IN BREVE
- Il versante sud-ovest dell’Etna ha ospitato l’Etna Wine Forum 2026, evento fondamentale per lo sviluppo vitivinicolo della zona di Biancavilla.
- La manifestazione ha integrato la cucina gourmet con chef di fama, dimostrando il legame tra cibo e vino.
- Durante le masterclass, i vini del sud-ovest dell’Etna sono stati confrontati con quelli di altri territori vitivinicoli di pregio.
- Sono state registrate oltre 4 mila presenze.
- Il sindaco di Biancavilla ha sottolineato il successo dell’evento, che valorizza l’identità e le eccellenze del territorio.
Il versante sud-ovest dell’Etna e le sue diverse sfaccettature sono stati al centro della quinta edizione di Etna Wine Forum 2026, organizzata dal Comune di Biancavilla insieme alla Fondazione Italiana Sommelier. Oltre a essere considerata la capitale del fico d’India, eccellenza Dop, Biancavilla è la cittadina più importante dell’areale sud-occidentale, uno dei quattro in cui è suddiviso il territorio dell’Etna dal punto di vista vitivinicolo.
Anno dopo anno, l’evento si conferma un appuntamento centrale per lo sviluppo del versante. Il programma, ricco e diversificato, ha coinvolto anche la cucina gourmet con quattro show cooking di alto livello. Heinz Beck, del ristorante La Pergola dell’hotel Rome Cavalieri, tre stelle Michelin; Cristina Bowerman, del Glass Hostaria di Roma, una stella.
Presente anche Vincenzo Candiano della Locanda Don Serafino di Ragusa Ibla, una stella. Il trio ha affiancato i protagonisti della ristorazione di Biancavilla. Gli chef hanno mostrato il valore del legame tra cibo e vino e la versatilità dei vini del sud-ovest dell’Etna, capaci di accompagnare anche piatti dagli abbinamenti più sfidanti.
MASTERCLASS E DEGUSTAZIONI
Le masterclass, curate dai docenti Fis, hanno valorizzato i vini del versante sud-ovest anche attraverso il confronto con quelli di altri importanti territori vitivinicoli, tra cui Alto Adige, Francia, Valle d’Aosta e Calabria. Il programma ha ospitato anche un incontro sull’olio extravergine d’oliva, dedicato alla qualità della produzione locale.
La manifestazione ha registrato oltre 4 mila presenze. A chiuderla, un banco d’assaggio nel cortile di Villa delle Favare, a Biancavilla, con una quarantina di produttori provenienti da tutto l’areale dell’Etna e una quindicina di aziende locali. Al termine dell’evento, il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, ha espresso la propria soddisfazione.
«Ogni anno – ha dichiarato – il livello cresce e quest’anno il traguardo raggiunto premia innanzitutto i viticoltori del sud-ovest dell’Etna, che hanno trovato in questa rassegna una vetrina autentica per raccontare il valore del loro lavoro. Ma il successo è anche della nostra comunità. Biancavilla, la Porta del Sole, grazie a Etna Wine Forum ha conquistato una ribalta che prima non aveva mai conosciuto. Un’immagine costruita non sulla retorica, ma su basi solide: la qualità, l’eccellenza, l’identità irripetibile di un territorio che deve tutto al Vulcano».






