IN BREVE
- Mack & Schühle Italia ha inaugurato un impianto di dealcolazione in Puglia con una capacità produttiva di 7,5 milioni di bottiglie.
- L’impianto combina tecnologie italiane di separazione a membrana e distillazione sottovuoto per produrre vini a basso contenuto alcolico.
- La normativa italiana per i vini dealcolati è stata definita nel 2025, aprendo la strada per l’investimento in questa categoria.
- L’azienda mira a produrre vini con meno dello 0,5% di alcol e intercettare la domanda nei mercati internazionali, come Regno Unito e Stati Uniti.
- Il mercato globale dei vini No-Lo è in forte crescita, stimato a 2,4 miliardi di dollari e previsto in aumento a 3,3 miliardi entro il 2028.
Mack & Schühle Italia ha inaugurato uno dei primi impianti di dealcolazione in Italia, in Puglia, con una capacità produttiva di 7,5 milioni di bottiglie. L’azienda, con sede a Santeramo in Colle (Bari), ha installato nello stabilimento di Laterza, in provincia di Taranto, un macchinario che consente di «ridurre il contenuto alcolico, preservando le caratteristiche organolettiche del vino».
L’annuncio arriva dopo la chiusura del quadro normativo italiano sui vini dealcolati e parzialmente dealcolati, completato a fine dicembre 2025. In questo contesto, Mack & Schühle Italia punta a posizionarsi tra le realtà pioniere della produzione nazionale di vini a basso o nullo contenuto alcolico. Con un impianto che promette «versatilità produttiva e capacità di rispondere alle richieste dei mercati internazionali».
IMPIANTO DI DEALCOLAZIONE A LATERZA: LA TECNOLOGIA
Il nuovo impianto installato da Mack & Schühle Italia nel sito produttivo di Laterza è tecnologia interamente italiana. Secondo quanto comunicato dall’azienda, il processo combina separazione a membrana e distillazione sottovuoto, con reintegrazione dell’acqua estratta. «L’obiettivo – spiega la “filiale” italiana dell’omonimo gruppo internazionale nato nel 1939 in Germania – è quello di ottenere vini equilibrati e mantenere aromi e profumi».
Un aspetto centrale del progetto è la possibilità di lavorare diverse tipologie: vini fermi, frizzanti e spumanti. L’impianto consentirebbe di produrre vini dealcolati con titolo alcolometrico inferiore allo 0,5% e vini parzialmente dealcolati con alcol compreso tra 0,5% e i livelli tradizionali. Il tutto nel rispetto delle regole fiscali e sanitarie previste dalla normativa italiana ed europea.
NORMATIVA VINI DEALCOLATI: IL QUADRO ITALIANO COMPLETATO A FINE 2025
Fino al 2025 l’Italia non disponeva di un quadro normativo completo per la produzione di vini a basso o nullo contenuto alcolico. La cornice regolatoria è stata definita con il Decreto Ministeriale n. 672816/2024, aggiornato dal DM n. 213946 del 14 maggio 2025, e completata il 29 dicembre 2025 con il decreto interministeriale Mef–Masaf che ha stabilito requisiti fiscali, sanitari e procedurali per la produzione di vini dealcolati.
Il completamento del quadro normativo viene indicato da Mack & Schühle Italia come «un passaggio decisivo che ha permesso alle aziende italiane di investire in modo strutturato su questa categoria, aprendo una nuova fase per il comparto».
MACK & SCHÜHLE ITALIA E MERCATO NO-LO: CAPACITÀ PRODUTTIVA E OBIETTIVI EXPORT
Mack & Schühle Italia ha avviato l’iter per ottenere la licenza “DID” (Deposito Impianto di Dealcolazione) e stima una capacità produttiva annua di circa 7,5 milioni di bottiglie da 75 cl. L’obiettivo è intercettare la domanda di vini No-Lo in mercati già maturi su questa categoria, tra cui Regno Unito, Stati Uniti e Germania. Il mercato italiano, negli ultimi mesi, ha visto crescere l’attenzione verso i prodotti a basso contenuto alcolico.
A inquadrare la scelta strategica dell’azienda è una dichiarazione di Fedele Angelillo, amministratore unico di Mack & Schühle Italia: «Il vino dealcolato esiste da tempo, ma pochi prodotti al mondo raggiungono qualità e profumi accettabili. Noi vogliamo fare la differenza puntando sulla tecnologia italiana e sulle nostre basi vitivinicole».
DATI DI MERCATO: CRESCITA GLOBALE E PERFORMANCE IN GERMANIA, UK E USA
Il mercato No-Lo globale è in crescita. Il comparto viene stimato intorno a 2,4 miliardi di dollari, con previsioni di 3,3 miliardi entro il 2028. I tassi di crescita annui indicati sono dell’8% a valore e del 7% a volume.
Nei primi nove mesi del 2025 i vini alcohol-free hanno registrato incrementi significativi in Germania (+46%), Regno Unito (+20%) e Stati Uniti (+18%). Anche i vini italiani prodotti all’estero risultano in aumento, con +6% nel Regno Unito e +17% negli Stati Uniti, con quote rispettive del 24% e del 6%.






