IN BREVE
- La crescita qualitativa dello spumante siciliano emerge grazie a nuovi produttori e vitigni autoctoni.
- Nel 2024, la produzione di vini spumanti siciliani a DOP e IGP raggiunge 12.360 ettolitri, raddoppiando rispetto al 2017.
- L’Etna offre condizioni ideali per la produzione di spumanti di alto livello grazie alla sua acidità e caratteristiche geologiche.
- Tra i vitigni promettenti, spiccano Catarratto, Grillo e Nerello Mascalese, utilizzati per creare nuove bollicine siciliane.
- Sono in arrivo interessanti etichette di spumanti siciliani, come Shùmè e Sosta Tre Santi, a sempre nuovi prezzi sul mercato.
Va ai tanti anni di esperimenti e di scommesse dei produttori il merito della crescita qualitativa dello spumante siciliano, un tempo considerato secondario nell’immaginario vitivinicolo siciliano e oggi sempre più determinato ad alzare la voce (con eleganza: dopotutto, sempre di delicate bollicine si parla).
Una tendenza ben evidenziata da Sicilia en Primeur 2026, che a ogni edizione riserva sempre qualche nuova etichetta di spumante. E nuove, affascinanti interpretazioni di vitigni autoctoni. I numeri confermano l’impressione: secondo i dati dell’Osservatorio Vitivinicolo dell’IRVO, nel 2024 sono stati prodotti 12.360 ettolitri di vini spumanti siciliani a DOP e IGP. Più del doppio dei 5800 prodotti nel 2017.
La domanda, numeri a parte, non cambia: la Sicilia ha le caratteristiche giuste per produrre grandi bollicine? Cercando la risposta a partire dall’’acidità – caratteristica inaggirabile per chi vuole produrre grandi spumanti – le risorse a cui guardare sono due.
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VITIGNI AUTOCTONI, ASSO NELLA MANICA DELLO SPUMANTE SICILIANO
La prima è il Catarratto. Le sue versioni più vocate, in particolare il Lucido, conservano naturalmente acidità elevate e una buona dotazione aromatica, qualità che lo rendono una base particolarmente interessante per la spumantizzazione.
L’altra risposta arriva dalla montagna: l’Etna è diventato, nel tempo, un laboratorio naturale per la spumantistica siciliana. Le quote elevate, le forti escursioni termiche e i suoli vulcanici portano in dono al Nerello Mascalese e al Carricante quella tensione acida indispensabile alla produzione di bollicine di alto livello.
Non solo Etna, però: nuove interpretazioni della bollicina regionale si affacciano anche dalla Sicilia centrale e occidentale. Catarratto, Grillo, Frappato e Nero D’Avola si affiancano ai tradizionali Chardonnay e Pinot Nero allo scopo, evidente, di creare una nuova carta d’identità dello spumante siciliano.
I vini spumanti in degustazione a Sicilia en Primeur 2026
- Shùmè, IGT Terre Siciliane, Baglio di Pianetto – Prezzo a scaffale: 14,50 €. Appena entrato in commercio (aprile 2026), è un omaggio alla cultura arbëreshë a partire dal nome. Uve bianche da agricoltura biologica che danno origine a un frizzante estivo facile da apprezzare, quasi amabile in bocca.
- Rosemosse 2025, IGT Terre Siciliane, Tenute Navarra – Prezzo a scaffale: 16,39 €. Tenute Navarra propone un grillo spumante lavorato con metodo Charmat agrumato e con una bolla intensa, decisamente rinfrescante. Mela croccante e agrumi, riempie la bocca.
- Sosta Tre Santi Brut Sessantamesi Metodo Classico 2019, Tenute Nicosia – Prezzo a scaffale: 40,00 €. Cinque anni di maturazione sui lieviti per tirare fuori dal Carricante una nota di pasticcino alle mandorle e cedro candito, quasi un ricordo di cannolo, mantenendo però tutta la mineralità dell’Etna. Della mandorla ha anche la nota amara sul finale.
- MianoBrut 2025, IGT Terre Siciliane, Castellucci Miano – Prezzo a scaffale: 15,00 €. Un’espressione del Catarratto sicuramente molto rotonda e polposa, per chi apprezza la struttura e i sentori fruttati più che la freschezza.
- Sampieri Perlant frizzante 2025, IGT Terre Siciliane, Castellucci Miano – Prezzo a scaffale: 13,00 €. Un frizzante da uve Catarratto di pronta beva, immediato.
- Arya 2020, DOC Sicilia, Caruso & Minini – Prezzo a scaffale: 23,00 €. Profumato e facile da amare al primo sorso, è un Catarratto lavorato molto bene da una cantina che crede molto nei vini monovarietali. Bollicina perfetta.
