IN BREVE
- Cantina Bozen ha pubblicato il secondo Rapporto di sostenibilità 2022-2025, evidenziando obiettivi verso una viticoltura sostenibile.
- Le emissioni di CO2 sono diminuite del 44%, passando da 1.825 a 1.025 tonnellate.
- Il 96% del fabbisogno termico proviene da fonti rinnovabili, grazie a caldaie a pellet e impianti fotovoltaici.
- L’85% delle bottiglie è in vetro riciclato e l’85% degli imballaggi in cartone è materiale riciclato.
- La sostenibilità per Cantina Bozen include anche aspetti sociali, con attenzione a formazione e salute dei collaboratori.
Cantina Bozen prosegue il proprio percorso verso una viticoltura sempre più sostenibile. La cooperativa altoatesina ha presentato il secondo Rapporto di sostenibilità, relativo al periodo 2022-2025, a sette anni dall’inaugurazione della sede CasaClima Wine alle porte di Bolzano. Il documento, realizzato in collaborazione con l’Ökoinstitut Südtirol e certificato secondo gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, evidenzia i risultati raggiunti e definisce gli obiettivi per i prossimi anni.
Il dato più rilevante riguarda la riduzione delle emissioni di CO2. Dall’entrata in funzione della nuova cantina, le emissioni sono diminuite del 44%, passando da 1.825 a 1.025 tonnellate di CO2equivalente nelle attività di lavorazione, imbottigliamento, packaging e logistica.
«Siamo orgogliosi di aver inaugurato, come cooperativa, la prima cantina CasaClima Wine dell’Alto Adige e di aver intrapreso un percorso sostenibile – afferma il presidente Philipp Plattner -. È importante produrre risultati concreti e continuare a lavorare in questa direzione. Il Rapporto di sostenibilità è per noi uno strumento trasparente che ci permette di migliorarci costantemente».
IL RAPPORTO PRESENTATO AI SOCI
Il Repost di sostenibilità è stato illustrato durante l’assemblea primaverile annuale della cooperativa, alla presenza dei 224 soci e dei rappresentanti dell’Ökoinstitut Südtirol, Sonja Abrate e Lukas Weyh. Nel corso dell’incontro il presidente Philipp Plattner ha ricevuto il nuovo certificato rilasciato dall’istituto.
«Questa collaborazione dimostra come un lavoro condiviso e paritario possa portare a risultati visibili – sottolinea Sonja Abrate -. Come Ökoinstitut siamo orgogliosi di accompagnare Cantina BOZEN in questo percorso pluriennale».
ENERGIA RINNOVABILE E MONITORAGGIO DELLE EMISSIONI
Dal 2018-2019 Cantina Bozen monitora sistematicamente le proprie emissioni secondo il Greenhouse Gas Protocol, standard riconosciuto a livello internazionale. Il miglioramento riguarda sia le emissioni dirette, come quelle generate dal riscaldamento e dal parco mezzi, sia quelle indirette, legate ai consumi di energia elettrica.
Attualmente il 96% del fabbisogno termico è coperto da fonti rinnovabili, grazie principalmente a una caldaia a pellet e al recupero del calore prodotto dagli impianti di refrigerazione. Contribuisce inoltre alla riduzione dell’impronta climatica l’impianto fotovoltaico aziendale, che produce ogni anno circa 275.000 kWh di energia.
PACKAGING E BOTTIGLIE PIÙ LEGGERE
Il packaging rappresenta ancora una delle principali fonti di emissioni residue. Per questo la cooperativa sta intervenendo anche su questo fronte. L’85% delle bottiglie utilizzate è realizzato in vetro riciclato, mentre l’85% degli imballaggi in cartone proviene da materiale riciclato.
Prosegue anche il lavoro sull’alleggerimento delle bottiglie. Quelle della linea classica hanno oggi un peso di circa 310 grammi e sono già previsti ulteriori interventi per estendere questa soluzione ad altre linee produttive.
SOSTENIBILITÀ ANCHE SUL PIANO SOCIALE
Per Cantina Bozen la sostenibilità comprende anche gli aspetti sociali. I 45 collaboratori e i soci della cooperativa rappresentano un elemento centrale della strategia aziendale. L’attenzione è rivolta alla formazione, alla tutela della salute e alla conciliazione tra vita privata e lavoro, con l’obiettivo di integrare la responsabilità sociale nella gestione dell’impresa.
Il percorso della cooperativa si inserisce nel quadro della Südtirol Wein Agenda 2030, che individua cinque ambiti prioritari di intervento: suolo, vite, vino, persone ed economia circolare regionale.
Oltre alla certificazione CasaClima Wine, dal 2022 Cantina Bozen è certificata anche secondo lo standard SQNPI. La cooperativa conferma così un modello di sviluppo orientato alla tutela delle risorse attraverso raccolta dei dati, analisi e interventi concreti.






