Vinitaly.USA 2026, a New York oltre 3.000 operatori e 1.690 business meeting

IN BREVE
  • Vinitaly.USA ha chiuso la sua prima edizione a New York con oltre 3.000 operatori accreditati, segnando una crescita del 36% rispetto all’edizione di Chicago.
  • 300 imprese del vino italiano hanno presentato 2.500 etichette, portando a più di 1.690 incontri commerciali.
  • L’evento ha coinvolto operatori da 20 Stati americani e 40 Paesi, con quasi 800 top buyer selezionati da Veronafiere e ITA.
  • La scelta di New York è un passaggio strategico per il mercato statunitense, nonostante le sfide in corso nel settore vinicolo.
  • Vinitaly prosegue il suo percorso internazionale con eventi in Asia, tra cui Hong Kong, Shanghai e Bangkok.

Vinitaly.USA chiude la prima edizione a New York con oltre 3.000 operatori accreditati, in crescita del 36% rispetto all’edizione 2025 di Chicago. Al Pier 36, 300 imprese del vino italiano hanno presentato 2.500 etichette, dando vita a oltre 1.690 business meeting. Gli operatori dell’acquisto, della distribuzione e dell’Horeca hanno rappresentato complessivamente il 60% dei partecipanti.

La terza edizione della manifestazione organizzata da Veronafiere ha coinvolto operatori provenienti da 20 Stati americani e 40 Paesi. Gli accreditati dei media sono stati 222. Centrale il lavoro di incoming realizzato da Veronafiere e ITA – Italian Trade Agency, che hanno selezionato, invitato e ospitato a New York quasi 800 top buyer, pari a circa il 27% degli operatori presenti, provenienti da diversi Stati americani, Canada e Messico.

VINITALY.USA, IL MERCATO AMERICANO AL CENTRO

Il debutto newyorkese segna un passaggio strategico per il presidio del mercato statunitense, in una fase di cambiamento per il settore vinicolo. A sottolinearlo è Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, che ha evidenziato il ruolo della collaborazione istituzionale nella promozione del vino italiano e dell’enoturismo.

«Siamo molto soddisfatti del debutto di Vinitaly.USA a New York e dei riscontri positivi delle aziende espositrici, che danno valore al lavoro condiviso con le istituzioni – ha commentato il presidente di Veronafiere Federico Bricolo –. La partnership con ITA – Italian Trade Agency, il sostegno dei ministeri dell’Agricoltura, degli Affari esteri e del Turismo e la collaborazione con le rappresentanze del settore hanno consentito di unire le forze nella promozione del vino italiano e dell’enoturismo».

Per Giovanni Sacripante, direttore generale di Veronafiere, la scelta di New York ha permesso di concentrare l’attenzione sulla qualità degli interlocutori commerciali e sulle opportunità per le imprese italiane.

«Il mercato americano – ha evidenziato Giovanni Sacripante, direttore generale di Veronafiere – rimane fondamentale per il vino italiano, ma sta evolvendo rapidamente. Cambiano i consumatori, le abitudini di consumo e le dinamiche competitive. In questo scenario, la risposta non può essere soltanto commerciale: dobbiamo aiutare le nostre imprese a comprendere il mercato, intercettare nuovi consumatori e costruire valore. È questo il ruolo che vogliamo rafforzare per Vinitaly. Non soltanto una piattaforma commerciale internazionale, ma uno strumento strategico a supporto della competitività del vino italiano».

WINE2WINE E OPRAWINE 2027

In parallelo agli incontri commerciali si è svolta la 13ª edizione di wine2wine Vinitaly Business Forum, con oltre 20 panel dedicati all’evoluzione della domanda americana, alle strategie per i diversi mercati statunitensi e all’enoturismo, con il coordinamento di Vinitaly Tourism.

ITA: «IL MERCATO STA TROVANDO UN NUOVO ASSETTO POST DAZI»

Matteo Zoppas, presidente di ITA – Italian Trade Agency, ha sottolineato il valore della nuova sede e la necessità di accompagnare le aziende italiane in un mercato in evoluzione.

«La scommessa di portare il Vinitaly a New York per dargli una ulteriore crescita possiamo considerare sia stata vinta. Nonostante il momento molto critico per la categoria, la qualità dell’affluenza, tra buyer strategici e produttori di riferimento, testimonia l’interesse del mercato americano, anche oltre gli Stati Uniti, per i nostri prodotti », ha sottolineato il presidente di ITA – Italian Trade Agency, Zoppas.

VINITALY ASIA ROADSHOW: LE PROSSIME TAPPE

Dopo New York, il calendario internazionale di Vinitaly prosegue in Asia con tre appuntamenti del Vinitaly Asia Roadshow: Hong Kong il 13 e 14 novembre, Shanghai il 4 dicembre e Bangkok il 7 dicembre. A Vinitaly.USA 2026 hanno partecipato 300 espositori tra aziende, collettive regionali e associative e consorzi, per un totale di 2.500 etichette italiane.

Tra i partecipanti figuravano le collettive di Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Sardegna e Umbria, l’Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna, Italia del Vino e la Cooperativa produttori vitivinicoli di Matelica. Presenti anche i consorzi Asti Docg, Brunello di Montalcino, Prosecco Doc, Vini dell’Elba, DOC Sicilia, Vini Lugana Doc e Vini delle Venezie Doc.

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