IN BREVE
- Il 5 maggio a Roma inizia il settantasettesimo Anno Accademico dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino.
- L’Accademia, con oltre 500 accademici, è una delle principali istituzioni per il settore vino in Italia.
- La giornata includerà i saluti del presidente Rosario Di Lorenzo e una prolusione di Piero Mastroberardino sul cambiamento nella filiera del vino.
- 42 nuovi accademici corrispondenti riceveranno il diploma accademico.
- L’Accademia continua a valorizzare la tradizione e promuovere l’innovazione nel settore vitivinicolo.
Riparte il 5 maggio a Roma l’attività 2026 dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino con l’inaugurazione del settantasettesimo Anno Accademico. L’appuntamento è in programma nella Palazzo Valentini, nella Sala Giorgio Fregosi, e segna l’avvio di una nuova stagione di confronto sui temi della vitivinicoltura italiana.
Con oltre 500 accademici tra studiosi, imprenditori, tecnici e divulgatori, l’Accademia si conferma tra le principali istituzioni italiane dedicate al settore vino. La giornata si aprirà alle 10.30 con i saluti istituzionali e la relazione del presidente Rosario Di Lorenzo.
«L’inaugurazione dell’Anno Accademico rappresenta un momento di grande significato, non solo per il settore vitivinicolo, ma per tutto il tessuto culturale e produttivo italiano – dichiara Rosario Di Lorenzo. Infatti, questa Istituzione continua a essere un punto di riferimento imprescindibile per la valorizzazione della tradizione e per lo sviluppo dell’innovazione».
NUOVI ACCADEMICI E CONFRONTO SUL CAMBIAMENTO
Al centro della Tornata inaugurale anche l’ingresso di 42 nuovi accademici corrispondenti, ai quali si aggiungono emeriti, onorari, ordinari e stranieri che riceveranno il diploma accademico. Inoltre, momento centrale della mattinata sarà la prolusione di Piero Mastroberardino dal titolo «Gestire il cambiamento nella filiera del vino: Profili strutturali e congiunturali», dedicata ai temi della trasformazione che interessano la filiera vitivinicola.
L’incontro si propone come occasione di approfondimento su scenari produttivi, economici e culturali che coinvolgono il comparto. Questa fase è segnata da nuove sfide per il vino italiano.
IL PROFILO DI PIERO MASTROBERARDINO
Viticultore alla decima generazione, Mastroberardino è professore ordinario di Business Management all’Università degli Studi di Foggia e autore di pubblicazioni scientifiche internazionali sui temi del management.
Alla dimensione accademica affianca quella imprenditoriale e culturale. Inoltre, è presidente dell’Istituto del Vino Italiano di Qualità Grandi Marchi e il suo percorso include attività nei campi del disegno, della pittura, della narrativa e della poesia.
L’inaugurazione del nuovo Anno Accademico conferma così il ruolo dell’Accademia come luogo di elaborazione scientifica e culturale per il settore. L’evento pone attenzione ai temi dell’innovazione e della gestione del cambiamento.






