IN BREVE
- Cantina Rauscedo celebra il 75° anniversario con l’evento ‘Le Radici del Vino’ il 9 e 10 ottobre.
- La cooperativa si riconosce come primo produttore vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia e punta sull’evoluzione del modello cooperativo.
- Il programma include masterclass e un convegno per discutere il futuro del vino italiano e il ruolo della cooperazione nel settore.
- Interventi di esperti come Gabriele Gorelli e Alessio Planeta arricchiranno il confronto sulle sfide attuali del mercato vitivinicolo.
- Cantina Rauscedo vuole legare il proprio anniversario a una riflessione su ricerca, innovazione e competitività nel settore vitivinicolo.
Cantina Rauscedo celebra il suo 75° anniversario con due giornate dedicate alla cooperazione, alla ricerca e alle prospettive del vino italiano. L’appuntamento è fissato per il 9 e 10 ottobre, nell’ambito dell’evento «Le Radici del Vino», con un programma che mette al centro il rapporto tra territorio, cultura vitivinicola e innovazione.
La cooperativa, oggi indicata come primo produttore vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia, ripercorre le proprie origini per affrontare le trasformazioni che interessano il settore. Al centro c’è il modello cooperativo e la sua capacità di evolvere senza perdere il legame con i soci, le famiglie, i vigneti e il territorio.
«Le Radici del Vino rappresentano per noi un’importante occasione per aprire Rauscedo e presentare non soltanto la nostra Cantina, ma un territorio che ha qualcosa di davvero speciale da raccontare – sottolinea Antonio Zuliani, presidente di Cantina Rauscedo -. La nostra storia nasce dai soci, dalle loro famiglie, dai vigneti e da una comunità che in oltre settant’anni ha saputo costruire una realtà importante. Essere una cooperativa significa custodire questi valori, ma anche avere la responsabilità di farli evolvere. Le nostre radici non devono rappresentare un limite: sono il patrimonio dal quale partire per costruire il futuro e continuare a creare valore per i nostri soci e per il territorio.»
COOPERAZIONE E COMPETITIVITÀ
Per Flavio Geretto, direttore generale di Cantina Rauscedo, la cooperazione può rappresentare una leva per affrontare un mercato sempre più competitivo e globale.
«In uno scenario sempre più competitivo e globale, la cooperazione rappresenta una leva strategica straordinaria. Le nostre radici ci hanno insegnato il valore della collaborazione, della condivisione delle competenze e della capacità di fare sistema – dichiara Geretto -. Oggi questi stessi principi ci consentono di affrontare le nuove sfide del mercato con maggiore forza, investendo in qualità, innovazione, sostenibilità e servizio. Crediamo che il futuro del vino passi dalla capacità di valorizzare il lavoro delle persone e dei territori, trasformando una storia collettiva in una visione comune capace di generare valore per soci, clienti e comunità».
Il programma parte dalle origini della viticoltura di Rauscedo, territorio legato alla produzione di barbatelle e alla ricerca applicata alla vite. Un patrimonio di conoscenze che ha contribuito a fare dell’area un riferimento internazionale per l’innovazione viticola. Il percorso proposto da Cantina Rauscedo collega ricerca, vigneto e cantina, mettendo in evidenza il ruolo delle competenze e degli investimenti condivisi nella costruzione della qualità e dell’identità dei vini.
«Vogliamo partire dalle nostre radici per spiegare dove vogliamo andare – continua Geretto -. Essere una cooperativa oggi non può significare semplicemente raccogliere uva e trasformarla in vino. Significa governare una filiera, creare valore lungo tutto il percorso e riuscire a portarlo fino al mercato. La nostra dimensione deve diventare un vantaggio competitivo, permettendoci di unire controllo del vigneto, tracciabilità, tecnologia, competenze enologiche e capacità commerciale.»
LA MASTERCLASS CON GABRIELE GORELLI
La giornata inaugurale di venerdì 9 ottobre sarà dedicata al rapporto tra vitigno, territorio ed espressione enologica. Il programma prevede una masterclass guidata da Gabriele Gorelli, primo Master of Wine italiano, insieme agli enologi di Cantina Rauscedo Massimo Vidoni e Cristian Paladin. Durante l’incontro saranno presentate alcune delle etichette considerate rappresentative della produzione aziendale, con un approfondimento sul rapporto tra ricerca, tecnica e identità del vino.
IL CONVEGNO «RADICI COMUNI, SFIDE NUOVE»
Il momento centrale delle celebrazioni sarà il convegno «Radici comuni, sfide nuove», in programma sabato 10 ottobre alle ore 10 al Teatro Don Bosco di Rauscedo. Il confronto sarà dedicato alle prospettive del vino italiano e al ruolo della cooperazione davanti ai cambiamenti che stanno interessando il settore. Tra gli ospiti figurano Alessio Planeta, produttore siciliano e Winemaker of the Year 2023, e Matteo Zoppas, presidente dell’Agenzia ICE – Italian Trade Agency.
Tra gli interventi sono inoltre previsti Denis Pantini di Nomisma Wine Monitor, che presenterà dati e analisi sul peso della cooperazione nel sistema vitivinicolo, Gabriele Gorelli, Christian Maita, Miglior Sommelier d’Italia 2023, Flavio Geretto e Yuri Zambon, direttore di Vivai Cooperativi Rauscedo.
Con «Le Radici del Vino», Cantina Rauscedo lega quindi il proprio 75° anniversario a una riflessione sul futuro della filiera. Ricerca, innovazione, competitività e cooperazione sono i temi attraverso cui la cantina intende raccontare l’evoluzione del proprio modello e il rapporto con il territorio.






