IN BREVE
- Dal 4 al 13 dicembre si svolgerà l’evento Weinberg Arlberg, con oltre 40 appuntamenti tra degustazioni, masterclass e incontri.
- Il programma si concentrerà su Bordeaux e Riesling, affrontando anche temi come l’anti-alcolismo e il rapporto con le nuove generazioni.
- Clemens Riedl punta a creare un formato culturalmente significativo, oltre un classico festival enogastronomico.
- Sono previsti incontri con esperti del settore, degustazioni di vini pregiati e discussioni sulle tendenze del vino.
- In aggiunta, il programma comprende attività legate allo sci e all’arte, favorendo un ambiente interattivo e di networking.
Dal 4 al 13 dicembre oltre 40 appuntamenti tra degustazioni, masterclass, incontri e cene. Bordeaux e Riesling saranno al centro del programma, insieme a temi come il movimento anti-alcol e il rapporto con le nuove generazioni. Lech Zürs am Arlberg, nel Vorarlberg austriaco, si prepara ad accogliere l’edizione 2026 di Weinberg Arlberg, evento ideato nel 2015 dall’imprenditore Clemens Riedl.
Per dieci giorni il borgo alpino riunirà protagonisti del vino, della stampa, della sommellerie, del commercio e dell’ospitalità. Il programma prevede oltre 40 eventi: incontri e degustazioni al nuovo spazio Lechwelten, cene e assaggi serali in hotel e ristoranti, oltre ad attività legate allo sci e all’arte.
«Non vogliamo assolutamente essere una fiera – commenta Riedl – né l’ennesimo festival gastronomico. Certo, si tratta di ottimi vini e di una cucina eccezionale. Ma i contenuti, le conversazioni e gli incontri personali sono altrettanto importanti. Per questo motivo, accanto alle degustazioni, si svolgono dibattiti su temi che attualmente interessano il mondo del vino».
UN FORMAT NATO A LECH
Weinberg Arlberg si inserisce in una tradizione di appuntamenti enogastronomici organizzati a Lech all’inizio della stagione invernale. Clemens Riedl racconta che iniziative di questo tipo esistevano già da tempo, ma che mancavano continuità e una precisa identità culturale. «L’obiettivo – spiega – è costruire un format legato al territorio e alla sua cultura alpina, capace di andare oltre la formula di un classico festival gastronomico o del vino».
La manifestazione è gestita da un’associazione. Secondo Riedl, alla base del progetto c’è l’iniziativa condivisa dal paese e dai suoi operatori, con il coinvolgimento di hotel, ristoranti, commercianti di vino, organizzazione turistica e partner locali. Al centro non ci sono soltanto le degustazioni, ma anche le conversazioni e gli incontri spontanei favoriti dalle brevi distanze tra le sedi degli appuntamenti.
Weinberg Arlberg 2026: BORDEAUX E RIESLING AL CENTRO
Uno dei principali filoni dell’edizione 2026 sarà Bordeaux, osservata tra cambiamenti climatici e trasformazioni dei mercati. Ad aprire il percorso sarà Neal Martin, critico di Vinous, con una degustazione di Château Pichon Comtesse, La Conseillante e Figeac. Altri incontri approfondiranno le nuove tendenze della regione e il sistema di distribuzione La Place.
Il secondo grande tema sarà il Riesling. Al Grand Opening, la Master of Wine Romana Echensperger presenterà alcuni vigneti di riferimento di Alsazia, Rheinhessen e Wachau insieme a Jean Trimbach, Philipp Wittmann e Katharina Salzgeber di Nikolaihof. In programma anche una degustazione dedicata ai vigneti della Wachau e un confronto sulle sfide della varietà, con esperti di viticoltura, critica e sommellerie.

DAL MOVIMENTO ANTI-ALCOL AI GIOVANI
Il programma affronta anche il dibattito sull’anti-alcolismo e su come il settore possa comunicare il vino in modo responsabile. La giornalista Felicity Carter ricostruirà origini e motivazioni delle campagne contro il consumo di alcol; la medica e produttrice Laura Catena parlerà dell’interpretazione di alcuni studi, mentre il critico del New York Times Eric Asimov proporrà una riflessione su un rapporto consapevole con il vino.
Un altro incontro sarà dedicato a come avvicinare le nuove generazioni. Tra gli altri temi annunciati figurano il Furmint, il Blaufränkisch, i Porto rari presentati dai Douro Boys e gli spumanti. È prevista inoltre una degustazione di Grand Cru d’Alsazia guidata da Sascha Speicher e Stephan Reinhardt.
DEGUSTAZIONI E CENE NEL PROGRAMMA STAMPA
Il programma stampa anticipa, tra gli appuntamenti dal 5 al 9 dicembre, degustazioni dedicate ai Riesling, ai vini di Bordeaux, ai Porto e ai Grand Cru d’Alsazia. In agenda anche incontri sul futuro del Riesling e di Bordeaux, sul ruolo del vino nella comunicazione alle nuove generazioni e sulla crescita degli spumanti. Tra le cene figurano quelle con i produttori di Vinea Wachau e con Österreichische Traditionsweingüter.
La sera sono annunciate anche una verticale di Egon Müller e degustazioni con Domaine de Chevalier, Raveneau & Salomon Alttus e Giovanni Gaja. Sono previsti inoltre appuntamenti sugli sci con produttori austriaci e un’alba a Skyspace Lech, l’installazione di James Turrell tra arte e paesaggio alpino.






