IN BREVE
- Il Domaine Alexandre Bonnet nomina Benjamin Courant come nuovo responsabile dei vigneti.
- Courant porta una visione chiara: il vino nasce in vigna e il suolo è al centro della strategia agronomica.
- La sua esperienza a Beaune e Chablis arricchisce la sua conoscenza dei suoli kimmeridgiani di Les Riceys.
- Courant promuove pratiche sostenibili e precisa che ogni parcella ha le sue esigenze uniche.
- La nomina rafforza il dialogo tra vigneto e cantina, supportando una viticoltura esigente e sensibile.
Nel cuore di Les Riceys, territorio simbolo del Pinot Noir nella Côte des Bar, il Domaine Alexandre Bonnet annuncia la nomina di Benjamin Courant come nuovo responsabile dei vigneti. Trentasei anni, formazione non convenzionale e una visione chiara: il vino nasce in vigna.
L’ingresso di Courant rafforza l’identità di una Champagne meridionale legata al lavoro parcellare. Il Domaine si distingue per una lettura puntuale delle contrées e per un approccio agronomico costruito sull’osservazione dei suoli e sulla gestione di lungo periodo.
FORMAZIONE E PERCORSO
Dopo un primo percorso nel settore forestale, Courant sceglie la viticoltura. Si specializza a Beaune conseguendo BPA e BTS in alternanza. Le esperienze a Chablis, accanto a produttori di riferimento, gli consentono di approfondire la conoscenza dei suoli kimmeridgiani, elemento centrale anche nel terroir di Les Riceys.
Da anni “riceton” d’adozione, conosce il carattere di questa parte di Champagne, più selvaggia e solare. Il mosaico di parcelle del Domaine rappresenta per lui un contesto ideale per una viticoltura di precisione, fondata sul rispetto degli equilibri naturali.
«Ogni parcella impone il proprio ritmo, la propria lettura, la propria esigenza. Il ruolo del responsabile viticolo è comprenderne gli equilibri e rispettarli», racconta Courant.
SUOLO, BIODIVERSITÀ E POTATURA
La nomina si inserisce nel solco del lavoro parcellare già avviato da Alexandre Bonnet. L’obiettivo è consolidare una gestione attenta e paziente, basata sull’analisi dei suoli.
Di fronte alle sfide climatiche, Courant pone il suolo al centro della strategia agronomica. Promuove pratiche che favoriscono la biodiversità, dalle colture di copertura all’agroforestazione. Amplia inoltre l’applicazione della potatura Guyot-Poussard, tecnica orientata alla salvaguardia della longevità della vite.
VIGNETO E CANTINA IN SINERGIA
L’arrivo di Courant rafforza il dialogo tra vigneto e cantina, in sinergia con il responsabile di cantina Irvin Charpentier. Due competenze complementari, unite da una cultura del dettaglio parcellare.
Se in cantina Charpentier interpreta l’identità dei luoghi, in vigna Courant ne è il primo osservatore. Il confronto continuo tra pianta, suolo e vinificazione diventa così la base per un’espressione coerente di Les Riceys.
Con questa nomina, il Domaine Alexandre Bonnet conferma la volontà di perseguire una viticoltura esigente e sensibile, orientata alla valorizzazione del terroir e al rafforzamento dell’identità dei vini.






