IN BREVE
- Il Consorzio del Faro Doc celebra cinquant’anni nel 2026 con nuova leadership: Stellario Verzera è il nuovo presidente.
- Il rinnovato Consiglio punta a promuovere il Faro Doc e rafforzare i legami con Messina e il territorio dello Stretto.
- L’ingresso di giovani amministratori indica una volontà di generare un ricambio generazionale nelle aziende vinicole.
- Il Faro Doc si produce solo a Messina, con vitigni come Nerello Mascalese e Nocera, e la produzione rimane limitata.
- Le iniziative per il cinquantesimo anniversario includono una Giornata della Doc Faro e un piano di marketing per aumentare la visibilità.
Diciannove produttori, poco meno di 17 ettari rivendicati e circa 53 mila bottiglie. Sono i numeri della Doc Faro, denominazione circoscritta al Comune di Messina che nel 2026 celebra 50 anni dal riconoscimento. Una ricorrenza che coincide con il rinnovo della governance del Consorzio: Stellario Verzera, dell’azienda Vigneti Verzera, è stato nominato presidente al posto di Enza La Fauci.
Il passaggio di consegne apre una fase incentrata sulla promozione del Faro Doc, sulla collaborazione tra le imprese e sulla costruzione di un rapporto più visibile tra il vino, la città di Messina e il territorio dello Stretto.
DOC FARO: UN CONSORZIO CON DUE AMMINISTRATORI UNDER 30
La nomina di Verzera porta alla guida del Consorzio un presidente con meno di trent’anni. La stessa fascia d’età di Aldo De Domenico, esponente dell’azienda Soprano di Sindaro, al quale è stato assegnato l’incarico di segretario.
Il nuovo Consiglio di amministrazione comprende anche Francesco Giostra Reitano di Tenuta Rasocolmo, scelto come vicepresidente. Biagio Bonfiglio di Cantine Bonfiglio e Pietro La Tona di Cantine Cuppari entrano invece nel Consiglio come consiglieri.
L’ingresso di due amministratori under 30 segnala la volontà dei produttori di favorire un ricambio generazionale, mantenendo nella gestione del Consorzio anche le competenze maturate dalle aziende storicamente impegnate nella denominazione. Una scelta in linea con quella appena fatta da Assovini Sicilia.
IL FARO DOC TRA MESSINA E LO STRETTO
Il Faro Doc può essere prodotto esclusivamente entro i confini del Comune di Messina. La sua identità poggia principalmente su Nerello Mascalese, Nocera e Nerello Cappuccio, coltivati nelle zone collinari che guardano lo Stretto.
La denominazione conserva dimensioni molto contenute. Nel 2024 risultavano attivi 19 produttori, 14 dei quali aderenti al Consorzio. La produzione imbottigliata si attestava attorno ai 400 ettolitri, equivalenti a circa 53 mila bottiglie.
Una scala produttiva ridotta che rende necessario un lavoro comune sulla riconoscibilità del Faro Doc. Il nuovo vertice intende valorizzarne l’origine messinese e le caratteristiche territoriali, evitando che la limitata disponibilità si traduca in una scarsa presenza presso operatori e consumatori.
CINQUANT’ANNI DI DOC FARO: LE INIZIATIVE IN PROGRAMMA
Il primo banco di prova per Stellario Verzera sarà il cinquantesimo anniversario della denominazione. Il Consorzio sta preparando una serie di iniziative dedicate alla ricorrenza, considerate anche un’occasione per dare maggiore continuità alla propria attività promozionale.
Tra i progetti annunciati rientra l’istituzione della Giornata della Doc Faro. Il programma comprende inoltre una partecipazione istituzionale alla prossima edizione di Vinitaly e lo sviluppo di un piano di marketing territoriale.
Quest’ultimo dovrebbe collegare più chiaramente la denominazione alla città di Messina e al suo comprensorio, presentando vino, paesaggio e vitigni autoctoni come parti della stessa identità produttiva.
STELLARIO VERZERA SUCCEDE A ENZA LA FAUCI
Il rinnovo del Consiglio chiude il mandato di Enza La Fauci e affida a Verzera il compito di consolidare il ruolo del Consorzio. Il nuovo presidente ha indicato nel lavoro condiviso tra le aziende lo strumento principale per accompagnare la Doc Faro oltre il traguardo dei cinquant’anni.
Le priorità riguardano il sostegno ai produttori, l’aumento della visibilità della denominazione e la realizzazione di iniziative capaci di lasciare risultati duraturi. Il nuovo corso punta così a combinare il contributo delle generazioni più giovani con l’esperienza delle aziende che hanno accompagnato la crescita del Faro Doc.






