IN BREVE
- Etna Wine Forum 2026 ha consentito di approfondire le peculiarità dei vini del versante sud ovest dell’Etna.
- Il versante sud-ovest ha un clima caldo, con vigneti tra i 600 e i 1.100 metri, e una viticoltura secolare in ripresa.
- La produzione di vini in quest’area è limitata, con cantine di piccole dimensioni che stanno lavorando per trovare un’identità comune.
- I vini del sud-ovest si caratterizzano per corpo, freschezza e mineralità.
- Diversi vini Etna Bianco Doc ed Etna Rosso Doc hanno colpito per equilibrio e sapidità: ecco i migliori.
L’Etna è un territorio dalle caratteristiche uniche. Le sue pendici sono suddivise in versanti che formano una sorta di C rovesciata. Non si tratta di una distinzione soltanto geografica: esposizione, clima e condizioni di sviluppo della vite cambiano in modo significativo da un’area all’altra.
Il versante nord è il più fresco e quello storicamente legato alla viticoltura etnea. Quello est è il più vicino al mare. Il versante sud, invece, è il più sfaccettato per conformazione e condizioni pedoclimatiche. Proprio per queste caratteristiche si divide in due aree: orientale e occidentale.
ETNA EST: IL VERSANTE MENO CONOSCIUTO
Dal punto di vista viticolo, il versante sud-ovest è il meno conosciuto ed esplorato. La manifestazione Etna Wine Forum, organizzata dal Comune di Biancavilla – il centro più importante del versante e punto di riferimento per l’intero comprensorio – ha permesso di approfondirne le peculiarità.
Dal punto di vista amministrativo, l’area comprende cinque comuni, da est verso ovest: Belpasso, Ragalna, Santa Maria di Licodia, Biancavilla e Adrano, che costituisce il confine occidentale della denominazione Etna Doc. Qui la terra è nera, segnata dalla lava.
L’abbondanza di pietre rende difficile la coltivazione. In passato venivano raccolte e disposte in grandi ammassi ordinati, le «torrette», che ancora oggi punteggiano il territorio. Le vigne storiche, allevate ad alberello, e quelle più recenti, a spalliera, poggiano sulla parte più antica del vulcano, risalente al Pliocene. Tra i filari, lungo le strade e accanto alle costruzioni spiccano grandi piante di fico d’India, altra eccellenza locale di cui Biancavilla è la capitale.
VIGNE TRA I 600 E I 1.100 METRI SUL VERSANTE SUD-OVEST DELL’ETNA
È la zona più calda dell’Etna: l’esposizione a sud-ovest assicura ai vigneti il sole dal mattino al tramonto. Le precipitazioni annue si aggirano intorno ai 1.000 millimetri e la ventilazione costante contribuisce alla salubrità delle piante.
I vigneti sono generalmente piccoli, talvolta piccolissimi, a causa dell’elevata parcellizzazione. Si trovano tra i 600 e i 1.100 metri di altitudine, su pendenze che raggiungono il 25%.
In questo versante la viticoltura ha radici secolari. Negli anni Cinquanta del Novecento subì una forte riduzione, per poi riprendere slancio negli anni Duemila, con l’esplosione del fenomeno Etna. Salvo rare eccezioni, l’area è stata a lungo un bacino di approvvigionamento di uve per le cantine degli altri versanti.
Ancora oggi non vi operano aziende con produzioni numericamente importanti. La maggior parte delle cantine è di dimensioni molto contenute e spesso la viticoltura si affianca a un’altra attività, che rappresenta l’impiego principale dei titolari.
UNA STRADA COMUNE ANCORA DA TROVARE
Attualmente operano nell’area una quindicina di realtà, una decina delle quali ha presentato i propri vini durante la manifestazione. Peccato che non fossero tutte presenti all’Etna Wine Forum: come spesso accade, i personalismi prevalgono sulla necessità di fare gioco di squadra.
Al di là di questo, si respira un fermento che fa ben sperare per il futuro. I produttori del versante sud ovest dell’Etna mostrano una forte consapevolezza delle potenzialità, ancora poco espresse, del territorio e la volontà di farle crescere. I vini, tuttavia, non hanno ancora trovato una linea comune capace di rendere riconoscibile il versante e valorizzare le caratteristiche dell’areale.
Le preferenze, l’estro e le scelte stilistiche dei singoli vignaioli emergono con forza, a scapito di uno stile condiviso che aiuterebbe il consumatore a orientarsi. È un passaggio fondamentale per affermarsi: la condivisione delle esperienze e, forse, il supporto di un mentore – figura che alcuni individuano nel vignaiolo Federico Curtaz – potrebbero aiutare i produttori a trovare una strada comune per i vini del sud-ovest.
VINI ETNA SUD OVEST: CARATTERE, CORPO E FRESCHEZZA
Sono vini di carattere, profondi e potenti, come riconoscono gli stessi produttori. Hanno un’impronta etnea decisa, ma si distinguono per il maggior corpo e la concentrazione, dovuti alla forte esposizione solare, al calore e alla maturità del frutto.
Freschezza e sapidità sono in genere ben presenti. Quest’ultima può assumere connotazioni decisamente minerali, accompagnate da sbuffi fumé. Queste componenti vivacizzano il sorso, pur guidato dalla concentrazione e dalla struttura.
Nel complesso, i vini si sono dimostrati all’altezza della notorietà del territorio. Alcuni campioni sono emersi nettamente, mentre altri hanno mostrato limiti in pulizia e finezza. Ecco i migliori assaggi.
OTTO VINI DEL VERSANTE SUD OVEST DELL’ETNA DA PROVARE
Feudo Cavaliere, Etna Bianco Doc Contrada Cavaliere 2020
Delicati sentori agrumati ed erbacei. Al palato trova un ottimo equilibrio tra acidità e sapidità, con una lunga persistenza.
Masseria Setteporte, Etna Rosso Doc Nerello Mascalese 2022, magnum
Olfatto complesso, tra frutta matura, spezie e uno sbuffo balsamico. Grandissimo equilibrio, tannino finissimo e ottima freschezza. Lunghissima la persistenza.
Vigne di Confine, Amici Miei 2025
È la prima annata prodotta. Una nota fumé completa un naso immediato e fine. Al palato è ben bilanciato tra pienezza e freschezza, con un profilo vibrante.
Federico Curtaz, Etna Rosso Doc Purgatorio 2021
Naso complesso, che spazia dalla frutta nera matura agli agrumi, con accenti di spezie anche dolci. Il sorso è equilibrato, sapido e fresco; chiude elegante e armonioso.
Travaglianti, Etna Rosato Doc Contrada Cavaliere 2022
Accenni minerali completano un naso fine ed elegante. La struttura, data dalla maturità del frutto, è vivacizzata da una buona freschezza. Vino gastronomico.
Tenute del Vallone Rosso, Etna Rosso Doc BB 2024
Nasce da un vigneto di 0,1 ettari posto a oltre 1.000 metri. Il profilo olfattivo è elegante, con accenni balsamici e speziati. Al palato è ricco e materico, ma conserva una piacevole beva.
Le Due Tenute, Etna Bianco Doc Cantonè 2024
Un’eccellente nota minerale, già evidente al naso, accompagna sentori di frutta fresca ed erbe fini. Il sorso conferma la sapidità, con acidità ben integrata e lunga persistenza.
Terre di Montalto, Etna Bianco Doc Sole di Sud-Ovest 2024
Fine ed elegante, si sviluppa su note agrumate e salmastre. Al palato conferma il profilo, con buona sapidità e freschezza; chiude con un accenno ammandorlato.






