Celler Credo e il Penedès: quattro vini biodinamici dalla Spagna più autentica

Il racconto della cantina di Sant Sadurní d’Anoia, votata alla viticoltura biodinamica e agli autoctoni

Celler Credo e il Penedès vini biodinamici spagna And the Winner is Volaina Ratpenat Miranius

Celler Credo, o meglio Can Credo, è il diminutivo con cui è nota a Sant Sadurní d’Anoia la famiglia Recaredo. Un nome che risuona nitido nella Hall of fame dei produttori di spumanti Metodo Classico originari del Penedès, da qualche anno ufficialmente riconosciuti dall’Ue con il nome di Corpinnat (non più Cava).

Quello che tutti non sanno è che la cantina si concentra anche sulla produzione di vini bianchi fermi. Sorsi della Spagna più autentica, sinceramente votata alla viticoltura biodinamica e a alla valorizzazione dei vitigni autoctoni.

È il caso del Vino de mesa And the Winner is, un vino bianco generico di tutto rispetto, frutto dei vigneti più giocani di Xarel·lo, Macabeu, Parellada e Monastrell. Sino ad ora prima ed unica etichetta della linea “Patchwork Wine”. «Una chiara dichiarazione di intenti sul riutilizzo delle risorse e sull’obiettivo di costruire un’economia circolare attorno alla nostra cantina».

C’è poi Volaina, 100 % Parellada della linea “Biodiversity Wine”. Si tratta del risultato dell’impegno condiviso di Celler Credo con il Museo di Scienze Naturali di Granollers, per difendere la biodiversità in Catalunya.

Tra i vigneti di Parellada, a un’altitudine superiore a 500 metri sul livello del mare, viene monitorato il ciclo di vita delle “Volaines” (“Farfalle”, in catalano) come bioindicatrici. Vino e vita degli animali che popolano il Penedès si incrociano anche in altri due bianchi fermi della cantina di Sant Sadurní d’Anoia.

La limited edition Ratpenat (“Pipistrello”, in catalano), è un monumento al mammifero essenziale per l’equilibrio degli ecosistemi. Macabeu in purezza dal cru La Riera Seca, vigneto di 2 ettari a nord di Piera, con terreno composto da ardesia e ghiaie di quarzo. Un unicum nel Penedès, con viti ad alberello di 30 anni.

Infine Miranius, nome di fantasia appioppato da Can Credo a una delle volpi che si aggirano tra i vigneti di Xarel·lo di Plana del Penedès, Muntanyes de l’Ordal (400 metri d’altezza) e Vall del Bitlles. Tutti vini certificati biologici, Demeter e vegan, con livelli di solforosa molto contenuti, compresi fra i 30 e i 39 mg/l.

Celler Credo e il Penedès vini biodinamici spagna And the Winner is Volaina Ratpenat Miranius

LA DEGUSTAZIONE

Vino de mesa And the Winner is… 2019 (11% vol.): 92/100

Vino prodotto con uve Xarel·lo, Macabeu, Parellada e Monastrell, portabandiera della linea “Patchwork Wine” di Celler Credo. Giallo paglierino luminoso, riflessi verdolini leggeri. Naso intenso ma delicato ed elegante. Si gioca su ricordi di fiori di campo, frutta a polpa bianca ed agrumi (tra scorza e succo), su sottofondo fumé che ricorda la pietra bagnata e la brace appena spenta.

Non manca un ricordo nitido di macchia mediterranea, sferzata dalla salsedine. Il sorso che si gioca, dall’ingresso alla chiusura, su un brillantissimo contrasto tra durezze e morbidezze. Un quadro di perfetta corrispondenza con quanto avvertito al naso.

Riecco l’agrume, tra la buccia e la polpa. Riecco anche la pesca bianca, così come il melone. Un esotico in punta di piedi, appena maturo, precisissimo. Chiusura asciutta, anche grazie a un tenore alcolico molto contenuto.

Il tutto, nonostante la parte setosa del sorso non accenni a cedere il passo alla lama elettrica della freschezza e della mineralità. Un gran bell’assaggio, all’insegna di una formula, su tutte: sfizioso equilibrio. Vino, al momento, in stato di grazia. And the Winner is.

DO Penedès Volaina 2018 (9,5% vol.): 90/100

100 % Parellada della linea “Biodiversity Wine”. Giallo paglierino, riflessi verdolini. Al naso molto tipico. Rispecchia le caratteristiche della varietà che, nella cuvée degli entusiasmanti spumanti Metodo classico Corpinnat del Penedès, conferisce eleganza e profondità.

C’è la frutta e c’à l’immancabile impronta minerale, così come non mancano i ricordi di anice e finocchietto selvatico. Sorso agile, snello, tutto giocato sulla freschezza e sull’acidità, ma non per questo banale.

L’allungo fresco sapido, ben sostenuto dal frutto, regala una beva compulsiva a questo vino di Celler Credo. Modernità e tipicità perfettamente coniugate in un’etichetta che richiama senza dubbio la Spagna più autentica.

DO Penedès Ratpenat 2018 (11% vol.): 91/100

100 % Macabeu della linea “Biodiversity Wine”. Colore giallo paglierino, riflessi verdolini. Naso particolarmente stratificato, pur nella sua essenza legata inscindibilmente agli aromi primari. Si spazia dall’esotico alle venature minerali, tra il fumé e la pietra bagnata. Dal floreale secco all’agrume. Dal melone bianco al finocchietto selvatico.

Non manca un accenno aromatico, appena percettibile, oltre a una spolverata di pepe bianco. Tanta carne al fuoco e concentrazione per un’uva dallo spettro notoriamente ridotto, in termini di complessità.

In bocca, di fatto, è una lama. Freschezza e sapidità dominano il sorso, in un quadro di solitudine gioiosa, tutt’altro che nostalgica. La chiusura, preziosa e salata, tende la mano a quel po’ di frutto che in ingresso faceva da spettatore.

Gli fanno compagnia precisi e garbati ritorni di erbe mediterranee, fresche e toniche. Un manifesto di Can Credo alla complessità della semplicità. In salsa Penedès.

DO Penedès Miranius 2018 (11% vol.): 90/100

100 % Xarel·lo della linea “Xarel·lo Wines”. Giallo paglierino luminoso, riflessi dorati. Naso molto garbato, di un floreale fresco ulteriormente ingentilito da note aromatiche, di frutta matura.

In questa etichetta di Celler Credo Si distinguono pesca, albicocca, melone e pera matura, su un sottofondo pregevole di erbe mediterranee e toni iodico-minerali tra la salsedine e la pietra bagnata.

Il sorso è giocato sull’equilibrio tra acidità e morbidezze, che si dividono la parte del protagonista. Dopo un ingresso citrico, prendono spazio in centro bocca le note di frutta matura. Perfetto equilibrio anche in chiusura.

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