un ciclo vegetativo rapido con una maturazione di soli 81 giorni.
  • La viticoltura rigenerativa, che punta a coinvolgere il 100% dei vigneti entro il 2030, ha migliorato la salute del suolo.
  • I mosti dei Grands Crus mostrano equilibrati livelli di alcol e acidità, offrendo potenziale qualità.
  • Gli Chardonnay 2025 rivelano note di pesca bianca e albicocca, mentre i Pinot Noir mostrano aromi di ribes e fragola.
  • Séverine Frerson descrive la vendemmia come senza precedenti e caratterizzata da un legame profondo con la natura.

La vendemmia 2025 di Maison Perrier-Jouët si distingue per un ciclo vegetativo insolitamente rapido. L’andamento primaverile stabile ha consentito una fioritura tra fine maggio e inizio giugno, seguita da una maturazione di soli 81 giorni. Un ritmo molto più veloce rispetto ai circa cento giorni abituali, che ha imposto una gestione flessibile della raccolta. Il via è arrivato il 21 agosto con il Pinot Noir ad Ambonnay e il Meunier a Dizy, per poi proseguire dal 24 agosto con lo Chardonnay ad Avize e Cramant. Lo stato sanitario delle uve è risultato ottimo in tutte le parcelle.

RACCOLTA 2025: UNA STAGIONE SENZA PRECEDENTI

Il dinamismo della stagione harichiesto scelte rapide e adattamenti continui. I grappoli si sono presentati ricchi ed equilibrati, frutto di un’annata luminosa e calda. Le parcelle condotte in viticoltura rigenerativa hanno avuto un ruolo determinante, mostrando un grado alcolico potenziale iniziale leggermente inferiore rispetto alle vigne gestite in modo convenzionale. La maggiore biomassa e le colture di copertura hanno mantenuto suoli più freschi e umidi durante i periodi più caldi.

VITICOLTURA RIGENERATIVA: L’APPROCCIO DELLA MAISON

Introdotta nel 2021, la viticoltura rigenerativa della Maison punta a coinvolgere il 100% dei vigneti entro il 2030. L’obiettivo è rigenerare i suoli, aumentare biodiversità e resilienza, e ridurre le emissioni di carbonio, assicurando continuità allo stile floreale e complesso degli champagne Perrier-Jouët. Le parcelle rigenerative sono state vinificate separatamente nella nuova cantina, progettata per accogliere le esigenze della viticoltura del futuro.

Le prime analisi mostrano mosti equilibrati nei Grands Crus. Nella Côte des Blancs, lo Chardonnay registra 10,9° di alcol potenziale, pH 3,10 e acidità totale pari a 7,1 g/L. Il Pinot Noir dei villaggi Grand Cru della Montagne de Reims mostra 11,3° di alcol potenziale, pH 3,9 e acidità totale di 6,9 g/L.

PROFILI AROMATICI E PRIME IMPRESSIONI

«Gli Chardonnay 2025, il vitigno simbolo della Maison, rivelano eleganti note di pesca bianca e albicocca. I Pinot Noir mostrano aromi di ribes rosso, lampone e fragola, mentre i Meunier esprimono sfumature di succosa pera Williams e pesca gialla. I mosti si presentano generosi, setosi e armoniosi» dice Séverine Frerson, Chef de Caves.

LA VISIONE DELLA CHEF DE CAVES

«Senza Precedenti. Ritmo. Meraviglia! La vendemmia 2025 è davvero senza precedenti, segnata dal ritmo straordinario della maturazione. Ha richiesto reattività, agilità e un legame profondo con la natura. È troppo presto per prevedere l’espressione finale di questa annata, ma accogliamo con umiltà e meraviglia il raccolto che la natura ci ha donato, per creare champagne fedeli allo stile floreale e complesso della Maison Perrier-Jouët», conclude Séverine Frerson.

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