IN BREVE
- La vendemmia 2026 a Maiorca è iniziata con due settimane di anticipo e le cantine hanno conferito 15.829,15 quintali di uva.
- Le temperature elevate hanno influenzato la raccolta, con varietà come Chardonnay e Merlot tra le prime ad essere vendemmiate.
- Il grado alcolico potenziale è più moderato a causa della ridotta escursione termica, producendo uve più fresche.
- Nonostante il caldo, le condizioni sanitarie delle uve sono buone, limitando le malattie fungine e migliorando la qualità generale.
- Il sistema di registrazione delle uve è ora operativo nell’85% delle cantine, semplificando la contabilizzazione dei carichi.
La vendemmia 2026 a Maiorca è iniziata con due settimane di anticipo. Le cantine aderenti alla Igp Vi de la Terra Mallorca hanno già conferito 15.829,15 quintali di uva. Le previsioni indicano una produzione complessiva vicina a quella dello scorso anno, accompagnata finora da una qualità elevata e da un ottimo stato sanitario dei grappoli.
La raccolta è partita il 21 luglio, condizionata dalle temperature elevate e dalle successive ondate di calore registrate dalla fine di giugno. Le prime uve entrate in cantina sono soprattutto Chardonnay, Giró Ros e Sauvignon blanc, seguite da Malvasia, Merlot e Syrah. Quest’ultimo, grazie alla maturazione precoce, viene impiegato anche per completare la produzione dei rosati.
«Sul piano produttivo dovremmo raggiungere livelli molto simili a quelli dello scorso anno – ha spiegato il presidente di Vi de la Terra Mallorca, Mateu Morro – anche se molto dipenderà dalle singole varietà». Nel 2025 le cantine della denominazione avevano lavorato complessivamente 53.120,6 quintali di uva.
MENO ZUCCHERI E VINI PIÙ LEGGERI
Il caldo non si sta traducendo automaticamente in gradazioni alcoliche più elevate. A incidere è la ridotta escursione termica tra il giorno e la notte, che limita l’accumulo di zuccheri negli acini.
«Si nota che il grado alcolico potenziale è più moderato. La pianta non produce tanti zuccheri perché avrebbe bisogno di una variazione di temperatura tra il giorno e la notte che non stiamo avendo – ha dichiarato Morro –. Per bianchi e rosati stiamo quindi raccogliendo uve molto più fresche, con un grado potenziale di 12 o 12,5, adatte a produrre vini più leggeri».
L’attenzione si sposta ora sulle varietà rosse, che richiedono una maturazione più avanzata sia sul piano alcolico sia su quello aromatico. Particolarmente atteso anche il comportamento del Prensal blanc, vitigno locale molto diffuso e dalla maturazione più tardiva.
UVE SANE, MA RESTA L’INCOGNITA DEL CALDO
Secondo il Consiglio regolatore, le uve conferite presentano condizioni sanitarie particolarmente buone. Le alte temperature hanno limitato lo sviluppo delle malattie fungine, mentre il lavoro di prevenzione e i trattamenti fitosanitari hanno contenuto il moscerino verde, parassita che negli ultimi anni aveva colpito duramente i vigneti dell’isola.
Le viti risentono ancora degli effetti della grave siccità delle precedenti annate, ma le piogge invernali hanno migliorato le riserve idriche. «I vigneti sono arrivati alla vendemmia in una condizione più favorevole rispetto ad altri anni – ha aggiunto Mateu Morro –. Il fattore differenziale resta il caldo, che non ha dato tregua. È una situazione mai vissuta prima dalle viti e siamo in attesa di capire come reagiranno. Per ora, tuttavia, la qualità delle uve conferite è eccezionale».
VI DE LA TERRA MALLORCA: 85 CANTINE E 2.064 ETTARI
La Igp Vi de la Terra Mallorca riunisce attualmente 85 cantine e 350 viticoltori, per una superficie produttiva iscritta alla campagna 2026-2027 pari a 2.064 ettari. Durante questa vendemmia è stato inoltre completato il collegamento tra il registro digitale dei viticoltori, introdotto lo scorso anno, e quelli vitivinicoli delle cantine.
Quando un carico viene accettato, la quantità di uva viene inserita automaticamente nel registro aziendale, evitando una doppia contabilizzazione. Il sistema è già operativo nell’85% delle cantine aderenti alla Igp.






