Villa Sparina, il tempo dalla parte del Gavi. La longevità della Docg piemontese tre vini e un ristorante, La Gallina, dove sperimentarla

Villa Sparina, il tempo dalla parte del Gavi

IN BREVE
  • Il Gavi di Villa Sparina è un vino in grado di resistere al tempo, con note complesse che vanno oltre la freschezza.
  • Situata a Monterotondo, la cantina produce Gavi dal 1970 e utilizza tecniche di vinificazione moderne per esaltare il Cortese.
  • Villa Sparina ha ridotto l’uso del legno, lasciando spazio all’acidità naturale del vino, ottenendo comunque un Gavi longevo.
  • Il progetto ‘Villa Sparina 10 Anni’ dimostra le potenzialità evolutive del Cortese attraverso un affinamento di dieci anni.
  • Il ristorante La Gallina di Villa Sparina offre un’esperienza culinaria legata al territorio, con piatti creativi a base di ingredienti piemontesi.

«Dieci anni fa non avresti mai potuto vendere un Gavi di dieci anni». Stefano Moccagatta, patron di Villa Sparina, ha nel calice un Gavi che, di anni, ne ha dieci e anche più. È chiaro, dal colore e dalla freschezza del vino, che il tempo ha dato ragione alla sua intuizione: produrre e vendere un Gavi capace di resistere al tempo, appunto.

Il vino che continua a roteare è ancora fresco. Ma ai caratteri più immediati dell’uva Cortese ha sovrapposto nel frattempo resina, note balsamiche e un ricordo di pasticceria. Dimostrando quanto possa essere riduttivo chiedere a questo vitigno soltanto quella freschezza che, per troppo tempo, ne ha determinato anche il destino commerciale. La stessa che, un po’ a sorpresa, il professor Moio ha indicato come l’unica chiave di lettura della denominazione della provincia di Alessandria, in Piemonte.

VILLA SPARINA, IL GAVI E LE COLLINE DI MONTEROTONDO

A Villa Sparina, la questione dell’invecchiamento del Gavi non risale all’altro ieri. La famiglia Moccagatta ha fondato l’azienda negli anni Settanta. Oggi, con la seconda generazione, conta circa cento ettari di proprietà (settanta dei quali vitati prevalentemente a Cortese e Barbera) nella zona di Monterotondo.

Il nome descrive abbastanza bene la geografia del posto: un anziano della zona, raccontano in azienda, diceva che Monterotondo sembra un cratere, perché le colline gli girano intorno formando una specie di anfiteatro naturale, a circa 350 metri sul livello del mare.

In questo cratere le radici delle viti possono scendere anche per due metri e mezzo alla ricerca di acqua e nutrimento, tra cui la componente minerale che fornisce al vitigno la sua tipica e riconoscibilissima acidità.

DAL GAVI DEL COMUNE DI GAVI AL CRU MONTEROTONDO

Il Cortese è il centro del lavoro della cantina, che però produce anche Barbera, un rosato e due bollicine. Il Gavi del Comune di Gavi rimane il vino che l’azienda stessa identifica con la propria storia, a partire dalla bottiglia dalla forma sinuosa disegnata da Giacomo Bersanetti prendendo ispirazione da un antico recipiente ritrovato durante gli scavi nella proprietà.

Poi c’è Monterotondo: la vigna storica risale al 1945. E dal 1997 le sue uve vengono vinificate separatamente, come in un cru.

MENO LEGNO NEL GAVI, PIÙ SPAZIO AL CORTESE

Villa Sparina è tradizionalmente tra le aziende che hanno sperimentato maggiormente con il legno sul Gavi, in anni nei quali trattare il Cortese quasi come uno Chardonnay poteva sembrare una strada interessante. Oggi il percorso procede semmai nella direzione opposta.

L’utilizzo di barrique e botti grandi è stato progressivamente ridotto, cercando di lasciare maggiore spazio all’acidità naturale del vino. Monterotondo rimane così un Gavi più strutturato rispetto all’etichetta classica, ma va ricordato che la sua sfida è quella di affrontare il tempo.

VILLA SPARINA 10 ANNI: IL GAVI ALLA PROVA DELL’INVECCHIAMENTO

Da questa esperienza nasce anche Villa Sparina 10 Anni, forse la dichiarazione più esplicita della cantina sulle possibilità evolutive del Cortese. Una parte delle migliori bottiglie di Monterotondo viene lasciata nelle cantine storiche e rimessa sul mercato dopo dieci anni di affinamento.

La produzione, oggi, si aggira intorno alle 3 mila bottiglie. Ma la cantina vorrebbe progressivamente aumentare gli accantonamenti, portando il totale a 10 mila bottiglie.

Il ristorante La Gallina e l’Orto dei profumi

A Villa Sparina si può anche cenare. La Gallina è il ristorante allestito in un antico fienile affacciato sulle vigne. In cucina c’è Graziano Caccioppoli, chef napoletano che ha costruito una proposta legata al Piemonte senza cancellare completamente le proprie origini, lasciandole comparire qua e là in accenti e preparazioni.

Fuori dal ristorante La Gallina c’è poi l’Orto dei Profumi, un punto dove vengono serviti cocktail e aperitivi tra le erbe aromatiche e i fiori della tenuta.

Tre Gavi Docg Villa Sparina alla prova del tempo

Villa Sparina Gavi del Comune di Gavi DOCG 2025

Cortese in purezza e vinificazione in acciaio. Pesca e mela con un’insolita nota di lavanda e un ricordo di gesso, acidità e freschezza tengono il sorso pulito e raccontano molto di un’annata giudicata molto buona. È il Gavi dall’etichetta gialla che negli anni è diventato uno dei segni più riconoscibili di Villa Sparina.

Villa Sparina Monterotondo Gavi DOCG del Comune di Gavi 2023

Il cru nasce dalla storica vigna di Monterotondo piantata nel 1945 e vinificata separatamente dal 1997. La lavorazione prevede anche il passaggio in legno, oggi utilizzato con maggiore misura rispetto al passato, ma viene evitata la fermentazione malolattica per conservare l’acidità. Più strutturato del Gavi classico, non perde però quella tensione che gli permette soprattutto di affrontare bene gli anni.

Villa Sparina 10 Anni Gavi DOCG del Comune di Gavi 2013

Nasce da una selezione di Monterotondo custodita per dieci anni nelle cantine storiche della tenuta. La 2013 è ancora sorprendente per freschezza e acidità: il tempo ha portato solo cose positive, cioè note resinose e balsamiche e un piacevole ricordo di pasticceria.

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