Spumanti dell’Etna 2026, degustazioni e masterclass dal 27 al 29 novembre

Spumanti dell’Etna 2026, degustazioni e masterclass dal 27 al 29 novembre

IN BREVE
  • L’ottava edizione di Spumanti dell’Etna si svolgerà dal 27 al 29 novembre 2026 con degustazioni e incontri con produttori.
  • L’iniziativa è promossa dall’Associazione Spumanti dell’Etna e mira a valorizzare il Metodo Classico etneo.
  • Le degustazioni si concentreranno su Nerello Mascalese e Carricante, esplorando differenze legate a altitudini e affinamenti.
  • Il programma include masterclass, visite in vigneto e una serata di gala con oltre venti cantine.
  • La manifestazione si chiuderà con un banco d’assaggio e un percorso gastronomico a Palazzo Biscari, Catania.

L’ottava edizione di Spumanti dell’Etna torna dal 27 al 29 novembre 2026 con tre giorni dedicati al Metodo Classico prodotto sul vulcano. Il programma prevede cinque degustazioni tematiche alla cieca, visite in vigneto e in cantina, incontri con i produttori e momenti di approfondimento. La manifestazione si concluderà domenica 29 novembre a Palazzo Biscari, nel centro storico di Catania, con una serata di gala che riunirà oltre venti cantine e numerosi protagonisti dell’enogastronomia siciliana.

L’iniziativa è promossa dall’Associazione Spumanti dell’Etna e finanziata dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea, attraverso il Dipartimento regionale dell’Agricoltura.

IL METODO CLASSICO ETNEO TRA IDENTITÀ E INTERPRETAZIONI

L’appuntamento arriva all’ottava edizione in una fase di crescita dell’interesse verso la spumantistica etnea, seguita da consumatori, professionisti e stampa specializzata.

Al centro del programma ci saranno Nerello Mascalese e Carricante, i due principali vitigni utilizzati per la produzione di Metodo Classico sull’Etna. Le degustazioni offriranno anche l’occasione per approfondire le differenze legate alle altitudini, ai versanti del vulcano e ai tempi di affinamento sui lieviti.

«Negli ultimi anni il Metodo Classico di matrice etnea ha conosciuto un’evoluzione molto interessante, sia in termini quantitativi sia per varietà di interpretazioni. Nerello Mascalese e Carricante rappresentano naturalmente i due grandi protagonisti, ma riteniamo particolarmente interessante raccontare anche la storia della spumantizzazione sull’Etna, le differenti altitudini e versanti, il ruolo dei lunghi affinamenti sui lieviti e la crescita del numero di aziende che hanno scelto di investire in questa tipologia», dichiara Francesco Chittari, presidente dell’Associazione Spumanti dell’Etna.

Chittari sottolinea anche la pluralità degli stili produttivi e delle denominazioni coinvolte: «Nella consapevolezza che sull’Etna non si realizza una produzione con uno stile tendenzialmente singolare bensì plurale: osserviamo e narriamo un fenomeno culturale e produttivo tutelato in parte dal consorzio Etna DOC, con alcune produzioni che ricadono su DOC Sicilia e IGT Terre Siciliane».

Una pluralità che, secondo il presidente, trova origine nelle caratteristiche dei diversi territori e nelle scelte produttive: «Il nostro Vulcano non produce uno stile unico, produce condizioni. È dalla relazione tra quota, suolo, vitigno, tempo e interpretazione che nasce una matrice riconoscibile, capace di assumere forme diverse senza perdere identità, e che anzi conducono a una matrice riconoscibile».

CINQUE MASTERCLASS CON DEGUSTAZIONI ALLA CIECA

Il programma 2026 si sviluppa attraverso cinque appuntamenti tematici dedicati alle diverse espressioni del Metodo Classico etneo: Blanc de Noirs, produzioni storiche, spumanti da uve a bacca bianca, rosati e lunghi affinamenti sui lieviti.

Una delle caratteristiche delle masterclass sarà la presenza di vini provenienti da altri territori italiani e internazionali, inseriti nelle degustazioni come «intrusi» e selezionati per affinità stilistiche. Il confronto avverrà alla cieca, senza riferimenti alle etichette e alle denominazioni. L’obiettivo è verificare quanto le caratteristiche del Metodo Classico prodotto sull’Etna siano riconoscibili nel calice, anche rispetto a vini di altre provenienze.

IL PROGRAMMA DAL 27 AL 29 NOVEMBRE

La manifestazione si aprirà venerdì 27 novembre alle ore 18 con «L’Etna in nero», degustazione dedicata ai Blanc de Noirs da Nerello Mascalese.

Sabato 28 novembre il programma inizierà alle ore 10 con una visita in vigneto. Alle 11 sarà la volta di «Le origini di un’idea», masterclass dedicata alle produzioni pioniere che hanno contribuito allo sviluppo della spumantistica etnea.

Nel pomeriggio è prevista una seconda visita, alle ore 17. La giornata proseguirà alle 19 con «Il volto bianco del vulcano», approfondimento sulle interpretazioni spumantistiche del Carricante.

Domenica 29 novembre, alle ore 11, «Etna in rosa» esplorerà le diverse espressioni del rosato da Nerello Mascalese. Alle 16, a Palazzo Biscari, si terrà «Oltre il tempo», degustazione dedicata ai lunghi affinamenti sui lieviti e all’evoluzione del Metodo Classico etneo.

IL GRAN FINALE A PALAZZO BISCARI

La manifestazione si concluderà domenica 29 novembre, dalle 19 alle 22, negli spazi barocchi di Palazzo Biscari, a Catania.

La serata riunirà oltre venti cantine, produttori ospiti e rappresentanti dell’enogastronomia siciliana. Il pubblico potrà incontrare direttamente i produttori attraverso un banco d’assaggio dedicato alle diverse interpretazioni delle bollicine dell’Etna. Alla degustazione dei vini sarà affiancato un percorso gastronomico curato da numerosi chef siciliani.

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