IN BREVE
- Casa Setaro è una cantina familiare situata alle pendici del Vesuvio, focalizzata sulla viticoltura di qualità.
- La tenuta si estende per circa 20 ettari nel Parco Nazionale del Vesuvio, con vitigni come il Caprettone e il Piedirosso.
- Casa Setaro utilizza pratiche di agricoltura biologica e preserva la biodiversità dei vigneti.
- Tra i vini principali troviamo il Metodo Classico ‘Pietrafumante’ e il Lacryma Christi del Vesuvio ‘Munazei’.
- Il Lacryma Christi Doc Riserva ‘Don Vincenzo’ rappresenta l’eleganza dei vitigni rossi, affinato per 24 mesi in rovere.
Alle pendici del Vesuvio, in un’area da sempre vocata alla viticoltura, Casa Setaro, cantina a conduzione familiare guidata da Massimo Setaro e dalla moglie Maria Rosaria, racconta il territorio attraverso i propri vini.
«Vogliamo che i nostri vini siano il più possibile uno scorcio del territorio. Vogliamo dare una visione quanto più identitaria di quello che ci ha dato la natura – dice Massimo Setaro –. Oggigiorno la qualità dei vini la diamo per scontata, è il carattere che fa la differenza. Cerchiamo di realizzare qualcosa che valga la pena di bere». Simbolo e baluardo di questa artigianalità due vitigni autoctoni: il Piedirosso e, più ancora, il Caprettone.
Casa setaro: VIGNETI A PIEDE FRANCO
La tenuta si trova a Trecase, in contrada Bosco del Monaco, ed i vigneti sono coltivati all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio, tra i 200 e i 350 metri sul livello del mare. Le esposizioni soleggiate, il clima mitigato dalle brezze marine e i suoli di origine vulcanica, composti da sabbie, lapilli e rocce derivanti da antiche sciare, creano condizioni favorevoli per una viticoltura di qualità.
La superficie vitata complessiva si estende per circa 20 ettari, suddivisi in numerose parcelle. La natura sabbiosa dei terreni, ostile alla fillossera, consente la coltivazione delle viti a piede franco. Le piante sono allevate secondo l’antico sistema della propaggine, che prevede l’interramento di un tralcio fino allo sviluppo di un apparato radicale autonomo. La gestione agronomica segue i principi dell’agricoltura biologica, con attenzione alla tutela della biodiversità e all’equilibrio dell’ambiente naturale in cui sorgono i vigneti.
IL CAPRETTONE, VITIGNO IDENTITARIO DEL VESUVIO

Il vitigno simbolo di Casa Setaro è il Caprettone, varietà a bacca bianca storicamente presente sul Vesuvio oggi coltivata in circa 100 ettari totali, vissuto ed interpretato con vari stili. Dal Metodo Classico “Pietrafumante”, dalla naturale acidità e dalla spinta sapida che invoglia al sorso, al Lacryma Christi del Vesuvio Doc “Munazei”, bianco fermo dal naso intrigante e dal sorso pieno.
Identitario il “Contradae 61-37” (numeri che nella smorfia napoletana indicano “il bosco” e “il monaco”), blend di Caprettone (50%), Greco (30%) e Fiano (20%) coltivati proprio in località Bosco del Monaco. Vino Intenso e complesso, vulcanico e mediterraneo. Il Lacryma Christi del Vesuvio “Munazei Rosato”, Piedirosso in purezza, racconta l’anima più delicata di Casa Setaro.
IL LACHRIMA CHRISTI DEL VESUVIO DI CASA SETARO
Ma è il Lacryma Christi del Vesuvio Doc Riserva “Don Vincenzo” a narrare la potenza e l’eleganza dei vitigni rossi di questo areale. Un’unica vigna a pergola vesuviana composta da 70% Piedirosso e 30% Aglianico. 24 mesi in rovere. Un rosso che affianca freschezza e mineralità vulcanica per un sorso lungo, setoso, appagante. Significativa l’etichetta di “Don Vincenzo”: una mano dalla grafica quasi primordiale che sembra voler tenere fra le dita il vulcano, come se volesse proteggerlo e custodirlo.