- Brugnano Brut 2022, Brugnano. Ha un’interessante nota affumicata il Metodo Classico proposto da Brugnano con un blend di Catarratto e Chardonnay. Viene sboccato tra i 28 e i 40 mesi e conserva nel calice a lungo un familiare e piacevole sentore di crosta di pane imburrato.
- Renè 2017, DOC Sicilia, Feudo Disisa – Prezzo a scaffale: 35,00 €. Più convincente in bocca che non al naso, lo Chardonnay burroso di Feudo Disisa è dedicato a Renato Di Lorenzo, patron dell’azienda.
- Birgi Metodo Classico 2020, IGP Terre Siciliane, Cantine Birgi – Prezzo a scaffale: 35,00 €. Uno Chardonnay decisamente profumato e rotondo, soleggiato come le distese di sale del Marsalese.
- Blanc de Blancs, DOC Erice, Casa Vinicola Fazio – Prezzo a scaffale: 11,50 €. Il bello dei vini di Fazio è che sono sempre riconoscibili e, soprattutto, fortemente territoriali. Zagara e gelsomino sono i protagonisti sensoriali di un vino che ti fa sempre sentire a casa.
- Euphorya 2025, IGT Terre Siciliane, Casa Grazia – Prezzo a scaffale: 19,90 €. Ha il colore di un monile in oro rosa e il profumo delle giuggiole e delle roselline il Frappato spumantizzato con metodo Charmat di Casa Grazia. Un nome giusto: porta gioia, e bene.
- Metodo Classico Extra Brut affinamento esteso 2020, IGP Terre Siciliane, Giovinco – Prezzo a scaffale: 45,00 €. Rigido al naso, morbidissimo in bocca: una regola di seduzione che funziona sempre.
- Metodo Classico extra Brut rosè 2022, IGP Terre Siciliane, Giovinco – Prezzo a scaffale: 25,00 €. Un Nerello Mascalese di un rosa pallidissimo, quasi imbiancato dalla neve dell’Etna. Profumi interessanti.
- Gaudensius Pas Dosè, VSQ, Firriato. Color oro, insolito per uno spumante da Nerello Mascalese, e un carattere franco e onesto per il Blanc de Noirs simbolo della spumantizzazione Firriato sulla Muntagna.
- Metodo Classico Maria Gambino 55 mesi 2019, Gambino, DOC Etna spumante – Prezzo a scaffale: 28,00 €. Un Metodo Classico cui la lunga permanenza sui lieviti dà senz’altro carattere. Sprigiona aroma di fieno, per chi apprezza il genere.
- Metodo Classico Maria Gambino Brut Rosè 36 mesi 2020, Gambino, DOC Etna spumante – Prezzo a scaffale: 26,00 €. Ottima acidità, che promette faville per il futuro. Sempre Nerello Mascalese, ma vestito di rosa.
- Sosta Tre Santi Etna Brut Sessantamesi Metodo Classico 2019, DOP Etna, Tenute Nicosia – Prezzo a scaffale: 40,00 €. L’acidità estrema ma elegante è il filo conduttore dei due Sosta Tre Santi di Tenute Nicosia: nella versione in bianco, il Nerello Mascalese si presenta, poi, con sentori di gesso e pietra.
- Sosta Tre Santi Etna Brut Rosato Metodo Classico 2022, DOP Etna, Tenute Nicosia – Prezzo a scaffale: 24,00 €. Un’inattesa nota di spezie dolci e di frutti seccati al sole apre il ventaglio di questo rosato, fresco e deciso.
- Davolarosa, DOC Sicilia, Feudi del Pisciotto. Colore acceso che mette subito di buonumore. Un Nero D’Avola spumantizzato con metodo Charmat da bere in riva al mare, anche solo per godersi il suo profumo agrumato e la sua tinta di corallo siciliano.
- Brut Rosè Metodo Classico, DOC Sicilia, Feudo Disisa – Prezzo a scaffale: 25,00 €. Un altro Nero D’Avola, questa volta però dal colore tenue della cipria dorata. Lascia quasi una sensazione dolce sul finale.
- Millesimato Rosè Brut Nature 48 mesi 2021, DOC Sicilia, Tenuta Gorghi Tondi – Prezzo a scaffale: 34,00 €. Chiudiamo con un Pinot Nero dall’acidità eccezionale e promettente. Fresco, sapido (del resto, siamo nella campagna mazarese a breve distanza dal mare), dritto. Viene da vigne giovani, e ne porta tutta la grinta e la tracotanza.






