
All’esame visivo, il vino si presenta di un rosso rubino impenetrabile, con leggeri riflessi violacei. La rotazione del nettare nel calice evidenzia archi molto ampi e lacrime che lente scivolano sulle pareti del bicchiere.
Al naso predominanza netta delle note dovute all’affinamento in legno: terziari, dunque, di cacao e caffè. Un olfatto intrigante, completato da sentori speziati di pepe e da un leggero spunto vanigliato.
La beva del Cabernet Sauvignon di Cantine Losito è quella dei rossi dal sorso facile, ma tutt’altro che banale. Un vino vigoroso e fresco, con note vegetali di peperone (tipiche del vitigno) e un bouquet di salvia e menta. Il tutto accompagnato da una sapidità sostenuta.
Un rosso molto ben equilibrato, con ricordi di sottobosco (more e ribes maturi) che lasciano spazio a un finale di polvere di caffè Arabica. Gli abbinamenti consigliati sono con le carni grasse, anche nella variante con riduzioni alla frutta, e piatti a base di tartufo.
LA VINIFICAZIONE
La vinificazione di questo Cabernet parte da una raccolta meccanica di ultima generazione, molto selettiva, che riesce a valorizzare solo acini sani e maturi. Segue poi un’ulteriore selezione e pulizia dell’acino sulla macchina.
Il periodo di raccolta è fine settembre, da impianti con un sistema di allevamento a cordone speronato. La macerazione avviene in acciaio a temperatura controllata, con rimontaggi frequenti per quindici giorni. Il vino viene poi affinato per sei mesi mesi in botti di rovere francese, prima di essere imbottigliato.






