Planeta 30 anni di Chardonnay

Planeta: 30 anni di Chardonnay

IN BREVE
  • Planeta ha presentato un’edizione speciale dello Chardonnay 2024 alla Galleria Lia Rumma di Milano per festeggiare trent’anni dalla prima vendemmia.
  • Il progetto si concentra su temi di fuoco, vino e comunicazione, in collaborazione con l’artista Claire Fontaine.
  • Il lavoro ‘On Fire’ utilizza l’emoji della fiamma per rappresentare emozioni, passione e comunicazione difficile.
  • La vendita limitata del Jeroboam di Chardonnay supporterà un’iniziativa contro gli incendi in Sicilia e promuoverà un percorso paesaggistico a Selinunte.
  • La collaborazione tra Claire Fontaine e Planeta evidenzia un legame con la Sicilia e riflette l’impegno dell’azienda verso l’arte contemporanea e la sostenibilità.

Presso la Galleria Lia Rumma di Milano, Planeta ha presentato un’edizione speciale del proprio Chardonnay (annata 2024) per i trent’anni dalla prima vendemmia. Il progetto nasce dalla collaborazione con Claire Fontaine e ruota attorno ai temi del fuoco, del vino e della comunicazione.

La giornata milanese è stata dedicata al racconto dell’etichetta e del percorso che l’accompagna con la presenza di Alessio e Vito Planeta e il professor Giuseppe Barbera, membro del Comitato scientifico dell’Associazione Parchi e Giardini d’Italia. L’iniziativa si inserisce in un tour internazionale che, dopo l’esordio a Palazzo Butera di Palermo lo scorso novembre, toccherà Londra, Emirati Arabi e Tokyo.

L’obiettivo è raccontare una Sicilia radicata nella storia ma proiettata nel presente, attraverso un dialogo tra arte contemporanea ed enologia. Binomio che l’azienda porta avanti da trent’anni.

L’EDIZIONE SPECIALE “ON FIRE”

Per celebrare la trentesima vendemmia dello Chardonnay, Planeta ha prodotto un’edizione speciale ispirata all’opera On Fire (2023) di Claire Fontaine. Il lavoro utilizza l’emoji della fiamma come simbolo dai molteplici significati. Alla base l’idea che gli emoji siano una sorta di “geroglifici del presente”. Pittogrammi per descrivere situazioni, fatti, sensazioni ed emozioni.

On Fire ritrae la fiamma spesso usata tanto come commento positivo quanto come “critica”. Se da un lato è simbolo di entusiasmo e passione, dall’altro è un’immagine che rimanda alle guerre e agli incendi alimentati anche dal riscaldamento globale. Simbolo della passione e di forza, la fiamma rappresenta anche le difficoltà nella comunicazione fra le persone (ricordate la copertina di “Wish You Were Here” dei Pink Floyd?).

«La fiamma è anche questo – dice Alessio Planeta –. Da un lato la voglia che abbiamo di comunicare e di interagire con altre persone, dall’altro il fatto che troppo spesso ci nascondiamo dietro ad uno schermo mandando messaggini e emoji quando sarebbe meglio sedersi con un calice di vino e parlare».

UNA PASSEGGIATA LUNGA E MAGNIFICA A SELINUNTE

Il progetto si lega anche a un passaggio chiave della storia familiare, con radici nei paesaggi agricoli vicino a Selinunte, dove nasce l’impresa Planeta. Diretto il collegamento con la realizzazione dell’itinerario “Una passeggiata lunga e magnifica” nel paesaggio rurale del Parco Archeologico di Selinunte. Il progetto è curato dal professor Giuseppe Barbera e dall’architetto paesaggista Tiziana Calvo, con la consulenza del dottor Manlio Speciale, consulente scientifico di Radicepura Horticultural Park.

L’iniziativa sarà finanziata con il ricavato della vendita di una edizione limitata di Jeroboam di Chardonnay Planeta “On Fire” 2024, nata dalla collaborazione con Claire Fontaine e presentata come un atto simbolico contro gli incendi che colpiscono la Sicilia. Il progetto intende inserirsi nel paesaggio archeologico in dialogo con quello agricolo a cui l’azienda dedica la propria attività.

«Con questa iniziativa – aggiunge Alessio Planerta – vorremmo, oltre al semplice festeggiamento di un vino come lo Chardonnay Planeta che ci ha accompagnato in questi trent’anni segnando il nostro sviluppo e rappresentando un tassello importante nel Rinascimento del vino Siciliano, anche sottolineare il nostro modo personale di fare il mestiere dell’agricoltore con una attenzione al “contemporaneo” nel senso più ampio del termine, e quindi al paesaggio, con l’intervento al Parco di Selinunte».

Il percorso prende avvio dalle Case del Viaggiatore e conduce ai complessi monumentali e all’antiquarium del Baglio Florio. Prosegue verso la foce del fiume Modione, il complesso di Demetra Malophoros, le Case Gaggera, fino alle architetture rurali di Case De Sabato, Case Sinacore e Case Titone.

Gli interventi riguardano l’infrastruttura verde. Sono previsti ambienti coerenti con la vegetazione esistente, zone d’ombra e di sosta integrate nel paesaggio agricolo. Le specie introdotte saranno autoctone e aridoresistenti. Le quattro aree saranno differenziate in base alla conformazione paesaggistica e comprenderanno arredi in forme semplici e materiali naturali.

CLAIRE FONTAINE E IL LEGAME CON LA SICILIA

Claire Fontaine, collettivo nato a Parigi nel 2004, ha stabilito un legame con la Sicilia dal 2017. Con Planeta ha collaborato in “Viaggio in Sicilia #8” (2018-2019), residenza nomadica nel territorio dell’Etna, e nel progetto “Patriarchy=CO2” (2020), parte di Costellazioni d’Arte a Buonivini, Noto. On Fire (2023) è stata acquisita da Planeta ed è inserita nello Studiolo all’Ulmo, a Sambuca di Sicilia, luogo di memoria legato a Vito Planeta Sr.

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